“Maurizio Desgrez, che è deceduto a Villa Desgrez l’ultima notte di carnevale, non è morto di morte naturale; è stato avvelenato. Se voi desiderate una prova non avete che rivolgervi al farmacista Dottor Mastrangeli che ha analizzato per conto di Carlo Desgrez il contenuto di una tazza d’argento. Nella tazza c’è un enorme dose di arsenico, quella che ha ucciso il vecchio Maurizio Desgrez. Se volete la prova interrogate la signora Perelli, governante, cuoca di Villa Desgrez, che martedì sera alle 23:15 ha visto commettere il delitto. Chiedetele della donna in costume seicentesca che salì le scale ed entrò nella stanza di Maurizio Desgrez, svanendo poi senza lasciare traccia, sorvegliate Desgrez, Carlo soprattutto. Carlo Desgrez non ha commesso il delitto, ma farà il possibile per nasconderlo. Firmato Amor Giustizia”
domenica 4 ottobre 2026
domenica 14 giugno 2026
L’amaro caso della Baronessa di Carini
Chianci Palermu, chianci Siracusa
A Carini c’è lu luttu v’ogni casa
Attorno a lu Casteddu di Carini
Ci passa e spassa un beddu cavalieri
Lu Vernagallu di sangu gentili
Ca di la giuvintù l’onoru teni
Amuri chi mi teni a tu’ cumanni
Unni mi porti, duci amuri, unni?
Vidu viniri ‘na cavalleria
Chistu è me patri chi veni pi mmia
Tuttu vistutu alla cavallerizza
domenica 7 giugno 2026
Ritratto di donna velata
Nel 1975 uscì uno sceneggiato della RAI, un mito del piccolo schermo capace di incollare in massa i telespettatori alla TV per tutte le cinque puntate. Lo sceneggiato s’intitola Ritratto di donna velata, e probabilmente la trama non dirà nulla alle nuove generazioni degli anni duemila, ma è ben impresso nella mente di coloro che lo videro in prima visione con una schiera di repliche. Lo sceneggiato è un giallo stile thriller storico, esoterico con argomentazioni legati al mistero della magia fino al soprannaturale. Le varie trattazioni sono legate a un segreto di tipo archeologico, con riferimenti alla civiltà degli Etruschi, e scrupolosamente ogni personaggio deve sbrogliare la matassa di un’urna funeraria contenente un mistero sulle varie incisioni che riporta sulla superficie, inoltre si cerca di trovare i grovigli inseriti in una leggenda. Chi sa, e chi ha appena appreso le notizie sulla leggenda, è in cerca di un misterioso tesoro racchiuso in una necropoli etrusca. La mappa per trovare la necropoli è incisa nell’urna divisa in due parti, ed ogni personaggio è in cerca di averle tutte e due.
martedì 10 settembre 2024
Letture stagionali
A ogni stagione una propria lettura. Questo è il problema. Sembra che il periodo estivo faccia emergere questo pensiero. Sembra che alcuni lettori adottino un sistema di filtraggio tra letture estive e quelle invernali. Dal mio punto di vista è impossibile (e ingestibile) organizzare le letture in base alle stagioni. Esiste da tempo l’elenco interminabile dei libri da leggere, e incastrare le letture in alcuni particolari momenti, guardando esclusivamente il calendario, ostacola ancora di più la spunta dei libri da terminare e da porre nella libreria. Ognuno scandisce le scelte dei libri da leggere seguendo determinate ingegnosità, ma dal mio punto di vista, quando si adocchia un testo di qualsiasi natura, salvo qualche eccezione, si divora senza mettere in atto delle strategie dettate dal tempo che scorre.
martedì 10 gennaio 2023
Strange days. Il film
“Ora senti, voglio che tu sappia esattamente di cosa stiamo parlando. Okay? Questa non è come la tv, è un po’ meglio. Questa è vita reale. Un pezzo di vita di qualcuno. Puro e integrale, dritto dalla corteccia cerebrale. Insomma, sei lì, lo stai facendo, lo stai vedendo, lo stai sentendo, lo stai provando. Esattamente qualunque cosa tu voglia, chiunque tu voglia essere. Okay? Insomma, se tu vuoi andare a sciare senza lasciare il tuo studio, puoi farlo, ma presumo che uno come te, quando vuole andare a sciare vuole ad Aspen, non è certo questa roba qui che ti interessa! È la roba ce non puoi avere. Giusto? Il frutto proibito. Come irrompere in un negozio di liquori con una 375 Magnum, sentire l’adrenalina che ti irrompe nelle vene, oppure, vedi quello laggiù con la filippina superdotata? Ti piacerebbe essere quello lì per venti minuti? I venti minuti gratis? Sì, io posso farlo accadere senza neanche farti macchiare la fede nuziale. Io posso farti avere quello che vuoi, posso farlo, qualunque cosa, non devi fare altro che parlare con me, fidati di me. Fidati! Perché io sono il tuo confessore. Sono il tuo strizzacervelli. Io sono il tuo collegamento diretto alla centralina delle anime. Io sono l’uomo magico, il Babbo Natale del subconscio. Lo dici, lo pensi, puoi averlo”
mercoledì 5 ottobre 2022
Fiori sopra l’inferno
La scrittrice sviluppa la storia prendendo in considerazione più elementi, e il lettore è sollecitato nel captare i vari segnali, iniziando dal carattere della protagonista e dal luogo in cui si intrecciano i fatti. Il primo elemento riguarda lo stato psicologico della protagonista, la quale è una stimata professionista dal carattere severo, astuta, preparata con dei segreti di tipo personale. Teresa Battaglia, questo è il nome della protagonista, lavora in un ambiente di tipo maschile, e si presume che per farsi apprezzare professionalmente abbia affusolato il suo carattere per combattere a trecentosessanta gradi, e se aggiungo che è un commissario di polizia, il suo carattere si scontra con i classici apprezzamenti di tipo sociale e misogino.
