Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.
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sabato 19 settembre 2026

The Phantom

“Tutto incominciò molto tempo fa quando una nave mercantile fu assalita dai pirati della fratellanza Sengh. Un bambino assistì impotente all’uccisione di suo padre per mano del capo dei pirati, il malvagio Kabai Sengh. Si tuffò in mare e fu trasportato sulla riva di una misteriosa isola coperta dalla giungla di nome Bengala. In un primo momento, sembrava che fosse caduto dalla padella nella brace, ma gli uomini della tribù di Bengala non gli fecero del male, lo raccolsero e lo portarono nel loro villaggio. Quella notte, in un’antica cerimonia di fuoco e di tamburi, lo sciamano della tribù donò al ragazzo un misterioso anello dal significato profondo. In quel momento il ragazzo comprese che era destinato a vendicare sul padre combattendo la pirateria, l’avidità e la crudeltà. E quando divenne adulto assunse il nome di The Phantom” 

domenica 28 dicembre 2025

Le Pistolere

Il 2025 verrà ricordato per la scomparsa di due attrici con la A maiuscole, entrambe ottime interpreti capaci di segnare indelebilmente il mondo del cinema con ottime produzioni. Il 28 dicembre è scomparsa l’attrice francese Brigitte Bardot, mentre il 23 settembre è morta Claudia Cardinale, ma se la prima lasciò il mondo dello spettacolo prima di aver compiuto quarant’anni, l’attrice italiana continuò a lavorare per molti e molti altri anni regalandoci ottimi lavori. Entrambe le attrici hanno lasciato la loro impronta, e ognuna con un timbro diverso e i loro lavori si possono tranquillamente reperire sia in rete che in dvd. Se i loro lavori hanno ottenuto un buon risultato, questo non significa che non abbiano girato pellicole finite nel dimenticatoio, perché non sempre hanno ottenuto un buon successo con applausi da parte della critica e degli spettatori, soprattutto in un film dove lavorarono assieme.

mercoledì 18 giugno 2025

Il primo giorno. La prima stella della notte

Da più di un anno mi avvalgo di un servizio utilissimo per gli amanti della lettura, molto pratico, semplice e carico di sorprese; è lo scambio di libri usati. Questo servizio è alla portata di tutti, apro la portina della scatola di legno appesa a un muro, non si sa che cosa contenga, c’è solo una certezza: è piena di libri di ogni genere da scambiare in anonimato. Si controlla se c’è un libro che ci possa piacere, se non si conosce l’autore si prende in base all’intuito, se non piacciono si aspetta la giornata fortunata. Nel giorno fortunato, si prende il libro che ci ispira, e contemporaneamente mettiamo nella scatola un nostro libro che non ci sta più nella nostra libreria, oppure che non abbiamo gradito dandole una seconda possibilità. Lasciare un nostro libro nella cassetta e prendere quello che ha messo un altro lettore, il tutto in totale anonimato, lo ritengo un gesto d’amore per la lettura, perché diamo la possibilità ad altri lettori di scoprirlo, o di acciuffare quello che non si riusciva a trovare perché fuori catalogo.

martedì 10 settembre 2024

Letture stagionali

A ogni stagione una propria lettura. Questo è il problema. Sembra che il periodo estivo faccia emergere questo pensiero. Sembra che alcuni lettori adottino un sistema di filtraggio tra letture estive e quelle invernali. Dal mio punto di vista è impossibile (e ingestibile) organizzare le letture in base alle stagioni. Esiste da tempo l’elenco interminabile dei libri da leggere, e incastrare le letture in alcuni particolari momenti, guardando esclusivamente il calendario, ostacola ancora di più la spunta dei libri da terminare e da porre nella libreria. Ognuno scandisce le scelte dei libri da leggere seguendo determinate ingegnosità, ma dal mio punto di vista, quando si adocchia un testo di qualsiasi natura, salvo qualche eccezione, si divora senza mettere in atto delle strategie dettate dal tempo che scorre.  

