Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

sabato 11 luglio 2020

Vienna

Walked in the cold air
Freezing breath on a window pane
Lying and waiting
A man in the dark in a picture frame
So mystic and soulful
A Voice reaching out in a piercing cry
It stays with you until
The feeling has gone only you and I
It means nothing to me
This means nothing to me
Oh, Vienna

lunedì 29 giugno 2020

Il canto del cielo

Dopo aver letto due romanzi di Sebastian FaulksLa guerra di Charlotte e “La ragazza del Lion d’Or”, interamente ambientati in Francia e appartenenti a una famosa trilogia, in questi giorni ho finito l’ultimo volume, “Il canto del cielo”. Con questo romanzo lo scrittore è stato molto abile nel farci riflettere fino a equilibrare nelle giuste proporzioni i nostri stati d'animo. L'argomento tracciato, o meglio una serie di argomentazioni fusi in un solo volume, accompagnano le nostre giornate anche quando lo poniamo nello scafale, perchè “Il canto del cielo” è un libro sulla guerra e sull’amore, sui ricordi, e sulla voglia di scoprire il proprio passato.

sabato 20 giugno 2020

Nel ritmo del piacere

“È una notte di lunedì al Brighton Dome, due settimane prima dell’uscita di Girls on Film, il nostro terzo singolo. Una settimana dopo il mio ventunesimo compleanno.
Le luci si abbassano e attacca Tel Aviv. Per l’apertura abbiamo scelto un’accattivante traccia strumentale in stile mediorientale dal nostro novo album. Per avvisare il pubblico che lo show sta per cominciare.
Ma sta capitando qualcosa di strano. Nessuno di noi riesce a sentire la musica. Che succede tra il pubblico? È il suono della folla che si fa sempre più rumorosa. Un continuo crescendo. Un coro.
Sono urla

Auguri John

Even on the darkest night when empty promise means empty hand
And soldiers coming home like shadows turning red
When the lights of hope are fading quickly then look to me
I’ll be your homing angel I’ll be in your head 
Because you’re lonely in your nightmare let me in
and there’s heat beneath your winter let me in

mercoledì 3 giugno 2020

Un Retablo

Il Retablo del Maestro di Castelsardo, intitolato alla B. Vergine Maria e S. Petro Apostolo, realizzato tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500, è uno delle opere d’arte più importanti della storia dell’arte della Sardegna, e inspiegabilmente non l’avevo mai visto. L’anno scorso ho ammirato il dipinto  per la prima volta dopo aver appreso la notizia del recente restauro, e non potevo perdere quest'occasione, soprattutto perché dopo la "lucidata", è ritornato nella sua dimora abituale più splendente e bella; e si può tranquillamente "visitare" ancora una volta perché la chiesa S. Pietro di Tuili è aperta tutti i giorni.

giovedì 28 maggio 2020

Mogli e Figlie di Elizabeth Gaskell


Elizabeth Gaskell è una scrittrice dell’ottocento vittoriana e in Italia è semisconosciuta, e grazie alla miniserie della BBC “Nord e Sud", negli ultimi anni stanno spuntando le ristampe e le traduzioni in lingua italiana.
In questi giorni, forse spinta dalla curiosità, ho terminato la lettura dell’ultimo romanzo della scrittrice, “Mogli e Figlie”, e un’altra volta mi sono immischiata in faccende di un tempo passato e tramontato, l’ottocento inglese, e anche se contiamo più o meno 700 pagine il romanzo si legge in poco tempo.  

mercoledì 20 maggio 2020

Pistizone o Fregola fatta in casa


Passo dopo passo, finalmente dopo vari tentennamenti sono riuscita a realizzare con le mie mani uno degli ingredienti base per cucinare svariati piatti tipici della cucina isolana; quell’elemento che ti permette di preparare dei piatti prelibati, quelli che quando vai al ristorante li eviti per l’eccessivo prezzo. Sto parlando di quelle minuscole palline di varie grandezze con cui possiamo cucinare diverse pietanze a base di pesce, frutti di mare, arselle, oppure da preparare con la carne, o con le verdure, oppure per un piatto col sugo, o un brodino, o il classico minestrone, oppure semplicemente da utilizzare in sostituzione del riso. Con tanta pazienza, finalmente sono riuscita a decifrare i passaggi necessari per ottenere “su pistizone”, conosciuto anche col nome di "fregola", e anche se devo raffinare la tecnica, posso dire di aver esaudito un sogno.

sabato 16 maggio 2020

Mia cugina Rachele di Daphne Du Maurier


Una volta gli assassini venivano impiccati a Four Turnings. Ora non più. Ora un assassino paga il filo del suo delitto a Bodmin, dopo aver subito il suo bravo processo alle Assise. Vale a dire che, se la legge lo dichiara colpevole, è la sua coscienza per primo a ucciderlo. Meglio così. È come un’operazione chirurgica. È il corpo, benché venga sepolto nella fossa comune, ha un funerale, modesto. Quando ero ragazzino le cose andavano diversamente. Ricordo di aver visto un impiccato all’incrocio delle quattro strade. Aveva tutto il corpo spalmato di catrame perché si conservasse. Rimase appeso così per cinque settimane, e alla quarta lo vidi. Penzolava dalla forca tra terra e cielo o, per usare un’espressione di mio cugino Ambrose, tra il Paradiso e Inferno. Mio cugino lo punzecchiò col bastone. Mi pare ancora di vederlo oscillare, come uno spaventapasseri appeso a un palo. La pioggia aveva fatto marcire i suoi calzoni e sfilacciature di stoffa gli pendevano dalle gambe, gonfie come fossero di carta inzuppata

domenica 26 aprile 2020

Clip '81

Standing on the edge of a quay no lights flashing on the water for me
Fog in my mind darkens my eyes silently streaming for a distant sound
Ripple river yellows rising for a breath of breeding and drowns
Stillness overcomes me in the night listen to the rising water moan
I’m waiting, waiting for the night boat woo I’m waiting
Waiting for the night boat
Shadows all through me shudder away echo me echo me, echo me
Am I alone or is the river alive cause it echos me, echos me, echos me
I’m waiting, waiting for the night boat woo I’m waiting
Waiting for the night boat
I’m waiting, waiting for the night boat woo I’m waiting
Waiting for the night boat

venerdì 24 aprile 2020

La macchia umana di Philip Roth

Fu nell’estate del 1998 che il mio vicino Coleman Silk (che prima di andare in pensione, due anni addietro, era stato per una ventina di anni professore di lettere classiche al vicino Athena College, dove per altri sedici aveva fatto il preside di facoltà), mi confidò che all’età di settantun anni aveva una relazione con una donna delle pulizia trentaquattrenne che lavorava al college. Due volte la settimana questa donna puliva anche l’ufficio postale, una piccola baracca rivestita di scandole grigie che pareva aver protetto una famiglia di braccianti dai venti della Dust Bowl negli anni trenta e che, piantata solinga e derelitta a metà strada tra la pompa di benzina e l’emporio, fa sventolare la bandiera americana all’incrocio delle due strade che caratterizzano il centro commerciale di questa cittadina di montagna