Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.
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martedì 21 novembre 2023

Un protonuraghe

Un nuraghe unico nel suo genere, noto già negli anni cinquanta e dopo una serie di scavi si può ammirare la particolarità della struttura. Gli studi rivelano tracce di distinte epoche e il contemporaneo riutilizzo in altrettanto distinti periodi, e la costruzione dell’intero complesso risulta spalmato in diverse fasi. Il nuraghe è di tipo polilobato, costruito a corridoio, e per questo definibile protonuraghe, con una muraglia e un ingresso dalla forma rettangolare. Singolare il corridoio, come il cortile e il villaggio. Tutti da scoprire con un’attenta analisi sia di tipo visivo e sia con un accurato studio.

lunedì 18 settembre 2023

Fiera dell’Artigianato

Una delle fiere più importanti dell’isola è giunta alla 62^ edizione. È uno degli incontri più interessanti da non farsi sfuggire, diventato negli anni uno degli appuntamenti fissi per gli amanti dell’artigianato. La “Fiera Artigianato Artistico della Sardegna” coinvolge svariati artigiani, i quali creano prodotti di eccellenza che spaziano dal tessuto all’arredamento, dal vetro alla ceramica, e poi l’arte dei coltelli, del legno, marmo, metalli, pelletteria, ricamo, sartoria e gioielleria. Se non lo conoscete, non potete immaginare l’emozione di vedere con i propri occhi tanta meraviglia. Mentre si osservano i vari oggetti, la mente viaggia, si prendono appunti, si annotano nel Taccuino le Voci degli artigiani, i loro nomi, la loro sede di lavoro sperando di incontrarli nei loro laboratori. 

mercoledì 3 giugno 2020

Un Retablo

Il Retablo del Maestro di Castelsardo, intitolato alla B. Vergine Maria e S. Petro Apostolo, realizzato tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500, è uno delle opere d’arte più importanti della storia dell’arte della Sardegna, e inspiegabilmente non l’avevo mai visto. L’anno scorso ho ammirato il dipinto  per la prima volta dopo aver appreso la notizia del recente restauro, e non potevo perdere quest'occasione, soprattutto perché dopo la "lucidata", è ritornato nella sua dimora abituale più splendente e bella; e si può tranquillamente "visitare" ancora una volta perché la chiesa S. Pietro di Tuili è aperta tutti i giorni.

martedì 14 gennaio 2020

Un Menhir

Ogni piccolo borgo nostrano ha un angolo da esplorare, ogni sito archeologico è degno di essere rivalutato e scoperto.
Uno dei siti da sondare si può assegnare al piccolo centro della Marmilla, Villa Sant'Antonio, perché in aperta campagna custodisce uno dei Menhir più interessanti: da più parti ho letto che si può considerare il più grande della Sardegna e tra i più alti d’Italia.
Il sito non è semplice da trovare per chi non conosce il territorio, e grazie alle persone del luogo e alle indicazioni ben fornite di ogni particolare si può raggiungere la località della sua “dimora”: Monti Corri Tundu.

mercoledì 3 aprile 2019

Museo degli antichi mestieri

Custodire la memoria è uno degli obiettivi strategici per tramandare il sapere alle nuove generazioni, e a tal fine si può anche allestire un piccolo museo con risorse risicate. A Barumini, dopo la scoperta di un nuraghe costruito sopra una casa padronale, esattamente a Casa Zapata, è stato adattato un ex loggiato per gli animali per ospitare un museo, un piccolo luogo in cui possiamo osservare e conoscere antichi mestieri  locali di un tempo passato guardando semplicemente degli oggetti. Nel museo permanente di Casa Zapata, possiamo scoprire o riscoprire diversi utensili del secolo scorso donati dalle persone del luogo, come gli strumenti per l’agricoltura e per le attività quotidiane delle massaie. Gli oggetti esposti sono realizzati con mezzi rudimentali, sono utensili di legno, di vetro, di terracotta, di stoffa e di ferro. Tra un oggetto e l’altro possiamo viaggiare con la memoria guardando antichi attrezzi per filare, per stirare, o per lavorare nelle campagne, o per arare la terra, per fare la farina e il pane partendo dal grano, o partendo dall’uva per ottenere il vino.  

mercoledì 5 dicembre 2018

Villaggio nuragico

In una piccola collina, nel cuore della Marmilla, in un comunissimo luogo in cui si poteva tranquillamente coltivare la terra, o fare una passeggiata, sporgevano dal terreno mucchi di anonime pietre formando delle cavità.
Alcune persone, mentre li osservavano, si resero conto che sotto il terreno non c’era il nulla, o un semplice agglomerato di massi, o come alcuni sostenevano un pozzo ormai asciutto, ma tutt’altra cosa.
L’intuizione dell’archeologo Giovanni Lillliu procedette verso la strada giusta, e riuscì ad ottenere i finanziamenti per gli scavi che iniziarono nel 1950, e pietra dopo pietra, lavorando palmo a palmo, emerse uno dei nuraghi più grandi e importanti della Sardegna.

