Il mese di agosto del 2013 è ancora impresso
nella nostra memoria. Non possiamo dimenticare il fuoco appiccato dai piromani,
la distruzione del paesaggio sardo, ettari di bosco bruciati in poche ore e
l’evacuazione di intere famiglie e della colonia penale. Con il cambio della
stagione, dopo il fuoco, è arrivata la pioggia, però non per annaffiare i nostri
campi, ma per annientare interi territori: la vita di esseri umani e degli
animali, case, esercizi commerciali, imprese, agricoltura, strade, ponti, tutto.
Le nuvole hanno scaricato in poco tempo una quantità di acqua pari a sei mesi di
pioggia e tutti ci chiediamo se è da considerare come un evento eccezionale. La
risposta dei geologi e dei climatologi è sempre la stessa, c’è un collegamento
diretto tra:
cemento, fuoco, disboscamento, un uso
sconsiderato del territorio, costruzione di case, di ponti, di strade in luoghi non
adatti, territorio fragile, cambiamento del clima.