Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.
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sabato 8 agosto 2026

Miss Fisher

Un’eroina degli anni venti, emancipata, con un sostanzioso conto in banca, mondana, dai gusti ricercati, amante del buon gusto, perfetta in ogni occasione fino a spaccare la nocciolina, un’intelligenza sofisticata e imprevedibile con un’invidiabile prontezza da usare in quelle circostanze non adatte a una donna giovane appartenente all’alta borghesia. Miss Phryne Fisher conosce la società e le esigenze delle persone sia dell’alta borghesia e sia delle persone senza un briciolo di quattrini, perché è nata povera ed è diventata ricchissima grazie a un’eredità super sostanziosa; può dire con assoluta certezza di conoscere tutte le esigenze della specie umana. È una donna brillante, le piace mangiar piatti prelibati di prima scelta, indossare abiti lussuosi, vivere in case ugualmente lussuose, passare le serate da una festa all’altra, circondarsi di uomini e donne ugualmente astuti sempre pronti ad aiutarla in quei momenti bui del suo lavoro, e soprattutto rompere gli schemi conducendo la vita senza rispettare le regole della società. 

mercoledì 24 giugno 2026

M. Il figlio del secolo

Un romanzo imponente con interminabili pagine, più di ottocento, con Voci estratte dalla realtà senza pregiudizi e senza censura, un lavoro certosino per raccontare sotto forma di un romanzo storico ciò che accadde nella penisola nostrana tra il 1919 e il 1925. La narrazione è ben impostata con argomentazioni forti e comprovate in documenti ufficiali, il tutto per descrivere in modo lineare e con una scrittura ben strutturata  l’ascesa della dittatura fascista. Il titolo del romanzo storico suggerisce come nasce M Il figlio del secolo, un uomo partito dal basso, astuto e determinato, il quale in poche mosse istituisce una dittatura feroce durata troppo e troppo tempo. lo scrittore Antonio Scurati narra l’ascesa di Benito Mussolini iniziando dal primo momento, perlustrando le fasi dal di dentro, dal palazzo di potere, aprendo le porte principali sviscerando con documenti ufficiali i passi compiuti assieme a un nutrito gruppo di sostenitori. 

sabato 16 maggio 2026

Due romanzi a confronto

Due storie a confronto, scritte dalla stessa penna, per raccogliere differenze nello stile e paragonare le Voci elaborate nei romanzi prendendo in considerazione la realtà. Le trame sono colme di situazioni drammatiche, utopistiche, di fatti allacciati alla probabilità o meno che si attuino, e in uno specifico caso al desiderio che si attui una fantasia umana. Le due letture lasciano un certo effetto, si inseguono Voci e avvenimenti drammatici carichi di significati, tutti inventati dall’autore per dare uno scossone alla società. La trama s’incolla alla vita reale, ci si domanda come potrebbe mutare l’esistenza umana se ciò che si racconta si dovesse consolidare sul pianeta terra. Il confronto tra i due romanzi, paragonandolo alla realtà inserendo questioni utopistiche registrate nelle pagine, si elabora in solitudine per poi esternarli in famiglia, tra conoscenti, e nel mio caso svilupparli in una seconda sede all’interno di un gruppo di lettura. I contenuti trascritti sono storie imprevedibili carichi di effetti da capogiro in grado di colpire la mente, e mentre si passa da una pagina all’altra le riflessioni inseguono ogni attimo della giornata lontano dai libri. 

