Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

giovedì 2 aprile 2020

Oggi Commedie

Beh, allora. A casa siamo? E sì, le giornate sono tutte uguali, non possiamo uscire, è vietato spostarsi da un Comune all’altro (salvo casi eccezionali), la nostra vita quotidiana è stata stravolta in un secondo, tutto è sospeso, e tutti siamo in attesa della fatidica notizia “tutto è finito”, e per tamponare questi momenti di scallonamento totale che fare? Semplice.
Io accendo il portatile (sì, quello che stava morendo e a forza di fare gli scongiuri vivo è), passo da un film all’altro e… e… e mi guardo un po’ di commedie divertenti.
Il più gettonato è la storia di Adamo ed Eva, pardon, “la storia di Damu e Deva”, che per colpa del padrone dell’orto che ha messo la misciiia (la medicina) alle mellle, che fare? I personaggi della breve commedia ci raccontano la famosa storia biblica in modo grottesco come non l’abbiamo mai udita. Nella seconda parte della commedia si parla di un dentista che installa dei denti mooolto singolari.

lunedì 30 marzo 2020

Bel Ami. Storia di un seduttore

Nella Parigi di fine XIX secolo, un ex soldato al limite della povertà, sfrutta una sua dote, che madre natura  le ha regalato, per scalare i gradini della società: le sue ammiratrici lo chiamano Bel Ami, all’anagrafe George Duroy.
Quest’uomo, giovane, intraprendente, arrampicatore sociale, cinico e dominatore, conquista un’intera classe sociale della borghesia francese non con le capacità intellettuali, ma esclusivamente con il suo fascino.
In un primo momento sopravvive con un misero e modesto lavoro, in seguito ottiene un buon lavoro come giornalista grazie al suo charme, stregando i cuori di alcune donne facoltose e adulterine, e con favori poco nobili; e sempre circondato dal danaro altrui.
In poco tempo la sua vita  muta radicalmente: scala tutti i gradini della società che conta, donne annoiate e sposate con uomini potenti e ricchissimi cascano ai suoi piedi, impalma una potente vedova per divorziare poco dopo per sposarne un’altra più ricca e più giovane.

venerdì 27 marzo 2020

La furia della marea di Winston Graham

Nel settimo volume della saga di Winston Graham si affaccia una nuova era, e tra il 1798 e il 1799 i dilemmi della guerra geopolitica, governata da Bonaparte, continua a influenzare un territorio ricco di miniere, la Cornovaglia, e tra questo territorio e Londra si svolgono gli ultimi episodi della famiglia Poldark.
Le vicende che si susseguono abbracciano nuovi scenari e si adattano alle pretese e ai bisogni dei nostri protagonisti tracciato negli altri volumi, sempre più carichi di vitalità e ambiguità, e in armonia con le nuove figure che si presentano lungo il percorso.  
Con gli ultimi avvenimenti entriamo dalla porta centrale dentro i palazzi del Parlamento, con tutte le nefandezze e tutti gli intrallazzi a cui ci ha abituato la saga di Poldark. E non mancano le sorprese.

Amore e inganni

Lady Susan Vernon, una giovane e scaltra vedova, nota per essere una civetta, una manipolatrice e per essere stata attaccata da una serie di chiacchiere e malignità per il suo stile di vita, lascia la sua residenza di Langoford per traferirsi nella dimora dei parenti acquisiti a Churchill. Ma la cognata Catherine non la sopporta ed è preoccupata per il fratello Reginald DeCourcy perché è stato sedotto dall’ospite inatteso.
Lady Susan finge di essere una buona madre e una gentildonna impeccabile, e dietro le quinte trama per conquistare gli uomini e accaparrare denaro dai suoi corteggiatori, e mette in atto la sua tattica con la complicità dell’amica Alicia Johnson.

mercoledì 25 marzo 2020

Non gioco più

Non gioco più me ne vado.
Non gioco più davvero.
La vita è un letto sfatto io prendo quel che trovo
e lascio quel che prendo dietro me.
Non gioco più me ne vado.
Non gioco più davvero.
La faccia di cemento tu parli e non ti sento
io cambio e chi non cambia resta la.
Non gioco più lascia stare, non gioco più ti assicuro.
Se ti faccio male poi ti passerà
tanto il mondo come prima senza voglia girerà.
Non gioco più me ne vado.
Non gioco più ma davvero.
Non credere ai capricci di una foglia che col vento se ne va.
Non gioco più

