Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.
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domenica 4 ottobre 2026

La dama dei veleni

“Maurizio Desgrez, che è deceduto a Villa Desgrez l’ultima notte di carnevale, non è morto di morte naturale; è stato avvelenato. Se voi desiderate una prova non avete che rivolgervi al farmacista Dottor Mastrangeli che ha analizzato per conto di Carlo Desgrez il contenuto di una tazza d’argento. Nella tazza c’è un enorme dose di arsenico, quella che ha ucciso il vecchio Maurizio Desgrez. Se volete la prova interrogate la signora Perelli, governante, cuoca di Villa Desgrez, che martedì sera alle 23:15 ha visto commettere il delitto. Chiedetele della donna in costume seicentesca che salì le scale ed entrò nella stanza di Maurizio Desgrez, svanendo poi senza lasciare traccia, sorvegliate Desgrez, Carlo soprattutto. Carlo Desgrez non ha commesso il delitto, ma farà il possibile per nasconderlo. Firmato Amor Giustizia”

Le regole del caos

Le Voci cinematografiche di oggi si riferiscono al bel mondo della Parigi del Seicento, quando il Re Luigi XIV ordina ai suoi sudditi di apportare delle modifiche a corte. La sfarzosità del progetto da mettere a frutto riguarda un giardino, ma non uno qualsiasi, deve essere il migliore in Europa da costruire da menti raffinate. Il giardiniere del Re, André Le Notre, ha un compito delicatissimo, perché non è semplice selezionare il miglior giardiniere d’Europa, i curriculum finiti sul suo tavolo sono stellari e i progetti presentati sono sbalorditivi, uno più bello dell’altro. Per ogni progetto presentato, André Le Notre deve trovare dei difetti (quelli che non esistono), deve eliminare dalla lista i giardini con delle minime imperfezioni, fino restringere il campo in una manciata di giardinieri da selezionare. Il giorno del colloquio si presentano i fortunati, e un progetto si rivela il migliore, ma c’è un piccolo difetto, il giardiniere non è un uomo ma una donna determinata, precisa e rivoluzionaria. 

mercoledì 9 settembre 2026

La corrispondenza

. Tu lo sai cosa è stato?

. L’ultima volta è rimasto quasi due settimane e c’era un dottore. Gli sentivo parlare una parola antipatica. Astrocitoma. Un giorno Ed mi disse: "Se vivi con la testa fra le stelle, prima o poi una ti si ficcherà nel cervello"

. Come passava le giornate?

. Oh! Scriveva. Scriveva sempre lettere, biglietti, messaggi al computer, al cellulare, con la videocamera. Non si fermava mai, ma aveva spesso disturbi agli occhi. Si lamentava molto

lunedì 7 settembre 2026

Una sola verità

Nelle prime scene del film la storia appare monotona e non originale, e mentre si spacchettano le Voci cogliamo la reale natura della sceneggiatura. Volta per volta le Voci si alternano, palleggiandosi tra i protagonisti, si sommano elementi capaci di arricchire i fatti raccontati in modo calmo, senza urla e senza strafalcioni, e senza sganciarsi dalla realtà si inquadrano i dilemmi di ciascun soggetto. Nel film Una sola verità, una giornalista affermata pubblica un pezzo scottante e si rifiuta di rivelare la fonte per proteggerla e per impedire che venga leso la libertà di stampa. La scelta di non rivelare il nome della persona che ha consentito di rendere pubblico un'operazione di spionaggio, lacera in modo irreversibile la vita personale e professionale della giornalista fino a mettere a repentaglio la testata giornalistica. 

