Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.
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sabato 22 giugno 2024

Il Festival Letterario. Anno 2024

Buone notizie per gli amanti della lettura. Dopo una lunga pausa, torna L’Isola delle Storie, Il Festival Letterario della Sardegna. In questo lungo periodo di pausa sono successe molte cose, alcune legate ai normali ritmi che modificano gli assetti dell’organizzazione, e poi, e poi, per chi conosce il Festival, abbiamo perso illustri personaggi che tanto hanno dato lasciando un’impronta indelebile. Come tutti gli anni ci saranno molti ospiti noti e meno noti provenienti da ogni parte, in più c’è tanto spazio per i più piccoli con il festival per i bambini e con i laboratori, inoltre sono state organizzate anche delle mostre e per finire c'è tanta musica; tutti appuntamenti da scoprire nella prima settimana di luglio in Barbagia.

mercoledì 13 luglio 2022

Immagini dal Festival letterario 2022

L’inizio di luglio è stato coperto da giornate bollenti e roventi, ma il clima super arrido non ha fermato il Festival, e il mio entusiasmo era enorme, soprattutto perché dopo il silenzio causato dall’epidemia non vedevo l’ora di incontrare gli autori nei vari appuntamenti sparsi per le vie e le piazze del piccolo centro barbaricino. Il caldo infernale ha stimolato a trecentosessanta gradi la mia pazienza, perché, visto l’aumento dei casi, anche se non sono più previsti una serie di obbligazioni dal punto di vista legale, ho rimesso la mascherina, però, e ancora però, è stato un disastro… costretta dal caldo bollente, per respirare ho dovuto toglierla diverse volte. Tolto l’inconveniente del super caldo, ho impresso nella mia mente dei bei ricordi, e oggi voglio imprimere nel Taccuino virtuale alcune immagini.

sabato 11 giugno 2022

Il Festival Letterario 2022

Finalmente, dopo tutto questo tempo, dopo il silenzio forzato ritornano gli appuntamenti letterari nelle piazzette e nelle vie del borgo gavoese. La diciassettesima edizione si è fatta attendere, e con meticolosa pazienza l’attesa premia gli appassionati del GavoiFestival, il Festival Letterario della Sardegna, l’Isola delle Storie. Finalmente ritornano gli appuntamenti sotto il Balcone, a Sant’Antiocru per Mezzogiorno di Fuoco, nei Giardini, ritorniamo nelle Terre di Mezzo, a Mesu Bidda, a Binzadonnia.

mercoledì 23 febbraio 2022

Concale con le fave

Oggi trascrivo la ricetta di un piatto tipico dell’inverno. In una precedente pubblicazione avevo trascritto una ricetta con carne di maiale e patate super calorica non adatta per chi segue un regime alimentare privo di colesterolo, e adesso è arrivato il momento di registrarne un'altra, e in questo caso le fave sostituiscono il famoso tubero. La preparazione prevede un tempo di preparazione lungo perché l’ingrediente principale, la carne di maiale, si deve salare e lasciare riposare per un paio di giorni, mentre le fave si devono lasciare in ammollo per almeno dodici ore. 

mercoledì 10 luglio 2019

Il Festival Letterario 2019

La sedicesima edizione dell’Isola delle Storie è terminata domenica, e come tutti gli anni ho impresso nella mia mente le Voci degli artisti, degli amici e degli sconosciuti. E ancora una volta, anche quest’anno Gavoi, un piccolo centro della Barbagia, si è trasformato per accogliere noi lettori e lettrici di ogni età; e come per le precedenti edizioni, in ogni piazza, in ogni angolo lungo le vie del centro abitato abbiamo respirato aria pura fornita di cultura viva. Ho letto che in questa edizione sono stati organizzati un’ottantina di appuntamenti, mentre gli autori erano una sessantina, e con le loro storie, con i laboratori, reading, film e mostre ci hanno incantato e abbiamo trascorso dei giorni indimenticabili. Nei vari appuntamenti abbiamo analizzato svariati argomenti, troppi per citarli tutti in un post, ad esempio ci sono stati delle discussioni sulla società attuale italiana ed europea, abbiamo affrontato gli effetti della Brexit, inoltre abbiamo discusso dei confini dell’immigrazione. Ogni incontro ha sprigionato nuove freschezze, delle vere squisitezze solo per noi con Voci preziose, e in alcuni casi divertenti.

