Nel 1975 uscì uno sceneggiato della RAI, un mito del piccolo schermo capace di incollare in massa i telespettatori alla TV per tutte le cinque puntate. Lo sceneggiato s’intitola Ritratto di donna velata, e probabilmente la trama non dirà nulla alle nuove generazioni degli anni duemila, ma è ben impresso nella mente di coloro che lo videro in prima visione con una schiera di repliche. Lo sceneggiato è un giallo stile thriller storico, esoterico con argomentazioni legati al mistero della magia fino al soprannaturale. Le varie trattazioni sono legate a un segreto di tipo archeologico, con riferimenti alla civiltà degli Etruschi, e scrupolosamente ogni personaggio deve sbrogliare la matassa di un’urna funeraria contenente un mistero sulle varie incisioni che riporta sulla superficie, inoltre si cerca di trovare i grovigli inseriti in una leggenda. Chi sa, e chi ha appena appreso le notizie sulla leggenda, è in cerca di un misterioso tesoro racchiuso in una necropoli etrusca. La mappa per trovare la necropoli è incisa nell’urna divisa in due parti, ed ogni personaggio è in cerca di averle tutte e due.
domenica 7 giugno 2026
sabato 5 novembre 2022
L’Abbazia di Northanger. Film del 2007
“Nessuno che avesse conosciuto Catherine Morland da bambina avrebbe mai potuto immaginare che fosse destinata a diventare un’eroina, la sua posizione sociale, il carattere del padre, della madre, il suo aspetto e persino il suo carattere. Tutto era contro di lei. Una famiglia di dieci figli è sempre da considerare una bella famiglia, se vi sono teste, braccia e gambe il numero giusto. Di fatto, però, i Morland erano decisamente insignificanti, e Catherine per molti anni della sua vita fu insignificante anch’ella. Non c’era da meravigliarsi che Catherine, che per natura nulla aveva di eroico, preferisse il cricket e la palla alle bambole e ai libri. A 15 anni il suo aspetto accennava a migliorare e cominciò ad esercitarsi a diventare un’eroina. Affinché una giovane fanciulla diventi un’eroina deve assolutamente accadere qualcosa di avventuroso sul suo cammino”