Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.
Visualizzazione post con etichetta Anniversari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Anniversari. Mostra tutti i post

giovedì 10 agosto 2023

15 agosto 1936

Talvolta mi viene da pensare con commozione che se io conto qualcosa nella letteratura italiana, lo devo tutto alla mia isola santa. L’ho nel cuore, come si ha nel cuore la casa della madre e del padre

(Citazione di Grazia Deledda)

domenica 10 gennaio 2021

Cinque anni senza il Duca Bianco

Look up here, I’m in heaven

I’ve got scars that can’t be seen

I’ve got drama, can’t be stolen

Everybody knows me now

Look up here, man, I’m in danger

I’ve got nothing left to lose

I’m so high it makes my brain whirl

sabato 20 luglio 2019

Omaggio alla Luna

Il 20 luglio del 1969 è una data storica.
Chissà se la Luna ha apprezzato la nostra visita.
Noi, donne e uomini, dal pianeta terra abbiamo urlato ad alta voce la nostra presenza.
Tutti hanno parlato della luna, l’hanno studiata e cercata.
E abbiamo pure canticchiato in suo onore.
Esiste una lista lunga lunga di canzoni e citazioni tutte per il nostro satellite.
Comunque la pensiate, oggi è una festa da celebrare in onore della luna, della tecnologia creata dall'uomo, una data storica per l'umanità.

mercoledì 4 aprile 2018

4 aprile di 50 anni fa

“Io ho davanti a me un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell’arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e giustizia.
Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. E’ questa la nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio verso il Sud”
 
Citazione di Martin Luther King

mercoledì 1 novembre 2017

I primi 30 anni di Secrets of the Beehive

Uno dei momenti più piacevoli della serata è accendere il vecchio radione o il PC, inserire un cd e ascoltare musica non commerciale. Un paio di giorni fa ho riascoltato per l’ennesima volta l’album Secrets of the Beehive di David Sylvian e sfogliando il foglietto interno mentre ascoltavo i pezzi musicali mi è apparso una data, quella di pubblicazione: 1987. Caspita, ho pensato, ascolto Secrets of the Beehive da 30 e non mi stanca mai. L’origine di questo attaccamento può essere spiegato solo dal fatto di avere tra le mani non un opera commerciale usa e getta ma un’opera d’arte da assaporare nelle ore più impensabili. L’album è intriso di atmosfere incantevoli e rilassanti frutto di mescolanze di note da scoprire ogni qualvolta si decide di riascoltarlo, specie in solitudine lontani dal classico rumore dettato dalla musica commerciale usa e getta. Ho sempre paragonato la musica dell’artista inglese al vino: più si ascolta e più si apprezza, più si ascolta e più si notano atmosfere nuove. Per questo motivo non mi deve sorprendere il fatto di avere sempre tra le mani  lo stesso album da trent’anni. Ascoltare lo stesso album per lungo tempo non è sinonimo di monotonia ma  è la consapevolezza di avere tra le mani un’opera d’arte da assaporare giorno dopo giorno, anno dopo anno come si degusta un eccellente vino d’annata.

martedì 18 luglio 2017

200 anni dalla morte di zia Jane

I Jane Austen of the Parish of Chawton do by this my last Will & Testament give and bequeath to my dearest Sister Cassandra Elizth everything of which I may die possessed, or which may be hereafter due to me, subject to the payment of my Funeral Expences, & to a Legacy of £50. to my Brother Henry, & £50 to Mde Bigeon - which I request may be paid as soon as convenient. And I appoint my said dear Sister the Executrix of this my last Will & Testament” Le ultime volontà di Jane Austen scritte il 27 aprile 1817
 
A 200 anni dalla morte di Jane Austen si susseguono letture, pubblicazioni e traduzioni dei suoi scritti. In quest’occasione, per ricordare la scomparsa della scrittrice inglese Jane Austen, negli ultimi mesi sono stati organizzati centri di lettura, dibattiti, proiezioni di film e miniserie tratti dai suoi romanzi, e i programmi a lei dedicati si estenderanno per tutto l'anno. La popolarità della scrittrice è universale, e per commemorarla sono stati programmati diversi gruppi di lettura virtuali e non, sono stati organizzati viaggi letterari per raggiungere i luoghi da lei percorsi.

venerdì 7 luglio 2017

Vivien Leigh. Ansia di vivere

Sabato 8 luglio 1967, fra le 10 e le 11 di sera, i teatri del West End spensero le insegne, in segno di lutto per la scomparsa di Vivien Leigh. Le rappresentazioni invece proseguirono, quasi in ricordo delle parole che l’attrice inglese aveva pronunciato qualche tempo prima: “Le stelle del cinema vivono una vita falsa e limitata. Le vere attrici invece sono immortali, come i personaggi che interpretano. Io non mi ritirerò mai. Voglio recitare fino a novant’anni”
 
In alcuni casi è necessario iniziare un post trascrivendo direttamente le primissime righe del libro, il tutto per semplificare l’inizio e per rompere quell’ansia che sorge nel momento in cui si vuole ricordare la vita artistica di una delle attrici più straordinarie del teatro e del cinema mondiale.

giovedì 27 aprile 2017

27 aprile 1937

Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.
Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.
 