lunedì 3 settembre 2018

La porta del mare

All’interno di un parco in un piccolo Comune della Marmilla, a Villanovaforru (SU), sorge un complesso nuragico scavato alla fine degli anni sessanta, ed è collocato in un luogo di straordinaria bellezza perché in un colpo solo possiamo intravedere diversi Comuni, i monti del Gennargentu, la Giara, il Campidano, e sia il golfo di Cagliari sia di Oristano.
Il complesso nuragico si chiama Genn ’e Mari (o Genna Maria) che significa “la porta del mare”, e ha una struttura di tipo polilobato provvisto di spessi muri costruito tra il XV e l’XI sec a.C., e con annesso un villaggio tra l’XI e il IX sec a.C..
Con lo scavo gli archeologi hanno scoperto tracce di un grosso incendio che causò l’abbandono del villaggio; inoltre hanno evidenziato tracce di vita in età punica romana presso la torre centrale e il cortile destinandoli a luogo di culto per la divinità legata al ciclo agrario, e la presenza umano si estende fino all’età altomedioevale.

mercoledì 15 agosto 2018

La tomba dei giganti Sa Domu ‘e S’Orcu

In una mattinata soleggiata, gironzolando per le vie della Giara di Siddi, tra un panorama e l’altro, ho visitato un luogo di straordinaria importanza dal punto di vista storico e archeologico. Allontanandomi dal piccolo paese di Siddi, spingendomi verso l’interno della Giara, ho tranquillamente individuato una tomba megalitica costruita con enormi blocchi di basalto prelevati direttamente dal luogo e sovrapposti uno sull’altro secondo il sistema dei muretti a secco. La costruzione è una delle tombe più importanti della Sardegna appartenente all’età nuragica, databile intorno al Bronzo Medio: sto parlando della tomba dei giganti Sa Domu ‘e S’Orcu.
La tomba megalitica ha la classica struttura a filari con un’esedra semicircolare, con un tetto pressoché intatto, una lunga camera funeraria interna, con una pavimentazione formata da piccoli ciottoli in basalto.
Il sepolcro archeologico si può tranquillamente visitare in ogni momento, e quando la osserviamo, dobbiamo aver ben presente nella nostra mente che siamo di fronte ad un’imponente struttura, classificabile come uno degli esempi più affascinanti dell’isola sia per il buon stato di conservazione e sia per la dimensione.

sabato 4 agosto 2018

Un palazzo da favola: Casa Zapata

Nel momento in cui s’individua un locale da adibire a museo per ospitare reperti archeologici, non s’immagina minimamente che rinnovarlo può cambiare la vita di un intero territorio, il motivo? Andiamo per ordine. 
A Barumini, nel 1541, arrivò dalla Spagna la famiglia Zapata e costruì un palazzo nobiliare, un complesso residenziale agricolo con annesso giardino da utilizzare come una classica casa di campagna per l’estate, mentre la residenza abituale venne stabilita a Cagliari.  
Passano gli anni e, alla morte di Donna Concetta Ingarao, nel 1980 il Comune di Barumini eredita una parte della casa con destinazione come “casa protetta”, mentre la parte cospicua del patrimonio la eredita il nipote il quale, trasferitosi a Roma, lascia l’intero complesso in stato di totale abbandono.

giovedì 18 agosto 2016

Non solo mare

Tutti gli anni, quando sta per arrivare l’estate, prometto a me stessa e agli altri di non lamentarmi, ma è impossibile: chi mi conosce bene sa che non tollero il caldo. Così appeno dico a me stessa di non lamentarmi dell’aria afosa, senza accorgermi ho già evidenziato il mio stato d’animo.
È più forte di me. È una questione di resistenza. Puntualmente cerco i lati positivi dell’estate, e puntualmente rinvio il pensiero. Nonostante ciò, nascondo in un angolino del mio cervello i miei sentimenti verso l’insopportabile compagnia e parto verso destinazioni  più fresche e rilassanti…

sabato 2 aprile 2016

Sito Archeologico Su Mulinu

Nel 1983 iniziarono gli scavi nel sito archeologico Su Mulinu di Villanovafranca, situato a circa 60 km da Cagliari, e ancora oggi non sono terminati e sicuramente, se arriveranno ulteriori finanziamenti, quando ritornerò fra un paio di anni non avrà lo stesso aspetto.
Gli scavi hanno portato alla luce un straordinario sito archeologico dell’età nuragica composto da un nuraghe e da un villaggio che si estende per oltre due ettari di terreno. A prima vista, osservandolo da lontano, non riuscivo ad immaginare la struttura originale del sito ancora coperta dalla sabbia o cancellata dal tempo, e quindi ciò che non si vede, perché fu distrutto e ristrutturato diverse volte mutando aspetto, destinazione, ampliando o integrando alcune parti, cambiando così la fisionomia originaria. Successivamente, seguendo la guida con più attenzione e dando uno sguardo alla pianta del sito, sempre a portata di mano, finalmente agli occhi appare una struttura gigantesca che poggia su diversi livelli di inimmaginabili proporzioni.

sabato 15 agosto 2015

Buon Ferragosto 2015


Io ho iniziato il Ferragosto

 all’Arena Mamma Blues a Nureci
 con il concerto dei
Bud Spencer Blues Explosion
e del cantante e chitarrista tuareg Faris Amine
.... Buon Ferragosto a tutti ….