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sabato 11 giugno 2022

Lady Hamilton

“La conosco, io conosco quella faccia, per dieci anni mi ha guardato dallo specchio, e sempre diversi. Devo essere io, ma aspetto ancora che avvenga il miracolo, che una volta, e solamente una volta, sia un’altra la faccia che mi guarda allo specchio, una faccia che conoscevo un tempo, ma quella faccia deve essere morta”

“Continua, raccontaci anche tutto il resto. Non importa se è una storia vera o no”

“Vera o no, ormai non lo so neanche io. È stato molto tempo fa, che l’ho quasi dimenticato. Si può dire che la mia vita incominciò quando avevo diciotto anni. Allora ero bellissima. Un giorno arrivai a Napoli, al palazzo di Sua Eccellenza l’ambasciatore inglese. Dimenticai Londra e i ricordi tristi. Ero giovane guarii rapidamente. Imparai le lingue straniere, il canto e la musica, e un giorno ottenni più di quanto avessi osato sognare. Divenni sua moglie, Lady Emma Hamilton” 

“Ci sono tre tipi di traditi al mondo: primo, ci sono quelli nati per essere traditi; secondo, quelli che non lo sanno; e terzo, quelli che non se ne curano; e un pezzo nei quali di questi tre tipi dovrei appartenere”

“Forse ne avete dimenticato un quarto William, quel tipo arido e vuoto che non da mai nulla. Mi avete sposato perché volevate un ornamento per la vostra casa, come un bel quadro, una statua o un vaso. Per quel che vi riguarda io sono altrettanto decorativa e altrettanto morta”

“Ma mia cara, come potete definire le mie statue morte. Quando sono solo e molto stanco, pensate a com’è importante vicino a me, che saranno sempre stupende, che non invecchieranno mai e non mi tradiranno con un marinaio” 

“ Abbiamo vissuto in un sogno, ma dobbiamo guardare in faccia la realtà, e com’è orribile. Spaventoso e orribile”

“Ma avremo sempre il coraggio di affrontarle. Vero?”

“Non so se si è coraggiosi quando si è in trappola, quando si sa di avere torto e non c’è via di uscita”

“Andrò da lei. Devo parlarle sta sera, subito. E tu dovrai parlare con William. Vedrai che capiranno”

“Divorziare!”

“Non c’è altro modo”

“No amore mio. Andrebbe bene per uno qualunque, non per te. Tu non sei un uomo come gli altri e non puoi comportarti come il sig. Jonson o il sig. Thompson”

“Vorrei tanto essere un sig. Thompson”

“Adesso per la prima volta incomincio a capire che cosa intendeva William. Quello che stiamo facendo è terribilmente sbagliato. Avrei dovuto capirlo molto prima, ma dal momento che è sbagliato, non può portarci felicità. Le strade dove abbiamo camminato oggi sono le stesse che percorrevo quando ero una sguattera in cerca di lavoro. Ma oggi erano lo scenario del tuo trionfo, il trionfo di un nostro grande eroe che tornava in Patria. Ti hanno fatto diventare un simbolo di tutto quello che per loro è più prezioso, e qualunque cosa farai, sarai la loro guida e il loro esempio. Non parlerai con tua moglie, e io non parlerò affatto con William” 

“Voi sapete cosa fare. Date alla mia cara Lady Hamilton una ciocca di capelli e tutti i miei effetti personali” 

“All’una e trenta mi trovavo con lui sul ponte superiore. La battaglia era al culmine quando l’ammiraglio francese Redoubtable attraversò la cortina di fumo per affrontarci direttamente. Lui era così fiducioso, c’eravamo appena voltati verso verso… Al tramonto era tutto finito, ma ha vissuto tanto da sapere che avevamo ottenuto la più grande vittoria dell’Inghilterra. Il suo ultimo pensiero è stato per voi Miss Lady, che abbiate cura di voi” 


“E allora?”

“Allora cosa?”

“Che è successo dopo?”

“Non c’è nessun Allora e non c’è nessun Dopo


Le frasi in corsivo sono le Voci di uno dei film più famosi degli anni quaranta. Ha svariati nomi, in Italia è conosciuto come “Il grande ammiraglio”, negli USA “That Hamilton Woman”, e in altri paesi semplicemente “Lady Hamilton”. Gli attori principali sono Vivien Leigh e Laurance Olivier, due veri e autentici artisti di teatro e del cinema, i quali riuscirono a bucare lo schermo con la loro perfetta recitazione, e ancora oggi il film è sinonimo di perfezione e nel corso del tempo non è stato dimenticato o accantonato. Il film difetta per il doppiaggio, a tratti slegato dalle Voci degli artisti, tanto da non coincidere col movimento delle labbra, in più, adesso si notano le sgranature della pellicola.  Il film è magnifico in tutti gli aspetti, dalla recitazione, alla sceneggiatura, alla musica, per poi finire con i costumi. E sì, i costumi sono sublimi, iniziando da quelli femminili, soprattutto quelli della protagonista. Gli abiti indossati da Vivien Leigh sono di chiffon, raso o seta, alcuni plissettati, si possono notare le maniche lunghe o corte con particolari polsini a forma di volant, e poi non mancano i mantelli, sottogonna, corpetti, cappelli, fiocchi, sciarpe che avvolgono il collo, copricapo che coprono con naturalezza le perfette capigliature, delle fasce al posto dei cinti, in più l’attrice indossa gioielli vistosi, come collane, orecchini e bracciali. Tutti bellissimi costumi che non oscurano la grazia e la bravura di Vivien Leigh.

Recentemente ho rivisto il film sia in italiano che in lingua originale, e confrontandoli ho notato una particolarità con le reali Voci dei protagonisti; paragonandoli ho scoperto alcuni particolari coperti dal doppiaggio, come alcune frasi recitate in italiano da Vivien Leigh.

Anche questa volta ho scattato diverse foto, forse troppe, tanto da aver difficoltà quando le ho selezionate per Il Taccuino, di conseguenza ne ho scelto parecchie. 

































































































































































Scheda del film:

Titolo: Il grande ammiraglio

Titolo originale: That Hamilton woman

Altro titolo: Lady Hamilton

Regia: Alexander Korda

Genere: storico, drammatico

Anno: 1941

Durata: 128 min.

Fotografia: Rudolph Hombeck

Costumi: René Hubert

Sceneggiatura: Walter Reisch e R.C. Sheriff

Interpreti: Vivien Leigh (Lady Emma Hamilton), Laurance Olivier (Horatio Nelson), Gladys Cooper (Frances Nelson), Alan Mowbray (Sir William Hamilton), Sara Hallgood (Mrs. Cadogan Lyon), Gilbert Emery (Lord Spencer), Heather Angel (una ragazza).

Doppiatori: Vittoria Febbi (Lady Hamilton) e Sergio Graziani (Horatio Nelson).

  

N.B. nel Taccuino puoi trovare altro materiale di Vivien Leigh: film (guarda QUI e QUI) e una biografia (guada QUI).

Annotazione: le Voci in corsivo sono alcune frasi tratte dal film e le ho sbobinate io per il post, e le foto le ho scattate mentre lo stavo guardando per imprimerle nel Taccuino.


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