Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.
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domenica 5 gennaio 2025

Spitzulus fatti in casa

Trascrivo poche righe nel Taccuino virtuale in modo tale da far raggiungere le Voci di questo piatto semplice da preparare in casa senza spendere molto, l’unico difetto è il tempo da dedicare alla preparazione, perché prevede una certa manualità. Oggi è la volta di un primo piatto della cucina sarda, e il nome è tutto un programma e originale, perché è legato al gesto che si fa con le dita per unire le punte, infatti in sardo quel piccolo pizzico che si fa alla pasta col pollice e l’indice si chiama appunto spitzulu. Anche se questo formato di pasta fresca è incluso tra i ricettari culinari sardi più ricercati e tra i menu prelibati, sinceramente is Spitzulu non sono molto diffusi nella penisola nostrana, e ogni volta che si presentano si notano gli sguardi di sorpresa per non averli mai assaggiati. Gli Spitzulus è un tipo di pasta fresca che si preparano come is Malloreddus perché hanno una spetto rigato, solo che sono più lunghi con le punte che si uniscono con una leggera pressione.

lunedì 30 dicembre 2024

Ritorno al Museo del Tessuto

Un po’ di tempo fa avevo trascritto le Voci di un singolare museo, un luogo speciale, perché l’ho visto nascere e crescere, e recentemente l’ho visitato per l’ennesima volta in occasione di un progetto. Ma iniziamo a registrare le Voci dall’inizio. Quest’anno sono riuscita a iscrivermi al corso professionale di operatore alla tessitura artigianale, e per la materia di storia abbiamo svolto una lezione direttamente al museo del tessuto, e questa volta l’ho visitato con occhi completamente diversi. Il museo del tessuto mi è apparso in forma diversa, perché frequentando il corso comprensivo di varie materie, come storia della tessitura, merceologia, laboratorio di tessitura e così via, i miei occhi hanno visto tutto il materiale con un aspetto tipico di chi conosce affondo la materia. 

domenica 21 novembre 2021

Una piccola Cappella

Nei momenti più impensabili, la fortuna sorprendentemente appare senza stimolarla. Una sera, con grande sorpresa, notai la porta aperta di una piccola cappella annessa a un asilo (credo di non averla mai vista aperta), e in questi momenti la curiosità investe ogni cellula. Anche se il tempo libero era risicato, oltrepassai il cancello ed entrai per ammirarla da vicino. Questo anonimo luogo si trova nel centro del Paese, in mezzo al traffico e con Voci e brusii di ogni genere che sbucano da tutti i lati, e nonostante ciò, quel giorno all’interno della cappella primeggiava il silenzio e la calma. La cappella era come l’avevo immaginata, piccola e accogliente, quindi, in questa occasione, l'immaginazione coincise con la realtà . 

martedì 11 agosto 2020

Un santuario nuragico

Controllando la cartella delle foto, mi sono resa conto di non aver ancora trascritto nel Taccuino le Voci provenienti da uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna, un sito super visitato dalle scolaresche, e un luogo piacevole da rivedere in età adulta quando la scuola è un ricordo. Oggi pubblico alcune immagini del santuario nuragico di S. Vittoria di Serri. L’immensità del sito riguarda ciò che si vede, e quindi ciò che è stato recuperato con gli scavi, e ciò che ancora deve essere portato alla luce. Nel libro della serie “Sardegna archeologica, guida e itinerari, n. 7”, dedicato al reperto archeologico, si legge “Il villaggio santuario di S. Vittoria si estende per circa tre ettari e mezzo alla estremità sud occidentale della Giara (…) Il santuario si compone di quattro gruppi principali di edifici: quello dei templi (a pozzo ed “ipetrale”) con la capanna del sacerdote e gli annessi, quello del Recinto delle Feste dove i pellegrini vivevano il momento della festa, del cibo e del riposo, il gruppo del recinto del “doppio betilo” e quello di ESE (entrambi questi gruppi di edifici parrebbero legati all'insediamento stabile). A parte stanno la “Capanna del Capo”, la “Curia” ed alcuni altri ambienti appartati”

venerdì 3 aprile 2020

Sculture in un giardino privato

Le lunghe passeggiate sono sospese, e per forza maggiore è consentito viaggiare esclusivamente con la fantasia verso luoghi sconosciuti o scoperti per caso negli ultimi mesi.
Nel periodo natalizio, per un paio di ore, circa una giornata, avevano aperto al pubblico un giardino privato colmo di statue immerse nel verde. Le statue sono state scolpite da un uomo appassionato di quest’antica arte, e normalmente le aveva mostrate in forma strettamente privata, e per la prima volta i familiari hanno deciso di aprire le porte del loro giardino in occasione di una manifestazione natalizia; ed è stata un’occasione unica per ricordarlo a distanza di anni dalla sua morte.