domenica 9 giugno 2019

Il Festival letterario di Gavoi. Anno 2019

Carissimi lettori del Taccuino, Gavoi (NU) ha appena divulgato il suo speciale menu con alla base libri, letture, laboratori, musica, spettacoli e mostre: si rinnova l’appuntamento per gli amanti della lettura L’Isola delle Storie, Il Festival Letterario della Sardegna, XVI edizione.
Il programma completo è stato pubblicato da pochissimo e si può leggere e scaricare dal sito ufficiale, e nelle prossime ore si potrà scoprire ogni dettaglio con il classico calendario fornito di orari con i luoghi di ogni singolo appuntamento. Com’è facile da intuire, anche nell’ultima edizione il festival gavoese non si svolgerà in un unico luogo, per cui voleremo da un angolo e l’altro del paese, tra una piazza e l’altra, respirando aria a pieni polmoni all’aperto e non in un piccolo locale al chiuso.

lunedì 22 aprile 2019

Chiesa campestre

Nel Taccuino segnalo un luogo poco battuto dai viaggiatori, un sito degno di essere preso in considerazione per la bellezza dell’intero complesso situato nel cuore della Barbagia e all’interno di una ricca vegetazione. Indico un santuario campestre, la chiesa dei SS. Cosma e Damiano, situato nella campagna del comune di Mamoiada; un complesso religioso circondato da muristenes che ospitano i pellegrini e da piccole logge per accogliere le bancarelle dei commercianti.

venerdì 5 aprile 2019

Sa Mandrona


Nel primo anno di vita del Taccuino avevo scritto una delle ricette più conosciute della mia regione, diffusa in Barbagia, Logudoro, Ogliastra e Gallura, e via via sempre più gustate in buona parte dell’isola: sas Sevadas. Dopo circa cinque anni ritorno su questo piatto perché noto sempre più un’attenzione a livello generale, e sempre più lettori cliccano il post per conoscere la preparazione dell’ingrediente principale o le varie fasi di preparazione del piatto forte della Sardegna. 

venerdì 16 novembre 2018

Casa Museo

Una casa padronale di Olzai (NU), risalente al settecento, divenne la dimora abituale di un artista, pittore e incisore sardo: Carmelo Floris.
Alla fine degli anni novanta, il Comune di Olzai acquista e ristruttura l'edificio, al fine esclusivo di aprire un museo da dedicare interamente a uno dei maggiori artisti della Sardegna.
La "Casa Museo Carmelo Floris" custodisce gli arredi originali, alcune opere, documenti, libri e il materiale da lavoro dell'artista sardo. Appena entriamo nel museo, si respira l’aria dell’ospitalità dell’artista, sembra di sentire la sua presenza ovunque, sia nella cucina che nelle camere, si avverte la sua Voce calma, la sua umiltà, la sua gentilezza, la semplicità e sembra di vederlo mentre stringe calorosamente la mano alle persone che visitano la sua casa.

mercoledì 7 novembre 2018

Dipinto del 1924

Oggi, con gli occhi di una  donna inesperta nel campo dell'arte, riservo lo spazio del post a un quadro a olio su tela, disegnato da un artista, pittore e incisore sardo, Carmelo Floris, dal titolo “In Processione”.
Il quadro è stato dipinto nel 1924, cm 37,4× 17, e raffigura un frammento di una processione con fedeli in costume sardo tipico barbaricino.
Il pittore è riuscito a creare particolari osservabili anche da chi non conosce le caratteristiche del costume, come i colori e le fisionomie di ogni singolo capo. Nel dipinto, in prima piano, è stato raffigurato una donna sarda circondata da uomini e donne che si allontanano man mano che ci allontaniamo dal soggetto principale.