Citazione di Antonio Gramsci

domenica 6 novembre 2016

Film. Il paziente inglese

 
Direttamente dalle pagine del romanzo “Il paziente inglese”, nel 1996 uscì  il film omonimo di Anthony Minghella, vincitore di nove premi Oscar, 6 BAFTA e 2 Golden Globe (quest'anno si festeggiano i suoi primi 20 anni), e anch’esso, come il libro, racchiude continui flash back e difficilmente si può seguire con leggerezza. Questa particolarità non sminuisci la pellicola giudicandola in senso negativo, al contrario attribuisce un surplus positivo al risultato finale. E come capita nel mondo del cinema, alcune scene divergono dal romanzo e il fatto di aver visto per prima il film, nel complesso mi ha aiutata a leggere il libro con più scioltezza. Anche se conosco a memoria alcune battute, o almeno mi ricordo alcuni pezzi perché l’avevo guardato più volte e più volte in lingua originale per esercitarmi quando studiavo l’inglese, rivederlo mi riempie ancora di emozioni come la prima volta.

giovedì 28 gennaio 2016

Labyrinth. Il film del 1986

Dammi il bambino. Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande. Non hai nessun potere su di me 

Sono frasi tratte dal libro preferito di Sarah, una ragazzina di 15 anni, che ripete a memoria ad alta voce molte volte al giorno .

Sarah è un‘adolescente che si rifugia e che vive nelle favole allo scopo e nella speranza di allontanarsi dalla vita reale. Una sera il padre e la matrigna la obbligano a stare a casa per accudire il fratellino Toby, ma Sarah non sopporta il bambino così racconta la favola del suo libro:

mercoledì 23 dicembre 2015

Il bicentenario di Emma

“Emma Woodhouse, avvenente, intelligente e ricca, con una casa provvista di ogni agio e un’indole felice, pareva riunire in sé alcuni dei migliori vantaggi dell’esistenza; ed era vissuta circa ventun anni nel mondo senza quali conoscere dispiaceri o contrarietà”

Sono le prime righe del romanzo Emma, scritte dalla penna di Jane Austen, la cui pubblicazione avenne in tre volumi il 23/12/1815 con frontespizio datato 1816: calcolando ha ben 200 anni.

Con queste poche righe iniziamo a conoscere il carattere della protagonista: bella,  ricca e intelligente, la quale non ha bisogno di lavorare o di cercare una buona posizione sociale e, a differenze delle sue coetanee, non ha intenzione di convolare a nozze. Così si espresse durante una conversazione con la sua amica Harriet:

venerdì 9 maggio 2014

Il bicentenario di Mansfield Park

Nel taccuino annoto queste poche righe in lingua originale perché furono pubblicate 200 anni fa.

“About thirty years ago, Miss Maria Ward, of Huntingdon, with only seven thousand pounds, had the good luck to captivate Sir Thomas Bertram, of Mansfield Park, in the county of Northampton, and to be thereby raised to the rank of a baronet's lady, with all the comforts and consequences of an handsome house and large income”

Sono tratte dal romanzo Mansfield Park di Jane Austen, le scrisse tra il 1811 il 1813. L’autrice lavorò per la stesura dell’opera interamente nel cottage di proprietà del fratello Edward a Chawton e fu pubblicato su commissione in tre volumi, a spese dell’autrice, il 9 maggio 1814 dall’editore Egerton. La pubblicazione avvenne in forma anonima e furono messi in vendita per circa 18 scellini e realizzarono profitti netti pari a circa 350 sterline; la prima edizione fu un enorme successo: in poco tempo terminarono tutte le copie.
Mansfield Park, rispetto alle altre opere austeniane, come “Ragione e sentimento” o “Orgoglio e pregiudizio”, viene considerato un romanzo complesso, il più controverso e cupo, siamo di fronte ad una saga famigliare ambientato in un circuito chiuso, non c’è più una storia individuale che circonda un’eroina da ammirare di cui identificarsi.