Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.
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domenica 5 gennaio 2025

Orgoglio e pregiudizio. Sceneggiato del 1957

. La vostra coscienza vi dice sicuramente perché sono venuta

. Si sbaglia, Signora, me lo sto ancora chiedendo

. Signorina Bennet, dovreste aver capito che con me non si scherza. Se voi non volete essere sincera, io non farò altrettanto. Vi parlerò con la mia franchezza

. L’ascolto

. Ho visto mio nipote questa mattina, e purtroppo mi ha parlato di voi

. Ah!

. Ah! Vedo che incominciate a capire. Ora io vi domando, avete per caso intenzione di accettare la proposta che vi ha fatto in un momento di infatuazione?

domenica 16 maggio 2021

Musica. "Il segno del comando"

Nun me lo dì stanotte

A chi hai stregato er core

La verità fa male

Lasciame sta visione pe’ spera’

Din don, din don, amore

Cento campane stanno a dì de no

Ma tu, ma tu, amore mio

Se m’hai lasciato ancora nun lo dì

No, nun lo dì, nun parlà

Sei una donna o una strega, chissà?

Me resta ‘na speranza, la speranza di quer sì

Din don, din don, amore

Pure le streghe m’hanno detto no

Ma tu, ma tu, amore mio

Se m’hai stregato dimmelo de sì

Il segno del comando

Correva l’anno 1971 quando la RAI trasmise in cinque puntate uno degli sceneggiati più belli e perfetti della tv. Se dico sceneggiato doc degli anni Settanta, ognuno ha in mente un titolo, e tutti, proprio tutti, ripeteranno “Il segno del comando”. Le basi per definirlo un capolavoro ci sono tutti: ottima sceneggiatura, eccellente fotografia, storia accattivante, musica perfetta per ogni scena, una regia che fece scuola, e più di ogni cosa la recitazione perché in un colpo solo c’è la crema DOC del teatro italiano. Il punto di forza dell’intera opera d’arte (io la definisco così) è l’intreccio di una serie di generi, i quali si mescolano, si amalgamano, si toccano e si sfiorano con un tatto geniale, talmente perfetto da mandare in visibilio un’intera nazione paralizzandolo sullo schermo dalla prima fino all’ultima puntata, ripetendo lo stesso risultato ogni volta che la RAI trasmise le repliche.