domenica 16 agosto 2026

I Goldbaum & Casa Tyneford

Le Voci di oggi si riferiscono a due romanzi storici scritti dalla stessa penna. Ho inseguito queste Voci perché in più di un’occasione avevo letto recensioni positive sulla scrittrice Natasha Solomons, così, cerca che ricerca, ho recuperato due suoi lavori in due biblioteche diverse. I libri sono Casa Tyneford e I Goldbaum, e se la matrice porta la stessa firma, anche se lo stile non muta come le ambientazioni, non si direbbe che abbiano lo stesso tipo di gradimento. Entrambi prendono in considerazione vicende storiche di tipo familiare, si ricostruiscono le storie prendono come base i complessi di noti personaggi e si incollano una serie di fatti ben inquadrati legati a questioni realmente accadute. Nei due romanzi, da una parte conosciamo la vita di famiglie non comuni, e dall’altra parte si incrociano circostanze di un certo spessore perché si espongono i drammi della guerra con tutto ciò che ruota tra le famiglie inglobando elementi appartenenti alla storia dell’Europa. I pareri trascritti in altri angoli virtuali sono discordanti e in altri contesti combaciano in positivo, ognuno esprime il proprio giudizio in base ai gusti personali senza bocciare l’intero lavoro, ogni lettore elenca i punti di forza e di debolezza senza recensioni severe.

Official secrets. Il film

Le Voci cinematografiche di oggi hanno un contenuto dalle mille domande e risposte, perché l’oggetto dell’intera pellicola è la violazione dei segreti di Stato. Il film è un thriller politico basata su una storia accaduta realmente, e le Voci sono firmate dal coraggio di una donna per aver informato la stampa di un progetto politico, di natura segreta, coordinato dai poteri forti internazionali per aprire le fasi di una guerra con il ricatto. Lo spionaggio e il ricatto contengono elementi di natura politica di tipo internazionale, e ogni deliberazione ha il fine di storcere voti illegalmente con la corruzione. La storia inizia quando Katharine Gun, un’analista del GCHQ, legge nella posta elettronica contenuti riservati scottanti, perché contiene le prove di un progetto per ricattare i membri non permanenti dell’ONU per estorcere voti a favore dell’invasione dell’Iraq. Il contenuto dell’e-mail scottante passa dalle mani dell’analista a un giornalista per renderlo di dominio pubblico, una decisione non semplice per ambo le parti e frutto di un’intensa riflessione perché capace di spostare gli equilibri politici internazionali.

domenica 5 luglio 2026

Le relazioni pericolose

Le Voci di oggi appartengono al film Le relazioni pericolose, una pellicola ben strutturata, con ambientazioni degni di lode, tra i quali la sceneggiatura e la fotografia. Il film ha una trama drammatica, con fasi sentimentali in odor di lussuria, si riportano i caratteri di personaggi astuti, pronti a progettare programmi per modellare e influenzare il prossimo mettendoli in cattiva luce agli occhi della società con azioni poco ortodosse. È un film in costume ambientato nel pieno del Settecento quando i sentimenti delle persone erano strettamente immobilizzate in base ai rigidi tabù dettati della società, e in questo caso si narra come si perde il tempo giocando con i sentimenti e le vite altrui. La storia è ben ideata, e gli ottimi e perfetti costumi hanno messo in risalto le ambientazioni del Settecento con Voci ben impresse anche grazie al talento di ottimi interpreti, ancora oggi sinonimo di perfezione.

mercoledì 24 giugno 2026

M. Il figlio del secolo

Un romanzo imponente con interminabili pagine, più di ottocento, con Voci estratte dalla realtà senza pregiudizi e senza censura, un lavoro certosino per raccontare sotto forma di un romanzo storico ciò che accadde nella penisola nostrana tra il 1919 e il 1925. La narrazione è ben impostata con argomentazioni forti e comprovate in documenti ufficiali, il tutto per descrivere in modo lineare e con una scrittura ben strutturata  l’ascesa della dittatura fascista. Il titolo del romanzo storico suggerisce come nasce M Il figlio del secolo, un uomo partito dal basso, astuto e determinato, il quale in poche mosse istituisce una dittatura feroce durata troppo e troppo tempo. lo scrittore Antonio Scurati narra l’ascesa di Benito Mussolini iniziando dal primo momento, perlustrando le fasi dal di dentro, dal palazzo di potere, aprendo le porte principali sviscerando con documenti ufficiali i passi compiuti assieme a un nutrito gruppo di sostenitori. 

domenica 14 giugno 2026

L’amaro caso della Baronessa di Carini

Chianci Palermu, chianci Siracusa

A Carini c’è lu luttu v’ogni casa

Attorno a lu Casteddu di Carini

Ci passa e spassa un beddu cavalieri

Lu Vernagallu di sangu gentili

Ca di la giuvintù l’onoru teni

Amuri chi mi teni a tu’ cumanni

Unni mi porti, duci amuri, unni?