lunedì 16 febbraio 2026

Il cavaliere d’inverno. La trilogia

Questa volta la lettura ha previsto parecchio tempo, una leggera difficoltà determinata da vari fattori, in primis il numero esorbitante di pagine da sbrogliare, e in secondo luogo per non poterla gestire in autonomia perché ancorata a un gruppo di lettura, in più il bastone tra le ruote è stata coordinata dai mali stagionali. La trilogia di Paullina Simons era interminabile, non si riusciva a vedere la parola fine, inoltre la scrittrice ha previsto di ingrossare le pagine riportando Voci già scritte e lette in altri capitoli. La trilogia è corposa, composta da parecchie pagine, il primo volume s’intitola “Il cavaliere d’inverno”, il secondo “Tatiana & Alexander” e l’ultimo “Il giardino d’estate”, e ogni romanzo è il seguito dell’altro, e questa particolarità frena la scorciatoia per passare da uno all’altro in modo casuale. I tre romanzi, intrecciati tra di loro, pur avendo la stessa struttura, prendono in considerazione episodi e anni diversi, nel primo gli anni della giovinezza, il secondo l’età di mezzo, e l’ultimo gli anni della maturità e della vecchiaia. Tra i tre preferisco “Il cavaliere d’inverno” per aver riportato alla mente i momenti più bui della Seconda Guerra mondiale, mentre per “Tatiana & Alexander” avrei eliminato gran parte delle pagine per aver riportato Voci già spacchettate nel primo volume.

martedì 16 dicembre 2025

Omaggio a JA

When my 1ˢͭ is a task to a young girl of spirit

And my second confines her to finish the piece

How hard is her fate! But how great is her merit

If by taking my whole she effect her release

  

mercoledì 10 dicembre 2025

Il treno dei bambini

In questa lettura, la riflessione è aperta per ogni singolo lettore. Ogni capitolo racconta ciò che accadde nel nostro Paese all’indomani della II Guerra Mondiale, nel quale si adottarono dei programmi per proteggere i minori. Ogni territorio del sud d’Italia, compreso le isole, per sfamare i figli adottò una serie di strategie geniali utili allo scopo, e allo stesso tempo classificabili come scelte dolorose. Dopo la II Guerra, intere famiglie italiane non ottennero un buon lavoro, e lo stipendio non era adeguato a coprire i costi dei beni essenziali, situazione negativa capace di inserire ai margini della società una parte della popolazione. Non riuscire ad acquistare i beni essenziali, come il pane e lo zucchero, solo per citare alcuni prodotti, ha impedito lo sviluppo di interi territori, e tra questi si includono una scarsa scolarizzazione e un insufficiente alimentazione dei fanciulli. Per sfamare i piccoli si adottò un programma per affidare momentaneamente i bimbi in alcune famiglie i quali avevano lo scopo di accudirli sotto tutti i punti di vista.

venerdì 19 settembre 2025

Il codice Rose

Seconda Guerra Mondiale. A Bletchley Park si reclutano e lavorano le maggiori e raffinate menti per decifrare i messaggi trasmessi con la macchina Enigma. I lavoratori sono specializzati in varie discipline, in prima fila ci sono dei matematici e dei crittografici, ognuno di loro ha un compito ben preciso per poi confluire in un unico gruppo. Tra le menti più accreditate figura il matematico Alan Turring, e la sua figura non appare in modo diretto, si percepisce la sua presenza, non sentiamo mai la sua Voce se non attraverso i lavoratori. La trama del romanzo Il codice Rose di Kate Quinn, è ambientata in questo impenetrabile luogo, nel quale si svolgono una serie di fatti storici amalgamati con la finzione. Kate Quinn ha preso come base ciò che realmente accadde a Bletchley Park, e con gli occhi di personaggi fittizi noi lettori possiamo seguire i movimenti compiuti da questi lavoratori, i quali per contratto non potevano rivelare ciò che accadeva all’interno della struttura, perché si elaboravano sofisticate tecniche per crittografare i massaggi scritti dai tedeschi, e il risultato positivo/negativo del lavoro significava vincere o perdere la guerra.

martedì 2 settembre 2025

La conquistadora

La mente viaggia in un periodo storico lontanissimo, precisamente siamo tra la fine del XV sec. e gli inizi del XVI. In questo lasso di tempo, l’America Latina fu teatro di scontri tra i coloni spagnoli e i nativi Incas. La battaglia per il potere ridisegnò i confini del nuovo mondo, e i territori contesi sono l’attuale Perù, Ecuador e Cile, e il predominio spagnolo fu spietato con intrighi e agitazione politica, creando così sollevazioni popolari. In questi territori, c’è un movimento politico ed economico, gestito da potenti uomini di nazionalità spagnola trasferiti nel nuovo mondo più per interessi privati che governativi. In quest’ambiente si sviluppa la storia dell’aristocratica Catherine Bautista de Cano, la quale lasciò la Spagna con l’inganno. 

