Nel 1995, la RAI mise in onda una miniserie scritta dal regista Pupi Avati, un pezzo di storia della tv con un particolare da trascrivere nel Taccuino. Vista la fittissima trama, la miniserie Voci notturne prodotta dalla RAI non riuscì a bucare eternamente lo schermo, perché in pochi capirono il significato del lavoro del grande regista, e pertanto incluso nella lista delle pellicole da incastrare nel dimenticatoio. In base ad alcuni ragionamenti espressi dagli appassionati della tv, Voci notturne è stato concepito nel momento sbagliato, ha incluso scene non adatte per quel periodo ma adeguate ad altri contesti, ad esempio negli anni sessanta/settanta; e il ragionamento non dovrebbe sorprendere. La miniserie è molto particolare, adatto a pochi telespettatori, e per la struttura della pellicola è stato paragonato a un altro classico della tv italiana, un capolavoro in bianco e nero inserito tra in grandi del piccolo schermo.
sabato 1 novembre 2025
martedì 10 maggio 2022
Film del 1922
1922. Una piccola casa di produzione riuscì a realizzare una pellicola entrata nella storia del cinema mondiale, diventando nel corso degli anni il punto di riferimento del genere horror. Se contiamo gli anni si può notare che la pellicola è in bianco e nero e appartiene al mondo del cinema muto, pertanto il valore artistico, commerciale e simbolico è inestimabile. Quest’anno si festeggia il centenario dall’uscita del famosissimo film Nosferatu il vampiro del regista Friedrich Wilhelm Murnau, e in quest’anno specialeuesta giornata speciale,questa giornata specialeeemmmm non potevo non trascrivere nel Taccuino alcune Voci che lo circondano.
venerdì 13 novembre 2020
Mucchio d’ossa di Stephen King
Svariati generi letterari hanno un punto in comune, non si possono raccontare i fatti narrati, e guai se qualcuno spiffera la trama con un mini riassunto; in questi casi l’unica soluzione esistente è sempre la stessa, leggere il libro senza interposta persona. E se il libro è scritto dal re degli horror è impensabile accennare i particolari, al massimo è consentito svelare qualche piccolissima e marginale pillola per alimentare la curiosità. Il libro horror “Mucchio d’ossa” di Stephen King fa parte della lista “non svelabile”, dove tutti tacciono sulla trama. In questo caso si possono segnalare alcune sporadiche Voci, ad esempio le ambientazioni: la prima parte della storia si svolge in una piccola cittadina americana e nella residenza abituale di un noto scrittore, Mike Noonan, mentre nella seconda parte la storia trasloca in una casa di campagna vicino a un lago, la cui denominazione porta il nome di una cantante blues, Sara Laughs.