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domenica 16 maggio 2021

Musica. "Il segno del comando"

Nun me lo dì stanotte

A chi hai stregato er core

La verità fa male

Lasciame sta visione pe’ spera’

Din don, din don, amore

Cento campane stanno a dì de no

Ma tu, ma tu, amore mio

Se m’hai lasciato ancora nun lo dì

No, nun lo dì, nun parlà

Sei una donna o una strega, chissà?

Me resta ‘na speranza, la speranza di quer sì

Din don, din don, amore

Pure le streghe m’hanno detto no

Ma tu, ma tu, amore mio

Se m’hai stregato dimmelo de sì

 


Il famosissimo sceneggiato della Rai "Il segno del comando", oltre ad avere illustri Voci, ha ottenuto un buon successo di pubblico anche per la colonna sonora, perché realizzata con una tonalità molto particolare e ben impressa nella mente: le Voci sono esternate fischiando le note mandando così in visibilio chi l’ascolta. Le note musicali, inizialmente sprigionate qua e la con i fischi, successivamente si librano nei titoli di coda con le parole di una canzone scritta negli anni Cinquanta e rielaborata nel ’71 per lo sceneggiato, e s’intitola “Cento campane”. Per lo sceneggiato si scelse la Voce del cantante Nico Tirone, e in seguito riprodussero un’altra versione, non per lo sceneggiato, con la Voce di Lando Fiorini la cui Voce ebbe un successone ben più marcato rispetto al primo cantante.

 

Scheda della canzone:

Titolo: Cento campane

Cantante: Nico Tirone

Cantante del remake: Lando Fiorini

Musiche. Romolo Grano

Testo: Fiorenzo Fiorentini

Anno: 1971 

Durata: circa 2:55

Segni particolari: colonna sonora dello sceneggiato Il segno del comando



Oltre alla canzone “Cento campane”, nello sceneggiato c’è spazio anche per la musica d’orchestra e sacra, si parla di misteriosi compositori, della sparizione del SalmoXVII ovvero "il Salmo della doppia morte", e se ascoltiamo un dialogo tra un direttore d’orchestra, Edward Forster e George Powell (tre personaggi dello sceneggiato “Il segno del comando”) possiamo avere più informazioni; e queste sono le frasi tratte dallo sceneggiato RAI del 1971 che ho sbobinato per il post:   

Direttore d’orchestra: Il Salmo XVII di Baldassare Vitali è stato in programma la settimana scorsa, un concerto di musica sacra del sei/settecento, ma come forse sanno, si trattava di una partitura per organo e coro, adesso stiamo provando una trascrizione per orchestra

Edward Forster: Nella chiesa di Sant’Onorio abbiamo trovato i manoscritti di tutta l'opera di Baldassare Vitali, ma quella del Salmo XVII mancava

Direttore: Già, infatti, il manoscritto del Salmo 17° pare sia stato perduto anche perché su questo autore, su questo musicista non sono state fatte particolari ricerche. È un musicista che per oltre un secolo ha avuto una vera eclissi di fortuna e solo da alcuni anni è stato riscoperto e direi giustamente rivalutato

George Powell: Esistono biografie, pubblicazioni, scritti su Vitali?

Direttore: Pochissimo. Quasi nulla. Le notizie su di lui sono molto vaghe, pare che sia vissuto e morto a Roma, ma non si sa altro, s’ignora persino dove sia stato sepolto

George: Un personaggio abbastanza misterioso

Direttore: Già e il manoscritto del Salmo XVII, se non è andato perduto, sarà magari nelle mani di qualche privato che lo custodisce gelosamente, anche perché è una composizione legata a una leggenda. Si dice che in quella musica sia nascosto qualcosa, un messaggio

George: Un messaggio?

Direttore: Sì, secondo una tradizione che è attribuita agli inizi dell’Ottocento, quella partitura sarebbe una specie di testamento musicale contenente la chiave di un segreto, ma di che segreto si tratti, le assicuro, che nessuno l'ha mai saputo


Nel Taccuino ci sono le Voci dello sceneggiato "Il segno del comando", clicca QUI



2 commenti:

  1. Sono un grande fan dello sceneggiato, ne possiedo anche le versioni in Vhs e in DVd, la sigla finale (e io preferisco l'originale di Nico) era la giliegina sulla torta di un prodotto d'eccellenza.

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    1. Ciao @Nick. Siamo in buona compagnia. Quando si nomina questo sceneggiato, tutti lo identificano come un opera d'arte DOC del piccolo schermo. L'ho ritrovato su Raiplay e l'ho rivisto tutto, anche se sono passati cinquant'anni è ancora perfetto.

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