lunedì 1 settembre 2025

The dressmaker

Ambientato in una cittadina australiana degli anni cinquanta, si narrano i lati oscuri di un’anonima località, capace di allontanare una bambina per questioni legate al pregiudizio, oltre che all’ignoranza e all’insensibilità. La bimba cacciata da Dungatar si chiama Myrtle “Tilly” Dunnage, e dal giorno del fattaccio vive la sua vita lontano dalla madre, si rimbocca le maniche, si adatta al suo nuovo ruolo, viaggia, si trasferisce in Europa, studia e diventa una sarta professionista.  Nel frattempo, mentre in paese tutti conducono un’esistenza piatta, lei diventata una donna adulta e una sarta d’eccezione e di altissimo livello, con la voglia di togliersi un sassolino dalla scarpa, in sostanza decide di vendicarsi contro i suoi paesani, e si presenta al suo paese natio. Nel vederla dopo vent’anni, tutti rimangono a bocca aperta, perché non è più la ragazzina che avevano cacciato, adesso Tilly sfoggia capi di lusso disegnati e cuciti da lei, la sua figura è uno splendore, e come cammina e si muove non passa inosservata.

domenica 24 agosto 2025

Dal libro al film

Leggere per primo il libro o guardare il film in anteprima? Questo è il problema. Alcune persone preferiscono conoscere la trama direttamente dal libro per poi passare al cinema, mentre altre persone scelgono di conoscere i dettagli in una manciata di minuti direttamente dalla pellicola e dopo leggere la storia originale scritte dal suo creatore. Le differenze tra i due sono notevoli, spesso non si assomigliano, sono estranei come se non si conoscessero. Spesso se si conosce il contenuto del libro, quando si guarda il film non si riconosce la trama, e non è la prima volta che capita di dover accertare se la memoria vacilla, per poi constatare che le scelte del mondo del cinema ha stravolto le Voci della scrittrice o dello scrittore. La scelta tra il libro e il film è un passo fondamentale, può nuocere la lettura o la visione della pellicola, e preferire l’uno o l’altro non sempre è una garanzia, alcune volte gioca a nostro favore la fortuna, soprattutto se non si conoscono gli autori.

giovedì 21 agosto 2025

Quando il caffè è pronto

Una lettura veloce, leggera, affrontata per proseguire l’avventura della caffetteria più originale che sia stato elaborato dalla penna di Toschikazu Kawaguchi, e temporaneamente sospesa al solo fine di recuperare le altre Voci. Come negli altri volumi, anche in “Quando il caffè è pronto”, i clienti della caffetteria giapponese, aperto da più di 140 anni, possono tornare indietro nel tempo o fare un salto nel futuro. Come le scorse volte i personaggi che vogliono servirsi del magico caffè, intendono mettere ordine nella loro vita, oppure spinti dalla curiosità si prestano a questo misterioso servizio. Come le scorse volte, le regole per fruire del servizio sono poche e rigide, e il tutto si deve concludere prima che il caffè diventi freddo, in caso contrario non è più possibile tornare alla vita di tutti i giorni e in automatico si diventa dei fantasmi. 

giovedì 7 agosto 2025

Voci dalla stessa penna II

Ogni scrittura segue strade diverse; ogni storia è determinata da una specifica scrittura. Le Voci di Marc Levy spaziano dal classico romanzo al romanzo storico, da storie agganciate al reale a Voci utopistiche. I tre romanzi Se solo fosse vero, I figli della libertà e Quello che non ci siamo detti hanno una trama distante, ognuno segue un percorso diverso, e i tre hanno un unico filo in comune, perché si prestano per una lettura veloce. Un altro aspetto che li accomuna riguarda la leggerezza nel raccontare i sentimenti, le relazioni tra i personaggi, e questa caratteristica non riguarda la frivolezza della trama, ognuno imprime le basi senza renderlo ridicolo agli occhi di chi segue le Voci. 