giovedì 30 agosto 2018

Dolcetto in via di estinzione: Sos Culurjones de Sambene

Stavo pensando … perché non trascrivere nel Taccuino la ricetta che mi crea il mal di pancia al solo al pensiero di leggerla? Abitualmente sui blog si tende a pubblicare la ricetta del cuore, quella da leccarsi i baffi, e oggi ho intenzione di rompere la consuetudine trascrivendo la ricetta che considero nauseabonda; quella che quando si cucinavano a casa trasformavo il mio viso con smorfie indecifrabili; quella che quando si assaggiavano c’era chi si leccava le dita e contemporaneamente mi diceva “non sai quello che perdi” ed io rispondevo “preferisco leggere il libro di Bram Stoker il giorno de su mortu mortu”. Voglio trascrivere la ricetta di un dolce in via di estinzione non per la presenza di un ingrediente fuori dal comune, ma perché non è più commercializzabile come ai vecchi tempi.

venerdì 6 luglio 2018

XV edizione del Festival Letterario della Sardegna

La XV edizione del Festival Letterario di Gavoi, l’Isola delle Storie, è terminata il 1 luglio e come tutti gli anni, calato il sipario, si entra in uno stato di monotonia quotidiana. Il Festival Letterario è ricchissimo di appuntamenti letterari, musica, film, mostre, laboratori, spettacoli e con un numero enorme di incontri casuali sparsi per le vie del paese. Quest’anno si è concluso con un punto interrogativo grave e gravissimo: normalmente alla fine dell’edizione ci diamo un grosso arrivederci per il prossimo anno, invece con la conclusione della 15° edizione ci siamo lasciati o con un arrivederci o con un addio. Pertanto il morale è bassissimo. Organizzarlo non è semplice e se non sopraggiungono i finanziamenti richiesti per coprire interamente le spese è impensabile impostarla con le dovute attenzioni così come l’abbiamo conosciuta. Essere all’occorrente di tale situazione direttamente dagli organizzatori, e sapere che uno delle manifestazioni letterarie più importanti nel suo genere in Italia non è finanziata con i dovuti contributi, fa salire la pressione arteriosa ai massimi livelli, soprattutto dopo i risultati ottenuti in 15 anni di programmazione. Perciò mi auguro di poter assistere alla 16, 17, 18 … edizioni, e spero di non sentire che il Festival Letterario della Sardegna è stato chiuso per sempre perché chi ha il borsellino in mano non lo apre per la cultura.

martedì 5 giugno 2018

Il Festival Letterario della Sardegna 2018

Questa mattina è stato pubblicato il comunicato stampa con il programma completo del Festival Letterario della Sardegna di Gavoi (NU), L’Isola delle Storie, XV edizione: il programma è fitto di incontri letterari, musica, cinema, arte e laboratori.
Da 15 anni un piccolo paese della Barbagia organizza uno dei Festival più importanti della Letteratura, e anche per la nuova edizione grandi e piccoli lettori si stanno preparando con scarpe comode per saltare da una via e l’altra. Come in tutte le edizioni, anche quest’anno il pubblico del Festival si dovrà spostare da una piazza e l’altra per incontrare in modo familiare scrittori e scrittrici affermati o da scoprire, nazionali ed internazionali. Le vie del paese saranno allestite con bancarelle e con centri di ritrovo per leggere, chiacchierare, ascoltare musica, e soprattutto per gustare il cibo locale, come la celebre Purpuza … il cibo dei lettori dell’Isola delle Storie.
Anche nella XV edizione, il Festival è strutturato con due appuntamenti: il Preludio al Festival è stato fissato per domenica 10 giugno 2018, mentre il cuore del Festival sarà dal 28 giugno al 1 luglio 2018.