Vidu viniri ‘na cavalleria

Chistu è me patri chi veni pi mmia

Tuttu vistutu alla cavallerizza

sabato 16 maggio 2026

Due romanzi a confronto

Due storie a confronto, scritte dalla stessa penna, per raccogliere differenze nello stile e paragonare le Voci elaborate nei romanzi prendendo in considerazione la realtà. Le trame sono colme di situazioni drammatiche, utopistiche, di fatti allacciati alla probabilità o meno che si attuino, e in uno specifico caso al desiderio che si attui una fantasia umana. Le due letture lasciano un certo effetto, si inseguono Voci e avvenimenti drammatici carichi di significati, tutti inventati dall’autore per dare uno scossone alla società. La trama s’incolla alla vita reale, ci si domanda come potrebbe mutare l’esistenza umana se ciò che si racconta si dovesse consolidare sul pianeta terra. Il confronto tra i due romanzi, paragonandolo alla realtà inserendo questioni utopistiche registrate nelle pagine, si elabora in solitudine per poi esternarli in famiglia, tra conoscenti, e nel mio caso svilupparli in una seconda sede all’interno di un gruppo di lettura. I contenuti trascritti sono storie imprevedibili carichi di effetti da capogiro in grado di colpire la mente, e mentre si passa da una pagina all’altra le riflessioni inseguono ogni attimo della giornata lontano dai libri. 

lunedì 27 aprile 2026

Cassandra Crossing

Un cast stellare internazionale per imprimere Voci cinematografiche catastrofiche ambientate in un treno, un genere molto in voga negli anni settanta. La struttura prende in considerazione gli estremi di una società, da una parte ci sono i buoni, dall’altra i cattivi e nel mezzo le persone ignari di ciò che sta accadendo; c’è chi deve nascondere e chi vuole diffondere la notizia, e nel mezzo c’è sempre chi non sa e non vede. Ogni personaggio ha un compito ben preciso, si confrontano vari professionisti appartenenti prevalentemente ai settori della medicina e dei corpi dell’arma. Sono coinvolti molti personaggi, dall’insignificante figura che non vede e non sente perché estraneo alle notizie che ruotano, al professionista con un curriculum stellare con esperienze lavorative da capogiro, all’esperto accademico ben equipaggiato, allo specialista ugualmente con un’alta formazione professionale, per finire coi cattivi quelli che devono seminare morte, e tra tutti questi soggetti si incastra un morbo mortale sconosciuto.

sabato 11 aprile 2026

Riabbracciare Parigi

Mia lavora come interprete di lingua francese-russa, si direbbe che conduca una vita normale, ha un compagno e degli amici che l'amano e non ha problemi economici. In una comunissima sera si vede col compagno in un ristorante per la classica cena, interrotta però da una telefonata perché il tipo lavora in un ospedale; c’è un’urgenza e deve scappare. Per tornare a casa, Mia prende la moto e strada faccenda si materializza un intenso temporale, quindi ne approfitta per fare tappa in un ristorante per bere un bicchiere di vino. Il destino è contro di lei, perché nel ristorante entrano degli uomini armati fino ai denti con l’intenzione di seminare morte tra tutte le persone presenti. Mia, per scampare alla morte, si nasconde sotto un tavolo, e da questo momento in poi la sua vita muta radicalmente, non sarà più la stessa, tutti la guardano in modo diverso, l’ascoltano con occhi diversi, tutti sono distanti come i familiari e gli amici. 

lunedì 2 marzo 2026

Vento di passioni

Un film drammatico sulla storia di una famiglia patriarcale, unita nel combattere i pregiudizi e le prevaricazioni. La famiglia Lodlow è composta da quattro elementi tutta al maschile e in prima fila c’è lui, il colonnello William, il quale si ritira in una fattoria dopo aver combattuto nell’esercito e in lotta contro tutti per salvaguardare i diritti degli indiani. Il colonnello Ludlow deve crescere i tre figli in solitudine dopo che la moglie decide di allontanarsi e trasferirsi in un’altra città. La trama della saga prende in considerazione una serie di elementi, in prima battuta ci sono i sentimenti forti di una famiglia, e nelle prime scene si nota la scelta di una donna di lasciare il marito e i figli senza far perdere le tracce, perché concretamente non ha abbandonato i suoi cari, ma trasforma i classici rapporti di una famiglia tradizionale instaurando una relazione diretta di tipo epistolare; per cui la sua assenza è solo di tipo fisica. 