martedì 21 settembre 2021

Liberazione di Imogen Kealey

Apparentemente il titolo suggerisce più scenari, concretamente è una storia vera (e/o in parte inventata) ambientata tra l’Inghilterra e la Francia durante la Seconda guerra mondiale. La protagonista del romanzo è realmente esistita, un nome nota ai tedeschi, tra la gente comune e tra i partigiani per aver organizzato progetti pericolosi al solo e unico scopo di annientare il nemico e liberare un territorio dall'occupazione nazista. Ogni capitolo racconta più di un’avventura pericolosa, l'incertezza della buona riuscita di ogni singola operazione è in bilico fino alla fine,  si gestiscono i classici incidenti di percorso, e più di una volta si riesce a farla franca in modo rocambolesco.

sabato 24 aprile 2021

Nel bianco

Un viaggio estremo alla scoperta di una terra straniera. Un viaggio per gli appassionati di mondi sconosciuti, senza vegetazione, senza alberi, con 2/3 strade, e colmi di due colori, il bianco e il blue. Il bianco è il colore predominante della maggior parte del territorio; il bianco è il colore delle montagne, delle colline, del terreno, dei paesi. Il colore blue è l’altra sfumatura che si confonde o spicca nel bianco, e questa colorazione appartiene all’acqua, ai fiumi e al mare. Ogni angolo è coperto dalla neve e dal ghiaccio, ogni luogo è una fotografia congelata dall’acqua e si evidenzia l’immobilità, e se diamo uno sguardo al mare muta al passare del vento, il quale trascina e sposta il ghiaccio che galleggia da una sponda all’altra.

martedì 2 febbraio 2021

Arctic

L’aereo di Overgård precipita nel circolo polare artico, e in attesa dei soccorsi, in totale isolamento, lontano da un centro abitato e da tutto e da tutti, lo sconosciuto pilota cerca con tutti i mezzi di sopravvivere nella terra inospitale. Il circolo polare artico sarà la sua nuova dimora per molti giorni, e dovrà lottare a mani nude e con poche attrezzature contro il freddo e contro le estreme condizioni atmosferiche tipiche di quel territorio. Di Overgård non traspare nulla, non conosciamo il suo passato, non si svela il suo lavoro, non conosciamo le cause dell’incidente e le condizioni dell’aereo, e il nostro unico appiglio è il suo giubbotto con cui sono state attaccate delle targhette. Di Overgård abbiamo una certezza: è un uomo intelligente e determinato, non è uno sprovveduto, conosce le tecniche di sopravvivenza, è ingegnoso, e nel caso in cui arrivino i soccorsi lascia una traccia in ogni spostamento per marcare la sua presenza. 

domenica 22 marzo 2020

Revenant. Redivivo

Il film s’ispira a un fatto realmente accaduto tra la fine del settecento e gli inizi dell’ottocento, e il contenuto della storia raccontata risalta e centralizza una marea di riflessioni e deduzioni.
In ogni frammento, in ogni scena è palese la lotta per la sopravvivenza, un altro soggetto ben evidente  riguarda la vita estrema, e un altro aspetto che non sfugge è la liquidazione dei più deboli in nome della miseria intellettuale dell’uomo, capace solo di annullare il proprio simile nel segno della prevaricazione e del commercio. Un’altra argomentazione è la vendetta, la ritorsione contro chi si appropria dei frutti del proprio territorio, il tarlo fisso di eliminare i traditori e gli assassini, la ricerca di una giustizia privata, e la lotta continua per sfruttare ciò che la natura ci offre per continuare a vivere. E la violenza non divide le persone in buoni e cattivi, perché ognuno ha le proprie colpe, e il punto di nesso è l’intelligenza umana sempre pronta a elaborare il proprio tornaconto.

