Un romanzo imponente con interminabili pagine, più di ottocento, con Voci estratte dalla realtà senza pregiudizi e senza censura, un lavoro certosino per raccontare sotto forma di un romanzo storico ciò che accadde nella penisola nostrana tra il 1919 e il 1925. La narrazione è ben impostata con argomentazioni forti e comprovate in documenti ufficiali, il tutto per descrivere in modo lineare e con una scrittura ben strutturata l’ascesa della dittatura fascista. Il titolo del romanzo storico suggerisce come nasce M Il figlio del secolo, un uomo partito dal basso, astuto e determinato, il quale in poche mosse istituisce una dittatura feroce durata troppo e troppo tempo. lo scrittore Antonio Scurati narra l’ascesa di Benito Mussolini iniziando dal primo momento, perlustrando le fasi dal di dentro, dal palazzo di potere, aprendo le porte principali sviscerando con documenti ufficiali i passi compiuti assieme a un nutrito gruppo di sostenitori.
mercoledì 24 giugno 2026
domenica 14 giugno 2026
L’amaro caso della Baronessa di Carini
Chianci Palermu, chianci Siracusa
A Carini c’è lu luttu v’ogni casa
Attorno a lu Casteddu di Carini
Ci passa e spassa un beddu cavalieri
Lu Vernagallu di sangu gentili
Ca di la giuvintù l’onoru teni
Amuri chi mi teni a tu’ cumanni
Unni mi porti, duci amuri, unni?
Vidu viniri ‘na cavalleria
Chistu è me patri chi veni pi mmia
Tuttu vistutu alla cavallerizza
domenica 7 giugno 2026
Ritratto di donna velata
Nel 1975 uscì uno sceneggiato della RAI, un mito del piccolo schermo capace di incollare in massa i telespettatori alla TV per tutte le cinque puntate. Lo sceneggiato s’intitola Ritratto di donna velata, e probabilmente la trama non dirà nulla alle nuove generazioni degli anni duemila, ma è ben impresso nella mente di coloro che lo videro in prima visione con una schiera di repliche. Lo sceneggiato è un giallo stile thriller storico, esoterico con argomentazioni legati al mistero della magia fino al soprannaturale. Le varie trattazioni sono legate a un segreto di tipo archeologico, con riferimenti alla civiltà degli Etruschi, e scrupolosamente ogni personaggio deve sbrogliare la matassa di un’urna funeraria contenente un mistero sulle varie incisioni che riporta sulla superficie, inoltre si cerca di trovare i grovigli inseriti in una leggenda. Chi sa, e chi ha appena appreso le notizie sulla leggenda, è in cerca di un misterioso tesoro racchiuso in una necropoli etrusca. La mappa per trovare la necropoli è incisa nell’urna divisa in due parti, ed ogni personaggio è in cerca di averle tutte e due.
Panzerotti al verde
Oggi trascrivo una ricetta classificabile come fattibile. È un lievitato preparato col lievito madre, esattamente è una frittura da non prendere sotto gamba perché, anche se è semplice da preparare, contiene delle insidie capaci di rovinare il menu. Oggi trascrivo le fasi per preparare dei panzerotti con gli asparagi, i piselli, le melanzane e le zucchine. Come appena accennato, anche se la ricetta è sbrigativa, alcune volte la pasta si può aprire durante la frittura facendo traboccare il ripieno, oppure potrebbe imbarcare olio rovinando il palato di chi le gusta. I panzerotti sono un lievitato, e questa particolarità suggerisce che è necessario organizzare il lavoro non all’ultimo momento. Per ottenere un buon risultato accettabile ho sperimentato la ricetta diverse volte, e piano piano, con tanta pazienza, sono riuscita ad ottenere un buon impasto capace di resistere durante la frittura. Questa volta non ho seguito la ricetta originale, sono andata controcorrente, non ho aggiunto al ripieno né il sugo di pomodoro e né la mozzarella; ho preferito cucinare i panzerotti al verde.