martedì 15 maggio 2018

Un secondo piatto tutto da riscoprire

In alcuni casi, se si decide di  preparare un semplice piatto regionale, gli ostacoli maggiori dettati dalla gastronomia nostrana non dipendono dall'incapacità dei cuochi della domenica, bensì nel lavare e sterilizzare accuratamente la materia prima.
Per questo motivo, in questo post l’ingrediente principale del piatto da trascrivere nel Taccuino sarà l’intestino dell’agnello, spesso dimenticato, o scartato e dato in pasto agli animali, o buttato nell’umido perché considerato poco nobile, o addirittura non commestibile, e perfino dannoso per la salute umana, senza dimenticare le persone che vomitano al solo pensiero di vedere una foto della ricetta.
Eppure, seguendo scrupolosamente alcune regole igieniche di base, si possono ottenere diverse pietanze molto gustose. Prima di metterci ai fornelli, la ricetta prevede di  maneggiare con cura il nostro ingrediente principale, lavandolo nell’acqua corrente per diverse volte, lasciandolo a bagno con acqua e limone per sterilizzarlo. Se seguiamo questo semplice procedimento possiamo iniziare il nostro viaggio culinario spesso trascurato o non preso in considerazione neanche dai palati più fini.

venerdì 26 gennaio 2018

Concale con patate

“Ogni stagione richiede una specifica ricetta”
“Dal maiale non si butta nulla”
Unendo queste due frasi possiamo iniziare ad impostare una ricetta invernale, le cui proprietà nutrizionali, ricca di colesterolo e di grassi animali, penalizza  tutti coloro che hanno problemi di salute, o meglio pone dei limiti a coloro che stanno seguendo un particolare regime alimentare.
È un piatto unico molto calorico e grasso che ho visto preparare e cuocere prevalentemente in Barbagia (esattamente nella Barbagia di Ollolai) e non in altri luoghi se non con alcune varianti, e per la particolarità dell’ingrediente principale, la testa di maiale, il piatto si chiama Concale, appunto da conca, che in italiano significa testa.
L’ingrediente principale è la testa di maiale privo di alcune parti (cervello, occhi e la lingua), inoltre la ricetta include anche gli avanzi del maiale crudo, come le zampe e le ossa con alcune parti di carne non più adatte per la preparazione di altre pietanze. Oppure, seguendo il detto “dal maiale non si butta nulla”, possiamo cucinare non i classici residui del maiale, ma il prosciutto crudo là dove non è più possibile affettare il nostro insaccato, ovvero l’osso e alcune parti del prosciutto, e quindi unendo la bontà del prosciutto con la raffinatezza del nostro piatto, possiamo ottenere una pietanza da cuocere in pentola davvero appetitosa, sublime e di altissima qualità.

domenica 24 settembre 2017

S’Iscraria e S'Iscrarionzu

Artigianalmente, in diversi paesi della Sardegna, si creano dei cestini intrecciando l’asfodelo, la cui tecnica di lavorazione diverge da paese a paese, e tra le varie tecniche spicca quella di Ollolai (NU) diventato il punto di riferimento per gli appassionati del settore. L’origine di quest’arte è antichissima, e fin dai tempi antichi si creavano per contenere alimenti, come il pane, i dolci, la pasta, i cereali e tanto altro, oppure venivano utilizzati in agricoltura ad esempio per pulire il grano, inoltre, alcuni cestini dalle forme particolari, venivano adoperate per pesare le merci.
Con la comparsa di nuovi materiali, come la plastica, a poco a poco i cestini fatti a mano con l’asfodelo hanno perso il loro primato e la loro importanza dal punto di vista del loro impiego, e dopo un periodo buio attualmente si sta rivalutando l’arte de s’iscraria organizzando corsi e mostre.
L’arte di "tessere" l'asfodelo per produrre cestini fatti a mano, si trasmette di madre in figlia, e raramente si vede un uomo che padroneggia questa tecnica, il cui unico compito consisteva nella raccolta de s’iscraria e nella vendita presso i mercatini o per le vie dei paesi limitrofi o in zone più lontane.

