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domenica 4 ottobre 2026

Le regole del caos

Le Voci cinematografiche di oggi si riferiscono al bel mondo della Parigi del Seicento, quando il Re Luigi XIV ordina ai suoi sudditi di apportare delle modifiche a corte. La sfarzosità del progetto da mettere a frutto riguarda un giardino, ma non uno qualsiasi, deve essere il migliore in Europa da costruire da menti raffinate. Il giardiniere del Re, André Le Notre, ha un compito delicatissimo, perché non è semplice selezionare il miglior giardiniere d’Europa, i curriculum finiti sul suo tavolo sono stellari e i progetti presentati sono sbalorditivi, uno più bello dell’altro. Per ogni progetto presentato, André Le Notre deve trovare dei difetti (quelli che non esistono), deve eliminare dalla lista i giardini con delle minime imperfezioni, fino restringere il campo in una manciata di giardinieri da selezionare. Il giorno del colloquio si presentano i fortunati, e un progetto si rivela il migliore, ma c’è un piccolo difetto, il giardiniere non è un uomo ma una donna determinata, precisa e rivoluzionaria. 

Madame Sabine De Barra sarà la giardiniera che dovrà sbalordire il Re e sorprendere i visitatori di Versailles, incominciando dai colleghi in odor di tabù perché non la prendono sul serio, lei è una donna emancipata, una donna che si sporca le mani con la terra ed è abituata a cavarsela da sola nei momenti più bui.  Gli intrighi di corte non si fanno attendere, si affacciano personaggi di ogni genere pronti a mettere in cattiva luce Sabine De Barra, ma lei non guarda in faccia nessuno; perlustra il luogo, sceglie i collaboratori e consegna il giardino da favola. Già in fase di progettazione, si attivano invidie e si inseriscono i bastoni tra le ruote, i pregiudizi di corte sono un osso duro da digerire, ma Sabine De Barra non demorde anche quando la moglie di André Le Notre distrugge il giardino da consegnare al Re e si rimbocca le maniche e ricomincia da capo per costruire il giardino più bello d’Europa.

Il film Le regole del caos del regista Alan Rickman trasporta la mente del cinefilo nella Francia del Seicento, fatto di grossi appalti dalle mille e una notte, un mondo nel quale non c’è spazio per l’imperfezione, anche se i lavoratori scelti sono i numeri uno del continente europeo. Per ricostruire quel mondo, sono stati predisposti ottimi location, con una sceneggiatura ben inquadrata, come la fotografia. Il film incanta per la fotografia, le luci, le ambientazioni, i costumi, compreso i gioielli e le capigliature. Le ambientazioni prendono in considerazione due luoghi, da una parte c’è la sfarzosità di Versailles, e dall’altra la località fatti di sporcizia, di fango, dove dei giardinieri si sporcano le mani e le vesti pur di accontentare il Re. I costumi abbracciano entrambi le ambientazioni, si distingue il signore del Re e il lavoratore che si sporca le mani, e contemporaneamente la giardiniera indossa entrambi gli abiti passando da un luogo all’altro con naturalezza.

Il film è piacevole per gli occhi e la mente, e per l’interpretazione dei personaggi c’è un elemento capace di sollevare il prestigio dell’intero lavoro: un’attrice prevale su tutti. La protagonista femminile Madame Sabine De Barra è impersonata da Kate Winslet, e si riscontra una buona recitazione in armonia con le Voci previste dalla storia, il suo personaggio è ben inquadrato e c’è complicità con gli altri interpreti. Ancora una volta l’attrice Kate Winslet offusca tutti i colleghi, non sbaglia una virgola, si muove con disinvoltura passando da un ambiente all’altro, indossa in modo impeccabile la parte della donna emancipata, con un buon carattere, ed esalta anche la parte più buia del personaggio. L’attrice ha gestito due livelli della personalità di Madame Sabine De Barra, indossa i panni della migliore sulla piazza, la professionista che non sbaglia e perfetta, e contemporaneamente mostra la parte più buia della sua vita privata, perchè se brilla come giardiniera, nasconde un fatto drammatico; la giardiniera è una vedova e ha perso una figlia. Il personaggio Madame Sabine De Barra brilla nel mondo del lavoro e in società e allo stesso tempo è una donna addolorata per aver perso la famiglia, e l’attrice si trova a proprio agio in entrambi i contrasti. 

Il personaggio maschile André Le Notre è stato interpretato dall’attore Matthias Schoenaerts, e pur essendo un ottimo interprete, in questo film si ancora a Kate Winslet perché la presenza della carismatica attrice lo costringe ad emerge in secondo piano anche se riflette carisma; in altre parole le capacità recitative dell’attrice offusca la sua presenza. André Le Notre dovrebbe rispecchiare il carattere di un uomo autorevole da rispettare, e in compagnia della giardiniera Sabine De Barra si accuccia, si intimorisce; ma nel copione dovrebbe imporre la sua presenza come capo non come un dipendente. La recitazione di Kate Winslet ha impresso una donna decisa, determinata e forte, dotandola in superiorità e autorevolezza, e questa ricostruzione ha messo nell’ombra il suo capo. André Le Notre è troppo posato per una persona che dovrebbe prendere delle decisioni per conto del Re, e la causa di questo difetto è la recitazione di Kate Winslet.