lunedì 16 febbraio 2026

Il cavaliere d’inverno. La trilogia

Questa volta la lettura ha previsto parecchio tempo, una leggera difficoltà determinata da vari fattori, in primis il numero esorbitante di pagine da sbrogliare, e in secondo luogo per non poterla gestire in autonomia perché ancorata a un gruppo di lettura, in più il bastone tra le ruote è stata coordinata dai mali stagionali. La trilogia di Paullina Simons era interminabile, non si riusciva a vedere la parola fine, inoltre la scrittrice ha previsto di ingrossare le pagine riportando Voci già scritte e lette in altri capitoli. La trilogia è corposa, composta da parecchie pagine, il primo volume s’intitola “Il cavaliere d’inverno”, il secondo “Tatiana & Alexander” e l’ultimo “Il giardino d’estate”, e ogni romanzo è il seguito dell’altro, e questa particolarità frena la scorciatoia per passare da uno all’altro in modo casuale. I tre romanzi, intrecciati tra di loro, pur avendo la stessa struttura, prendono in considerazione episodi e anni diversi, nel primo gli anni della giovinezza, il secondo l’età di mezzo, e l’ultimo gli anni della maturità e della vecchiaia. Tra i tre preferisco “Il cavaliere d’inverno” per aver riportato alla mente i momenti più bui della Seconda Guerra mondiale, mentre per “Tatiana & Alexander” avrei eliminato gran parte delle pagine per aver riportato Voci già spacchettate nel primo volume.

lunedì 2 febbraio 2026

Dov’è Anna? Sceneggiato del ’76

Oggi registro le Voci di uno sceneggiato andato in onda nel 1976, catalogato come un mito, capace di incollare in massa una marea di telespettatori davanti alla tv. Ho sempre sentito parlare dello sceneggiato RAI “Dov’è Anna?”, ma io non ricordo di averlo visto. Ne ho sempre sentito parlare con opinioni più che positive, così l’ho cercato e trovato; l’ho visto in un paio di serate. La recitazione e le immagini sono lentissime, in alcuni casi rilassano per l’assenza di schiamazzi, anche se la scena è impregnata di drammaticità, la calma degli atteggiamenti è la regola, i rumori di sottofondo e la musica sono tenui quasi assenti, impercettibili se paragonati allo stile dei film attuali; in sostanza ci dobbiamo scordare i ritmi delle miniserie dei giorni nostri. Lo sceneggiato è in bianco e nero, le ambientazioni sono quelli tipici di un Italia semplice degli anni Settanta, si riconoscono gli appartamenti arredati con divani, tavoli, cucine tipici di quel periodo, si individuano le utilitarie senza le cinture di sicurezza non più in circolazione se non tra i collezionisti, in più si identifica la moda dallo stile inconfondibile con pantaloni a campana, con i classici capi colorati, senza trascurare le acconciature voluminose e ondulate.

domenica 1 febbraio 2026

La duchessa

La Voce cinematografica di oggi è tratta dal libro “Georgiana. Vita e passioni di una duchessa nell’Inghilterra del Settecento” di Amanda Foreman, esattamente si parlerà di un film britannico in costume dal titolo La duchessa. È un film ambientato nel Settecento, e racconta la biografia della duchessa del Devonshire Lady Georgiana Spencer, entrata nella storia per aver rotto gli schemi di corte e per aver vissuto una vita familiare complessa dettata da principi rigidi. Le protagoniste femminili del film respirano a pieni polmoni le convenzioni sociali con regole rigide e ruoli marginali, perché alle donne non era consentito prendere decisioni e vivere in libertà. E mentre le donne del Settecento non riescono a emergere in aroma di libertà, Georgiana Spencer si caratterizza come una donna controcorrente. Considerata dai suoi contemporanei come una donna carismatica, vive liberamente in società, si schiera politicamente, si interessa in prima persona su varie tematiche, diventa un abile attivista esprimendo il proprio pensiero in totale autonomia, ama il gioco e le feste. In poco tempo imprime nella società il proprio timbro diventando un esempio di eleganza. 