mercoledì 16 luglio 2025

La bibliotecaria di Madrid

La scelta di un buon libro è circondata da insidie. Ci sono libri che non ti permettono di mollarli, o di dormire sogni tranquilli, perché hanno un’ottima trama e una scrittura lodevole, e poi ci sono quei libri che acciuffi pensando di avere tra le mani un buon testo per poi, dopo aver letto alcuni capitoli, far sorgere la spontanea frase “mi aspettavo di più” oppure ”che peccato!”. Nel secondo gruppo, qua e là, si trovano recensioni positive per poi constatare con i propri occhi che in alcune parti pecca di superficialità, o si descrivono in modo minuzioso determinati particolari storici rendendo la lettura fastidiosa o lenta. In alcune parti s’intuiscono i ragionamenti di chi scrive, si averte una sorta di presunzione nella quale s’ipotizza il futuro lettore con competenze di natura storiche approfondite, autorizzando così il taglio di parti essenziali per la comprensione del discorso. In altre parti si avvertono delle supposizioni in fase di scrittura, nella quale s’ipotizza che il futuro lettore non sia al corrente di ciò che si sta narrando, autorizzando così lo scrittore a elencare una serie di notizie appesantendo la stesura con lunghi e particolari resoconti.

domenica 6 luglio 2025

Tre

Il romanzo s’intitola con un numero, e si riferisce a un rapporto forte di amicizia tra tre persone che si conoscono dalle elementari e crescono insieme inseparabilmente per poi separarsi e ricongiungersi. Le loro storie si suddividono in due spazi temporali, tra gli anni della spensieratezza e della maturità. Se il titolo si riferisce a tre personaggi principali, alla base centrale si affianca una quarta Voce, diventando, nel trascorrere delle pagine, un tutt’uno con un terzo personaggio principale e per capire appieno il significato di questa presenza, dobbiamo attendere parecchi capitoli. Oltre ai tre personaggi principali, si unisce una figura che vive in simmetria con loro per aver condiviso in prima battuta gli anni della spensieratezza, per poi vedere la sua scomparsa e la sua apparizione. 

mercoledì 18 giugno 2025

Il primo giorno. La prima stella della notte

Da più di un anno mi avvalgo di un servizio utilissimo per gli amanti della lettura, molto pratico, semplice e carico di sorprese; è lo scambio di libri usati. Questo servizio è alla portata di tutti, apro la portina della scatola di legno appesa a un muro, non si sa che cosa contenga, c’è solo una certezza: è piena di libri di ogni genere da scambiare in anonimato. Si controlla se c’è un libro che ci possa piacere, se non si conosce l’autore si prende in base all’intuito, se non piacciono si aspetta la giornata fortunata. Nel giorno fortunato, si prende il libro che ci ispira, e contemporaneamente mettiamo nella scatola un nostro libro che non ci sta più nella nostra libreria, oppure che non abbiamo gradito dandole una seconda possibilità. Lasciare un nostro libro nella cassetta e prendere quello che ha messo un altro lettore, il tutto in totale anonimato, lo ritengo un gesto d’amore per la lettura, perché diamo la possibilità ad altri lettori di scoprirlo, o di acciuffare quello che non si riusciva a trovare perché fuori catalogo.

lunedì 5 maggio 2025

L’altra riva del Bosforo

Un romanzo storico di notevole spessore, intenso di amore e di drammaticità, ambientato nell’ex Impero Ottomano, nella quale si tracciano le fasi della nascente Neo Repubblica turca. Gli anni presi in considerazione vanno dal 1918 al 1923, dalla sconfitta della guerra da parte degli Ottomani, alla firma dell’armistizio, per poi procedere con l’invasione dei vincitori inglesi, francesi, italiani e greci. La storia della nascente Turchia prende forma amalgamando parallelamente fatti storici documentabili e avvenimenti inventati dalla penna della scrittrice, e con l’aiuto di personaggi immaginari si scoprono personalità entrati di diritto nelle enciclopedie fissandoli indelebilmente in documenti ufficiali. 