Il personaggio del Re, interpretato da Alan Rickman, è al disotto delle aspettative, si è rivelato troppo normale per ricoprire quel ruolo, non si presenta come l’uomo più autorevole ma come un suo sottomesso. La recitazione di Alan Rickman sgonfia la portata del personaggio ben conosciuto nei libri di storia, non si nota la superiorità del Re rispetto ai sudditi, e non è in linea con l’immaginario collettivo che vuole un uomo autorevole, sicuro di se pronto a ordinare progetti futili o raffinati degno del suo rango; il Re è stato impostato come un qualsiasi principe e non come il capo della monarchia francese. 

Se dimentichiamo l’ambientazione originale, il Re di Francia, il giardiniere del capo della monarchia francese, il film Le regole del caos è ricco di particolari, i costumi sono sublimi come i palazzi, le piazze e il giardino costruito da Madame Sabine De Barra. Il giardino progettato e consegnato alla corte di Francia da Madame Sabine De Barra onora la perfezione in ogni singolo spazio, esalta un anonimo luogo in immensità capace di sbalordire il Re, i suoi sudditi e lo spettatore che ha seguito l’evolversi del lavoro della più grande giardiniera di Versailles, e quindi d’Europa. 

 

Voci tratte dal film:

. Sono onorata di fare la Vostra conoscenza. Sono da tempo un’ammiratrice della vostra opera. È un vero piacere poter essere qui

. Sono i vostri progetti, Madame?

. Sì. Alcuni si vedranno presto nella regione e altri sono in evoluzione non ancora completasti. Tuttavia come richiesto ce ne sono due che seguono le vostre istruzioni il 5° e il 6°, se non mi sbaglio. Forse alla fine…

. Li ho già esaminati

. Ah! Bene

. Posso farle una domanda, Madame?

. Ma certo, maestro.

. Credete nell’ordine?

. Ordine?

. Ordine nel paesaggio

. Ecco, io apprezzo…

. Guardando questi progetti non sembra esservene traccia

. Non sono d’accordo. C’è costanza a sufficienza nel n°6 per suggerire una soluzione…

. Voi credete nell’ordine nel paesaggio?

. L’ordine sembra imporci di rivolgere lo sguardi a Roma o al Rinascimento. Voglio dire sono certa che esista qualcosa di unicamente francese che noi finora non abbiamo celebrato. E le regole dell’ordine servono a scoprirlo

. Tutta la mia opera si basa su un principio che voi scegliete di negare. Mi chiedi perché vi siete candidata per lavorare con qualcuno che ritenete ormai antiquato

. Signore, io nutro che ammirazione per la grandezza della vostra opera. Avete scoperto tecniche sopraffine. Mi scuso se le mie parole vi abbiano in qualunque modo offeso

. Forse Madame quando sarete stata esposta al ridicolo per il tempo in cui questo è toccato alla mia famiglia, ripenserete alla nostra conversazione

 

 

Scheda del film:

Titolo: Le regole del caos

Titolo originale: A little caos

Regia: Alan Rickman

Genere: drammatico, sentimentale

Anno: 2014

Durata: 117min.

Interpreti: Kate Winslet (Sabine De Barra), Matthias Schoenaerts (André Le Notre), Alan Rickman (Re Luigi XIV), Stanley Tucci (Filippo I di Borbone-Orléans), Helen McCrory (Madame Le Notre), Jennifer Ehle (Madame De Montespan), Rupert Penry-Jones (Duca Antoine Di Lauzun), Steven Waddington (Duras), Danny Webb (Moulin), Phyllida Law (Su zanne), Adrian Scarborough (Daniel La Vielle), Alistair Petrie (De Ville).

 

 

Nel Taccuino ci sono altre Voci con:

Kate Winslet: Ragione e sentimento, Enigma, The reader-A Voce alta, The dressmaker-Il diavolo è tornato, Mildred Pierce

Matthias Schoenaerts: Suite francese

Alan Rickman: Ragione e sentimento

Stanley Tucci: Il diavolo veste Prada, Julie & Julia, Hunger Games, Il quinto potere, The children act-Il verdetto, A private War

Helen McCrory: Charlotte Gray, Becoming Jane

Jennifer Ehle: Possession-Una storia romantica

Rupert Penry-Jones: Charlotte Gray

Alistair Petrie: La duchessa

Steven Waddington: The imitation game

Phyllida Law: Emma, Anna Karenina

Adrian Scarborough: Les misérables, 1917

 



Annotazione 1: le Voci tratte dal film le ho sbobinate per il Taccuino.

Annotazione 2: immagini prelevate dalla rete tramite il motore di ricerca Google.


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