giovedì 12 settembre 2019

Museo del rame

Il seicentesco convento degli Scolopi ospitava la biblioteca comunale, e da un paio di anni riserva il suo spazio interamente a un museo diviso in due parti: la prima sezione è dedicata alla tessitura e la seconda alla lavorazione del rame, ed entrambi sono lavori artigianali isilesi.
Il post di oggi si sofferma sulla lavorazione del rame, uno dei lavori artigianali che garantiva a diverse famiglie una stabilità economica tutto l’anno. Il museo del rame, con l’esposizione degli oggetti finemente decorati e un video, partendo dalla materia prima fino alla creazione di ogni singolo articolo, chiarisce tutte le fasi del ciclo produttivo necessari al ramaio per realizzare artigianalmente i manufatti.

lunedì 9 settembre 2019

Museo del tessuto

Il lavoro della tessitura è un'arte e ha radici antichissime, e le mani e le dita sono preziose per creare prodotti di altissimo livello sia con il cotone, la lana e l'insostituibile telaio.
Un tempo non molto lontano, le tecniche di lavoro e i segreti della tessitura si tramandavano in famiglia, e si padroneggiava la manualità già in tenera età guardando e osservando le tessitrici adulte, solitamente la madre, e attualmente le nuove allieve sono introvabili e per coinvolgere le nuove generazioni si organizzano dei corsi. 
Le tessitrici lavoravano per passione e soprattutto per pareggiare i bilanci familiari, consentendo così alle donne di avere una certa autonomia economica, e trama dopo trama, azionando i pedali, le artigiane hanno saputo e continuano a creare diversi articoli, come gli arazzi, i copritavola, bisacce, abbigliamento, poi tappeti, copricassa e l’occorrente per le camere da letto, e tanto altro.

martedì 27 agosto 2019

Il Gigante Bianco

Recentemente ho rivisto un nuraghe sopranominato il Gigante Bianco, e mentre osservavo il sito mi sono ricordata che il luogo è coperto da un piccolo e simpatico particolare. A pochi passi dal sito c’è l’istituto tecnico commerciale, e ogni tanto qualche studente lo visitava per diversi motivi, e tutti estranei allo studio della civiltà nuragica o per condividere la passione per l'archeologia, e quindi per questioni meno nobili. Per un lungo periodo il sito era incustodito e liberamente accessibile, così alcuni studenti si recavano al nuraghe non per studiarlo, ma perché avevano marinato la scuola, o per ripassare una lezione, o semplicemente si fermavano per una mezzoretta in attesa di partire con l’autobus; in pratica il sito si visitava per tamponare il tempo morto e come tappabuchi.

domenica 18 agosto 2019

Un nuraghe quadrilobato

Immergerci in una fitta vegetazione circondati da alberi secolari in compagnia del silenzio, con un’unica Voce che sboccia dalle note della natura incontaminata, e racchiudere in un batter d'occhio un bel paesaggio e un sito archeologico, al solo scopo di avere la certezza di eliminare la monotonia quotidiana.
In cima a un bosco, a un’altezza di circa 800 metri, a pochi km da Villanovatulo (SU) si può ammirare un panorama mozzafiato tale da contenere in un colpo solo la parte meridionale dell’isola, il parco Sette Fratelli e il Gennargentu. E dopo una giornata di trekking, dopo aver percorso un lungo tratto a piedi tra gli alberi e una vegetazione mediterranea, e con una ripida salita non percorribile con la macchina, inaspettatamente spunta un enorme sito archeologico. La fatica della lunga camminata regala un complesso archeologico di notevole importanza oggetto di scavi in diversi periodi: il nuraghe Adoni.

venerdì 16 agosto 2019

Un sito archeologico da rivalutare


Oggi trascrivo alcune righe per segnalare un piccolo sito archeologico, costruito in un territorio ricco di nuraghi. Non trascrivo i dettagli del classico nuraghe ultra visitato dai viaggiatori e turisti, perché è situato in una zona poco battuta se non dagli abitanti del luogo, ed è posto in una collinetta abbandonata a se stessa dagli studiosi, o meglio non è incluso nei programmi da finanziare; in altre parole è semisconosciuto forse perché non è stato inserito in un opuscolo per vacanzieri. Ciò nonostante il nuraghe è degno della nostra attenzione, in più si può tranquillamente vedere dalla strada e si può vistare in qualsiasi momento.