giovedì 7 settembre 2017

Al Museo Nivola

In alcuni casi la vicinanza ad un luogo non è sinonimo di velocità, e per  poter gestire il poco tempo libero spesso creiamo problemi inesistenti, come quando si deve prendere la decisione di visitare uno dei musei più esclusivi della Sardegna. La data da fissare si rimanda con la solita scusa “il museo è dietro l’angolo, c’è sempre tempo”, e il giorno fatidico è in continuo spostamento per anni. La solita frase è l’eterna giustificazione determinata non dall’indifferenza ma dalla vicinanza al luogo; sì, è incredibile, più il luogo da visitare è vicino, e più si scelgono mete lontane. Per schiacciare la solita scusa c’è una medicina molto efficace: non  fissare un giorno  preciso e partire  immediatamente verso la meta tanto desiderata quando si presenta l’occasione. Nel mese scorso, ad agosto, alla solita domanda “quando andiamo al museo?”, senza fissare una data, senza aspettare e senza rimandare ulteriormente, abbiamo preso la macchina e siamo partiti per visitare un museo barbaricino molto speciale.
Il museo in questione si trova in un piccolo centro della Sardegna, in provincia di Nuoro, ai piedi del Monte Gonare.

mercoledì 5 luglio 2017

La XIV edizione del Festival Letterario Gavoese

La XIV edizione dell'Isola delle Storie, il Festival Letterario di Gavoi, è terminato da pochissimi giorni e, come ogni anno, abbiamo respirato a pieni polmoni aria pulita proveniente dal mondo dei libri, con una buona dose di musica, il tutto accompagnato con un cocktail di nuove amicizie condito con una spruzzatina di risate e una massiccia dose di divertimento.
L’ultima edizione dell’Isola delle Storie verrà ricordato per sempre, e verrà preso come punto di riferimento per le prossime edizioni, e chissà anche per altri futuri incontri dello stesso genere.
Quest’anno il brutto tempo ci ha colti di sorpresa sconvolgendo le serate, le temperature sono crollate, le piogge si sono presentate senza essere state invitate e non avevano intenzione di abbandonarci, e con la loro presenza gli organizzatori hanno dovuto spostare alcuni eventi in luoghi chiusi, situazione estranea al festival perché ha come caratteristica fondamentale fissare gli appuntamenti nelle piazze del paese.
Con il tempo  meteorologico impazzito abbiamo conosciuto il vero carattere di ciascuno di noi, perché con tranquillità e con una buona dose di pazienza siamo riusciti ugualmente a seguire gli eventi con gli ombrelli fino alla conclusione.

mercoledì 7 giugno 2017

Il Festival Letterario. Anno 2017

Carissimi amici del Taccuino, da pochissimi giorni è stato pubblicato il programma completo della nuova edizione de “L’isola delle Storie”, il Festival Letterario della Sardegna di Gavoi (NU).
Prima di scrivere e pubblicare un post nel Blog ho preferito leggere con più attenzione il programma e, come tutti gli anni, posso ancora una volta confermare che  siamo di fronte ad un evento straordinario da non lasciarsi sfuggire sia per i contenuti e sia per gli incontri che ci riservano gli organizzatori. Ripeto, il programma è fittissimo ed è difficile trascriverlo tutto in una volta in un semplice post; ma posso ricordare com’è strutturato: ogni incontro si svolge in ogni distinta piazza del paese barbaricino, gli appuntamenti sono rivolti a tutte le fasce di età, in ogni via del paese possiamo leggere e ascoltare storie incontrando in modo familiare tutti gli scrittori.
La lettura è il “personaggio” principale, e oltre a ciò possiamo ascoltare della musica, visitare delle mostre ed esplorare dall’interno i laboratori organizzati dai bambini.

lunedì 22 maggio 2017

Pane fresa e pane carasau … di cotone

Nel continente tutti la chiamano Carta da Musica per il rumore che emette quando si mangia, e chi conosce il prodotto non gradisce questo nomignolo perché è generico e non si distinguono i vari tipi di pane. Non tutti sanno che in base alla grossezza e alla lavorazione ogni varietà di pane sardo prende un nome differente: pane fresa, o pane carasau, o corrias e così via, tutti nomi che possono variare anche in base alla località. Non ricordo quando è stata l’ultima volta che vidi i miei familiari all’opera per preparare il tipico pane sardo conosciuto un po’ ovunque e che distingue la tavolata sarda da quella di altre regioni italiane. Conosco a grande linee la lavorazione e le varie fasi, come ad esempio la seconda cottura, ma non ho mai partecipato attivamente, così ho rappresentato e ho ricostruito la scena come lo so fare io: usando un uncinetto e del cottone.