mercoledì 10 aprile 2019

Ladyhawke

“C’era una donna, con la pelle come di porcellana e con profondi occhi blu, come quelli di un uccello. E la sua Voce, dolce come quella di un angelo”
"Ha parlato? Che cosa ha detto?"
"Le ho chiesto se stavo sognando, e lei ha detto di sì, ma non sono pazzo, devi credermi se ti dico queste cose"
"Ma io ti credo. Io credo ai sogni"
"Ma certo"
"Questa signora ti ha detto come si chiama?"
"No, non me l'ha detto, perché?"
“Beh, si dà il caso che ella frequenti i miei sogni, e sarebbe bello se potessi chiamarla per nome e fingere di averla già incontrata. Io aspetto da tanto tempo di vederla. Ora dormiamo un po’, Ah! Il falco ci avvertirà se si avvicina qualcuno”

giovedì 14 giugno 2018

I diari della motocicletta

"Il piano: percorrere 8000 km in 4 mesi. Metodo: l'improvvisazione. Obiettivo: esplorare il continente latino-americano fino ad ora conosciuto solo attraverso i libri. Veicolo: la Poderosa; una Norton 500 del '39 che cade a pezzi. Pilota: Alberto Granado; il mio Alberto, Mial, amico di generosa corporatura, 29 anni, biochimico, autoproclamatosi "scienziato errante". Sogno del pilota: concludere il viaggio il giorno del suo 30esimo compleanno. Co-pilota: il sottoscritto. Ernesto Guevara De La Serna, El Fuser. 23 anni, laureando in medicina, studi sulla lebbra, patito di rugby e occasionalmente asmatico. L'itinerario: prima verso Sud, da Buenos Aires alla Patagonia, e poi il Cile. Quindi a Nord, lungo le Ande, la colonna vertebrale del continente, fino a Machu Picchu, e da lì al Lebbrosario di San Pablo nell’Amazzonia peruviana. Destinazione finale: la penisola di Guajira, in Venezuela. Cose che ci accomunano: inquietudine, grandi ideali, e un insaziabile amore per i viaggi"

domenica 6 novembre 2016

Film. Il paziente inglese

 
Direttamente dalle pagine del romanzo “Il paziente inglese”, nel 1996 uscì  il film omonimo di Anthony Minghella, vincitore di nove premi Oscar, 6 BAFTA e 2 Golden Globe (quest'anno si festeggiano i suoi primi 20 anni), e anch’esso, come il libro, racchiude continui flash back e difficilmente si può seguire con leggerezza. Questa particolarità non sminuisci la pellicola giudicandola in senso negativo, al contrario attribuisce un surplus positivo al risultato finale. E come capita nel mondo del cinema, alcune scene divergono dal romanzo e il fatto di aver visto per prima il film, nel complesso mi ha aiutata a leggere il libro con più scioltezza. Anche se conosco a memoria alcune battute, o almeno mi ricordo alcuni pezzi perché l’avevo guardato più volte e più volte in lingua originale per esercitarmi quando studiavo l’inglese, rivederlo mi riempie ancora di emozioni come la prima volta.

venerdì 30 settembre 2016

Ross Poldark di Winston Graham

Anno 1783. Il capitano Ross Poldark, figlio di un piccolo proprietario terriero, dopo aver combattuto per l’esercito inglese in un lungo ed estenuante conflitto nella rivoluzione americana, finalmente ritorna a casa dai suoi cari sano e salvo. La guerra ha cambiato il suo carattere e non sarà più l’uomo calpestato che tutti conoscevano prima di partire tra le file dell’esercito inglese. Il conflitto, oltre a mutare il carattere, ha deturpato i lineamenti del suo viso con una visibile cicatrice sulla guancia e ha reso zoppicante una caviglia dopo essere stato colpito in combattimento, particolari che lo distingueranno per sempre. Per tutto il periodo della guerra ciò che lo ha tenuto in vita è stato il pensiero di ritornare a casa per riabbracciare la sua fidanzata Elizabeth, ma rincasando scopre, oltre la morte del padre, che la sua amata sta per sposare suo cugino Francis perché tutti pensavano che fosse morto in combattimento.