domenica 18 gennaio 2026

Casablanca

“All’inizio della II Guerra Mondiale, molti occhi nell’Europa oppressa si volsero pieni di speranza o di angoscia verso la libera America. Lisbona divenne grande centro d’imbarco, ma non tutti erano in grado di raggiungere direttamente Lisbona. Molto spesso ai profughi rimaneva la sola alternativa di un lungo, tortuoso giro da Parigi a Marsiglia, e attraverso il Mediterraneo, a Orano, poi, in treno o in auto, o a piedi dalle coste d’Africa, a Casablanca, nel Marocco francese. Là, i più fortunati, col denaro, le relazioni o la buona sorte, ottenevano il visto di partenza e correvano a Lisbona, e da Lisbona all’America. Ma gli altri aspettano a Casablanca. Aspettano. Aspettano”

venerdì 26 dicembre 2025

Proof. La prova

Un film sulla follia e sulla malattia mentale di un noto matematico. La follia è talmente radicata nella mente del prof Robert, da supporre che altri elementi della sua famiglia possano avere ereditato lo stesso disturbo. Quando il genio della matematica passa a miglior vita, si pensa che anche la figlia Catherine sia affetta dallo stesso male. E se il padre era folle, ma sempre un grande genio, non si può dire la stessa cosa della figlia perché se è folle non può ereditare i geni paterni della matematica. Catherine ha scoperto una nuova teoria sui numeri primi, ma nessuno vuole credere che sia la mente dei calcoli di matematica. Neanche la sorella vuole credere alla genialità di Catherine, neanche il ricercatore Hal, ma se la prima non ha nessuna intenzione di porsi il problema etichettandola come una millantatrice pazza e bugiarda, il secondo inizia ad indagare. 

venerdì 19 settembre 2025

Il codice Rose

Seconda Guerra Mondiale. A Bletchley Park si reclutano e lavorano le maggiori e raffinate menti per decifrare i messaggi trasmessi con la macchina Enigma. I lavoratori sono specializzati in varie discipline, in prima fila ci sono dei matematici e dei crittografici, ognuno di loro ha un compito ben preciso per poi confluire in un unico gruppo. Tra le menti più accreditate figura il matematico Alan Turring, e la sua figura non appare in modo diretto, si percepisce la sua presenza, non sentiamo mai la sua Voce se non attraverso i lavoratori. La trama del romanzo Il codice Rose di Kate Quinn, è ambientata in questo impenetrabile luogo, nel quale si svolgono una serie di fatti storici amalgamati con la finzione. Kate Quinn ha preso come base ciò che realmente accadde a Bletchley Park, e con gli occhi di personaggi fittizi noi lettori possiamo seguire i movimenti compiuti da questi lavoratori, i quali per contratto non potevano rivelare ciò che accadeva all’interno della struttura, perché si elaboravano sofisticate tecniche per crittografare i massaggi scritti dai tedeschi, e il risultato positivo/negativo del lavoro significava vincere o perdere la guerra.

giovedì 18 settembre 2025

La sostituta

Un film drammatico in costume per rappresentare i misteri della vita in tempo di guerra, dove elaborare i piani per sopravvivere comporta scelte estreme, nella quale la linea della sincerità è un filo sottile pronto a spezzarsi in qualsiasi momento. Aspirare a una vita migliore comporta scelte estreme, si utilizzano tutti i mezzi leciti e illeciti, non importa quali conseguenze portino, l’importante è invertire il proprio destino in meglio. La trama del film La sostituta si basa essenzialmente su un inganno, dettata dall’esigenza di sopravvivere in una terra martoriata dalla Prima Guerra Mondiale, una scelta estrema non semplice da attuare, utilizzato non per danneggiare una persona ma per scappare da una situazione precaria senza via di uscita.