La vita danza solo per un istante

La storia è ambientata negli anni Trenta e Quaranta in differenti luoghi accumunati dallo stesso dramma, sono martoriati dalla guerra, le Voci iniziano in Etiopia e proseguono in Spagna, Germania e Italia. In queste terre, lavora la corrispondente di guerra del New York Herald Tribune, e la sua missione consiste nel documentare ciò che vede e sente. Nella primavera del ’36 la giornalista Alice Clifford si reca in Abissinia per documentare l’orrore della guerra, e in questa terra vede di prima mano ciò che l’aprite è riuscita a distruggere, e come si riduce all’estremo la popolazione civile. La corrispondente di guerra è molto dotata, sveglia, non ha paura di scrivere ciò che vede, e la sua intelligenza e professionalità la portano a contatto sia con i civili che con i salotti che contano. In Abissinia deve lavorare con prudenza, deve riportare con ogni mezzo come gli italiani stanno gestendo la guerra, come utilizzano le bombe all’iprite e il gas mostarda, come vivono i civili e illustri personaggi. La sua missione la porta ad avere contatti con le vittime, in ogni istante deve calibrare la paura, non deve farsi sfuggire le notizie di prima mano, per cui ogni informazione la assorbe e la diffonde.

martedì 22 aprile 2025

Tutta la vita che resta

Il lavoro di Roberta Recchia divide il tempo in due parti, si parte dalla fine degli anni cinquanta fino agli anni ottanta, e questo lungo periodo si classifica come “Il primo e il dopo”. “Il primo” è determinato da una vita normale, e “Il dopo” è caratterizzato da un lutto che stravolge l’animo e il corpo di ciascun personaggio. Ogni Voce raccontata ci riguarda da vicino, ognuno di noi, lettori sfuggenti o attenti, ci immedesimiamo mentre ascoltiamo i dialoghi e adocchiamo i personaggi quando affrontano fatti tragici. È una lettura carica di drammaticità, e ogni passo coinvolge per aver preso in considerazione fatti concreti non lontani dalla realtà di tutti i giorni, tanto da non riuscire a sganciare le pagine per proseguire il nostro quotidiano. E mentre noi lettori sbrighiamo le nostre faccende, i pensieri sono sempre concentrati su quel libro posato sul comodino o su un tavolo, anche se interrompiamo la lettura per breve tempo. 

The Golden Bowl

Oggi le Voci cinematografiche si riferiscono a un film in costume del 2000. La trama è stata elaborata prendendo in prestito il romanzo La coppa d’oro di Henry James, e non avendolo ancora letto non sono in grado di notare le differenze tra il libro e il film, o verificare se il regista e lo sceneggiatore abbiano stravolto l’opera letteraria. Ogni adattamento letterario comporta dei rischi, c’è chi non gradisce le scelte quando si estrapolano delle scene da adattare per il cinema, e in questo caso il film The Golden Bowl non fu accolto con le stesse lodi dei precedenti lavori del regista. Il risultato appare raffinato con ottimi interpreti, esteticamente non fa una grinza, le ambientazioni sono eleganti e adatte a rappresentare gli anni dei primi del Novecento, eppure c’è un qualcosa che non le ha permesso di bucare lo schermo e la memoria dei telespettatori. Il film sembra che sia stato messo ai margini, raramente si vede sul piccolo schermo, e le pubblicazioni internettiane recenti sono ridotte all’osso.

mercoledì 9 aprile 2025

La cercatrice di corallo

Due famiglie. Liti carichi d’odio che durano anni senza ripensamenti, anche se uno di loro è in serie difficoltà economiche. Il rifiuto di non aiutare dei bimbi in un durissimo momento, carica ulteriormente l’odio, ormai senza via d’uscita. Gli anni passano e non si attenua il sentimento di disprezzo verso chi non ha teso la mano per mitigare le difficoltà, ma non è stato calcolato un punto: ci sono le nuove generazioni. La storia prende forma quando un giorno si presenta una donna con otto figli piccoli dal suo parente più stretto, quello che non ha problemi economici, anzi si direbbe che sia ricchissimo. La donna si chiama Dolores e non sa come sfamare i figli, stanno letteralmente morendo di fame, ma il corallaro Fortunato Derosas, il parente ricco, la respinge e non ha intenzione di aiutarla.