domenica 22 marzo 2020

Revenant. Redivivo

Il film s’ispira a un fatto realmente accaduto tra la fine del settecento e gli inizi dell’ottocento, e il contenuto della storia raccontata risalta e centralizza una marea di riflessioni e deduzioni.
In ogni frammento, in ogni scena è palese la lotta per la sopravvivenza, un altro soggetto ben evidente  riguarda la vita estrema, e un altro aspetto che non sfugge è la liquidazione dei più deboli in nome della miseria intellettuale dell’uomo, capace solo di annullare il proprio simile nel segno della prevaricazione e del commercio. Un’altra argomentazione è la vendetta, la ritorsione contro chi si appropria dei frutti del proprio territorio, il tarlo fisso di eliminare i traditori e gli assassini, la ricerca di una giustizia privata, e la lotta continua per sfruttare ciò che la natura ci offre per continuare a vivere. E la violenza non divide le persone in buoni e cattivi, perché ognuno ha le proprie colpe, e il punto di nesso è l’intelligenza umana sempre pronta a elaborare il proprio tornaconto.

giovedì 19 marzo 2020

La verità negata

Può accadere che gli estremi sfocino in una lite giudiziaria in tribunale, un luogo in cui le fonti storiche abbracciano quelle legali, un luogo in cui la memoria dei testimoni, lo studio e la ricostruzione storica sono al centro del dibattimento.
In Inghilterra, alla fine degli anni novanta, un uomo intenta una causa per diffamazione contro una storica e accademica americana per averlo qualificato come un negazionista, falso e manipolatore della verità storica.
Il dibattimento in tribunale è stato seguito dai quotidiani di mezzo mondo, e nel 2016 la storia è stata raccontata in un film dal titolo “La verità negata”. 

sabato 14 marzo 2020

Biancaneve e i Sette Nani Amigurumi

Tanto tanto tempo fa, un lontanissimo paese posto ai confini della terra era saggiamente governato da un Re e una Regina. Il Re era giusto e saggio e le Regina era tanto bella e tanto buone che tutti i suoi sudditi l’amavano di grandissimo amore. Eppure, malgrado in quel regno la vita sembrasse trascorrere felicemente, la Regina portava nel cuore una malinconica tristezza. Non avevano un figlio, ed ella lo desiderava immensamente. Trascorreva così le sue giornate nell’attesa, con questo acuto, profondo desiderio nel cuore e molto difficile le riusciva di sorridere. Un giorno –si era d’inverno- la buona Regina stava ricamando accanto alla finestra del suo palazzo un bel lenzuolo bianchissimo, e si divertiva a vedere scendere dal cielo i candidi fiocchi di neve, allorché, certamente per distrazione, si punse un dito. Tre piccole gocce di sangue caddero sulla candida tela del lenzuolo e, per un istante, brillarono come tre bellissimi rubini

venerdì 13 marzo 2020

Elsa Amigurumi

Un’altra bambola amigurumi per tirare su il morale: Elsa, la regina delle nevi, il personaggio tratto dal film “Frozen”.
Questa volta per creare la bambola ho collaudato dei nuovi passaggi, quelli che erano nella mente, ricercati e realizzati con il contagocce. Questa volta, ho adottato dei piccoli accorgimenti per dare un’armonia più piacevole imitando la siluette di una donna evidenziando i fianchi, la vite e il seno.
La bambola Elsa l’ho creata in un unico pezzo partendo dai piedi (le scarpe) fino alla testa senza cuciture. Inizialmente ho realizzato gli arti superiori per poi lasciarli in sospeso. Come tutte le bambole, ho lavorato entrambe le gambe, le ho unite per poi proseguire fino all’altezza delle ascelle per fondere le braccia. Unendo entrambe le braccia si aggiungono nuovi punti, e senza ostacolare l’armoniosità della bambola, gli ho eliminati con le diminuzioni. E con la testa ho concluso la prima parte del lavoro.

sabato 7 marzo 2020

Big Eyes

. È vero che suo marito è il pittore più venduto al mondo?
. No, le informazioni che hai appena dato sono false. Primo, Walter e io non siamo più sposati, e secondo, lui non è un pittore
. Mah, sono un po’ confuso. Non è lui l’artista degli occhi pazzi?
. No, anche se se ne è preso i meriti per dieci anni. Sono io l’unica pittrice della famiglia
 
In una trasmissione radiofonica di Honolulu si denunciò uno dei casi più clamorosi dell’arte contemporanea, e si svelò una vera e propria truffa direttamente dalla persona plagiata.
L'evento fece il giro del mondo, ed è stato narrato in una nota pellicola di Tom Burton del 2014, dal titolo "Big eyes". Il film racconta la storia vera di un riscatto al femminile della pittrice americana Margaret Keane, la quale plagiata dal secondo marito, Walter Keane, lo citò in giudizio in un tribunale americano vincendo la causa.