mercoledì 13 luglio 2022
Mia cugina Rachele. Il Film
‘Ho trascorso tutta la mia vita sulla costa inglese di Cornovaglia. Là, da più di cento anni sorge la casa solida e accogliente nella quale sono vissuto fin dall’infanzia, sotto le cure di mio cugino Ambrose. I miei genitori morirono quando non avevo che pochi mesi, e da allora, per quanto ho vissuto, Ambrose non fu solo cugino e tutore, ma padre, fratello, amico, tutto ciò che avevo al mondo, poi appena due anni fa nella notte più tempestosa che possa ricordare, la ruota del destino girò per spararci. Trascorso l’inverno, a primavera avanzata, ancora non si parlava del suo ritorno, ed io mi sentii agitato da strani vaghi timori completamente ingiustificati, ma insistenti, angosciosi, e adesso lo so, premonitori’
domenica 13 giugno 2021
I ragazzi Montessori
Raramente leggo romanzi per ragazzi, e per questo motivo non ho mai scritto nulla nel Taccuino, e oggi, per la prima volta, ne segnalo uno perché voglio registrare l'argomento trattato e le ambientazioni. Esattamente si parla della didattica nel periodo estivo in un'insolita scuola. Con la chiusura delle scuole molte famiglie inseriscono i loro figli in corsi, campeggi, strutture di ogni genere; c’è l’imbarazzo della scelta. Nel romanzo di Teresa Porcella i protagonisti non si iscrivono in modo passivo a una scuola privata o pubblica, ma lavorano in prima persona gestendola loro in modo attivo lontano dagli sguardi degli adulti. Nella scuola i ragazzi seguono lo schema pedagogico ideato dalla Dottoressa Maria Montessori, la quale è entrata nella storia per aver rivoluzionato il mondo dell’educazione dei più piccoli.
domenica 16 maggio 2021
Il segno del comando
Correva l’anno 1971 quando la RAI trasmise in cinque puntate uno degli sceneggiati più belli e perfetti della tv. Se dico sceneggiato doc degli anni Settanta, ognuno ha in mente un titolo, e tutti, proprio tutti, ripeteranno “Il segno del comando”. Le basi per definirlo un capolavoro ci sono tutti: ottima sceneggiatura, eccellente fotografia, storia accattivante, musica perfetta per ogni scena, una regia che fece scuola, e più di ogni cosa la recitazione perché in un colpo solo c’è la crema DOC del teatro italiano. Il punto di forza dell’intera opera d’arte (io la definisco così) è l’intreccio di una serie di generi, i quali si mescolano, si amalgamano, si toccano e si sfiorano con un tatto geniale, talmente perfetto da mandare in visibilio un’intera nazione paralizzandolo sullo schermo dalla prima fino all’ultima puntata, ripetendo lo stesso risultato ogni volta che la RAI trasmise le repliche.
sabato 8 maggio 2021
I delitti della salina
Uno degli ultimi libri che ho letto è ambientato a Cagliari agli inizi del Novecento, e le Voci sono cariche di rivendicazioni sociali, i borghesi non si mescolano con i popolani, e le differenze di classe sono ben visibili in tutta la città. Una piccola parte della città è rappresentata da benestanti e da inafferrabili potenti perché da generazioni portano un illustre nome, e una grossa fetta della popolazione è costituita da donne e uomini che vivacchiano egregiamente anche se non danarosi, e poi ci sono i lavoratori che non contano nulla e in prima fila ci sono i piciocus de crobi, così si chiamano i bimbi che lavorano come facchini nel mercato.
venerdì 26 febbraio 2021
La signora del martedì
La colonna portante de “La signora del martedì” di Massimo Carlotto è alimentato da una insieme di elementi: il sentimento, l’amore, l’emarginazione, la competizione, la voglia di sopravvivere in un mondo che giudica il più debole, la voglia di esserci come persona sincera e genuina e per questo motivo ostacolata da secolari pregiudizi. Lo scoop è un altro elemento, o meglio la ricerca di una notizia delicata e non confermata da pubblicare, anche a costo di danneggiare fisicamente e moralmente una persona, la cui unica colpa è l’essere un venditore e un compratore fuori dal comune in una vita colma di spiacevoli inconvenienti. Per cui, la falsità e la verità sono attraversati da un unico filo manovrabile e pronto per spezzare la già precaria vita di persone che vivono ai margini della società. Un altro punto della storia è la competizione, come l’invecchiamento, il declino fisico di un lavoratore, il quale non più in grado di offrire le proprie maestranze, e pertanto sostituito da chi è in grado di offrire freschezza, lotta per sopravvivere in una società che lo pela e lo nasconde.
I due volti di gennaio
Una serata da riempire, si sceglie un film stile noir, si caricano le batterie, e si ritorna alla vita quotidiana. “I due volti di gennaio” è il classico film da vedere in queste serate, per poi assimilare i particolari in un altro momento. Si potrebbe abbozzare la narrazione della pellicola iniziando dai tre personaggi, lui, lei e l’altro, in sintesi una coppia di sposini e una guida turistica, apparentemente distanti e accomunate da uno stesso destino. La storia è raccontata lentamente, si presentano i personaggi lasciando un po’ d’ambiguità per poi mostrare il lato oscuro con le azioni e i dialoghi, e le ambientazioni hanno un colore chiaro e splendente capace di tinteggiare e abbellire il dubbio.
