A ogni stagione una propria lettura. Questo è il problema. Sembra che il periodo estivo faccia emergere questo pensiero. Sembra che alcuni lettori adottino un sistema di filtraggio tra letture estive e quelle invernali. Dal mio punto di vista è impossibile (e ingestibile) organizzare le letture in base alle stagioni. Esiste da tempo l’elenco interminabile dei libri da leggere, e incastrare le letture in alcuni particolari momenti, guardando esclusivamente il calendario, ostacola ancora di più la spunta dei libri da terminare e da porre nella libreria. Ognuno scandisce le scelte dei libri da leggere seguendo determinate ingegnosità, ma dal mio punto di vista, quando si adocchia un testo di qualsiasi natura, salvo qualche eccezione, si divora senza mettere in atto delle strategie dettate dal tempo che scorre.
martedì 10 settembre 2024
giovedì 14 dicembre 2023
Schiavo d’amore di W. Somerset Maugham
“Questo è un romanzo molto lungo, e mi vergogno di accrescerne la lunghezza con una prefazione”. Così inizia la presentazione del libro di William Somerset Maugham. È un ragionamento dai contorni sani e autentici, definibile schietto, perché Schiavo d’amore è un romanzo imponente, interminabile per la presenza di molte pagine scritte con caratteri piccoli (almeno così è stato strutturato il mio libro), per la vastità di trasformazioni del personaggio principale, il quale passa da un lavoro all’altro, da un paese all’altro, e ancora da un argomento all’altro, e poi da una crisi all’altra di tipo economico e personale. La lunghezza non deve scoraggiare, perché la scrittura è lineare, in più dal punto di vista letterario è ben strutturato tanto da essere stato inserito tra i libri più importanti del Novecento.
lunedì 3 ottobre 2022
Le due vie del destino
L’autobiografia di Eric Lomax è un bestseller attualissimo e stracolmo di spunti per interpretare lo stato psicologico di chi ha subito torture in guerra. Lo scrittore descrive la sua vita prendendo in considerazione tre diversi momenti, il prima (una vita tranquilla), i tragici momenti della guerra e il dopo (la gestione della libertà). La sua si direbbe una vita tranquilla, fatta di passioni (i treni, la ferrovia), un ottimo lavoro (alle poste), e tutto finisce con un colpo di spugna quando scoppia la Seconda Guerra Mondiale, perché arruolandosi nei Corpi Reali dei Trasmettitori vede sfumare drammaticamente ogni progetto e ogni sogno.
domenica 20 settembre 2020
RIP Rossana
“Non ho trovato il comunismo in casa, questo è certo. È neanche la politica. E poi dell’infanzia non ricordo quasi niente, e poco dei primi sette anni nei quali -secondo Marina Cvetaeva- tutto sarebbe già compiuto. Non ho nostalgie di un’età felice né risentimenti per lacrime versate nella notte. Dev’essere stata un’infanzia comune, affettuosa, un’anticamera, una crisalide dalla quale avevo fretta di uscire per svolazzare a mo’ di farfalla. Tutti mi sembravano farfalle salvo i bambini”