lunedì 3 giugno 2019

Fiera del Tartufo 2019

Con il tartufo si possono preparare diverse pietanze, e per conoscere le sue potenzialità organolettiche e olfattive, o per recuperarlo, non è necessario sbarcare il lunario in terre lontane e sconosciute. E sì, il tubero trova il suo ambiente naturale anche nel Sarcidano, e poche persone sono a conoscenza di questa Voce, e da un paio di anni si sta potenziando sotto tutti i punti di vista il passaparola. E ieri a Nurallao, nel cuore del Sarcidano, nel Parco Funtana Is Arinus si è svolta la 6° edizione della Fiera del tartufo.
La giornata è stata magnifica ed è iniziata con una passeggiata ecologica didattica, una visita guidata per conoscere gli antichi forni di calce e le cascate. Non solo, il programma della "Fiera del tartufo di Nurallao" era fittissima: c’era una simulazione per cercarli e naturalmente il pranzo a base di tartufi; inoltre il raduno delle macchine d’epoca, il tutto colorato con gli stand ricchi di prodotti tipici isolani e articoli creati artigianalmente.

sabato 20 ottobre 2018

Un Pozzo Sacro

Gironzolando per le vie della campagna, si possono incrociare infinite sorprese non rintracciabili nelle classiche cartoline per turisti sparsi ovunque nelle solite bancarelle, e basta lasciare a casa le solite comodità e la solita routine per immergersi nei posti più nascosti con lo scopo principale di imbattersi in infinite scoperte. Questa volta, passeggiando qua è là, non ho incontrato una persona speciale in carne ed ossa in un ritrovo nel pieno di una scampagnata, ma un luogo sacro nel cuore del Sarcidano, nel Comune di Nuragus (SU). In un esiguo appezzamento di terreno immerso nel verde e circondato da un recinto con un muretto a secco, sorge un piccolo monumento della civiltà nuragica risalente all’età del bronzo, databile intorno al 1400 A.C, posto in un luogo strategico tra i Nuraghi Valenza e Santu Millanu. L’opera nuragica è il Pozzo Sacro di Coni, costruito con blocchi di basalto di ottimo taglio e ben squadrati, che formano la Tholos con gradini, mentre all’esterno si possono individuare tracce di restauri effettuati nel corso degli anni.  Il pozzo sacro di Coni era adibito al culto dell’acqua, quindi è una costruzione a carattere religioso.

giovedì 24 maggio 2018

H & J


H & J racconta le vicende di un bambino affetto da autismo, un bambino che per le particolari condizioni della sua famiglia non può essere curato nelle migliori strutture del suo paese. Inizia quindi un lungo lunghissimo viaggio-calvario della speranza in un altro Stato alla ricerca di una struttura che possa accogliere e curare il piccolo paziente, fino all’incontro con June.
 
 
Quest’anno, “Il Maggio dei Libri” si sta rivelando ricco di emozioni, e per imprimere nel Taccuino le prime impressioni di ciò che sta accadendo, all’inizio del post ho trascritto le Voci pubblicate nella copertina interna del libro presentato pochi giorni fa, dal titolo “H&J” di Paolo Montaldo.
Nel libro si affronta un argomento delicatissimo, mettendo al centro della storia il problema dell’autismo, le difficoltà e lo stato d’animo di un’intera famiglia.
L'autore ha scelto uno stile semplice in grado di coinvolgere diverse generazioni, grandi e piccoli lettori di tutte le età, ed è piaciuto talmente tanto da raggiungere un traguardo impensabile per uno scrittore sconosciuto: arrivare alla quarta edizione.

giovedì 18 agosto 2016

Non solo mare

Tutti gli anni, quando sta per arrivare l’estate, prometto a me stessa e agli altri di non lamentarmi, ma è impossibile: chi mi conosce bene sa che non tollero il caldo. Così appeno dico a me stessa di non lamentarmi dell’aria afosa, senza accorgermi ho già evidenziato il mio stato d’animo.
È più forte di me. È una questione di resistenza. Puntualmente cerco i lati positivi dell’estate, e puntualmente rinvio il pensiero. Nonostante ciò, nascondo in un angolino del mio cervello i miei sentimenti verso l’insopportabile compagnia e parto verso destinazioni  più fresche e rilassanti…

giovedì 11 agosto 2016

Passeggiando per le vie di Crucuriga

Nel momento in cui una persona è in vena di passeggiate, con una buona dose di spensieratezza e con la testa leggera, senza una destinazione programmata anticipatamente, può imbattersi casualmente in luoghi inesplorati.
Passeggiando per le vie della collina di Crucuriga, passo dopo passo, piano piano, facendo due passi in mezzo alle erbacce e ai cespugli, senza accorgersi e senza intuire cosa si sta calpestando si può esplorare un sito archeologico, un bene dichiarato di particola interesse archeologico, ignorato da troppo tempo da chi dovrebbe garantire una buona dose di finanziamento per incominciare lo studio del territorio.

martedì 5 gennaio 2016

Is Tres Urreis 2016. Il concerto di cori polifonici

Il vecchio anno se n'è andato da pochissimi giorni e per augurare un felice anno nuovo, l'A.T. Pro Loco nurallaese, l’amministrazione comunale di Nurallao, il gruppo folk “San Pietro e Cavalieri” e il coro “San Pietro” di Nurallao, anche quest’anno hanno organizzato un concerto di cori polifonici, chiamato Is Tres Urreis.
Il concerto prende questo nome perché gli organizzatori hanno immaginato una serata da dedicare all’Epifania, e quindi aspettando Is Tres Urreis, i Re Magi, il Comune di Nurallao, con la collaborazione di diverse associazioni, offrono alla comunità una rassegna di cori polifonici avente come oggetto i canti natalizi.

giovedì 17 dicembre 2015

Dicembre letterario. Incontro con gli autori

L’inverno si fa sentire, le temperature sono decisamente basse, e nonostante ciò, invece di rinchiudermi tra le mura domestiche davanti al caminetto acceso, ho preferito conoscere nuove storie e seguire la manifestazione culturale “Dicembre letterario, incontro con gli autori”.
L’incontro con gli autori è stato organizzato in un piccolo paese del Sarcidano, a Nurallao (CA), e non è la prima volta. Nei mesi scorsi sono stati organizzati altre iniziative per parlare e discutere di muttetus, inciascus, poesie, libri e altro ancora di diverso genere.
In questi incontri si analizzano la struttura, la costruzione e la riscoperta della poesia nurallaese, e si presentano libri di autori locali. Domenica scorsa sono stati presentati due libri: uno di poesie e un saggio.

sabato 27 giugno 2015

Cumpangias de Istadi 2015

Locandina della rassegna teatrale
Ho appena ricevuto un'email per ricordarmi che anche quest’anno, la compagnia teatrale nuraghese “Centu Concas Centu Berritas” ha organizzato, per il mese di giugno, luglio e agosto, una serie di spettacoli teatrali. L’iniziativa si intitola “Cumpangias de istadi” e, se non ne avete mai sentito parlare, posso spiegare che è una rassegna teatrale molto particolare, dove varie compagnie sarde, provenienti da vari paesi della Sardegna, ci intrattengono con degli spettacoli teatrali (quasi sempre sono delle commedie molto divertenti), recitate interamente in lingua sarda.
 
Le rappresentazioni teatrali si svolgeranno presso il Comune di Nuragus (CA) in via Roma, piazzale delle scuole elementari, h 21.00, si inizia il 27 giugno e si finisce il 2 agosto.

giovedì 8 gennaio 2015

Is Tres Urreis: rassegna di cori polifonici

Ogni anno, nella prima settimana di gennaio, nel cuore del Sarcidano,  mentre aspettiamo la festa dell'Epifania, riceviamo un dono singolare: un concerto de Is Tres Urreis, è una rassegna di cori polifonici. L’omaggio arriva da un piccolo paesino immerso nel verde e circondato da sorgenti. Della piacevole serata, riesco a memorizzare con naturalezza le voci dei diversi cori polifonici che hanno accettato l’invito e hanno trascorso una serata con noi prima di finire le vacanze natalizie. I cori che hanno partecipato alla rassegna nurallaese sono: il coro polifonico femminile “S’Orrosa ‘E Padenti” e maschile “Perdedu” di Seulo, il coro “San Sebastiano” di Samugheo, il coro “San Pietro” e il duo Atzeni-Podda di Nurallao.