Le Voci cinematografiche di oggi si riferiscono al bel mondo della Parigi del Seicento, quando il Re Luigi XIV ordina ai suoi sudditi di apportare delle modifiche a corte. La sfarzosità del progetto da mettere a frutto riguarda un giardino, ma non uno qualsiasi, deve essere il migliore in Europa da costruire da menti raffinate. Il giardiniere del Re, André Le Notre, ha un compito delicatissimo, perché non è semplice selezionare il miglior giardiniere d’Europa, i curriculum finiti sul suo tavolo sono stellari e i progetti presentati sono sbalorditivi, uno più bello dell’altro. Per ogni progetto presentato, André Le Notre deve trovare dei difetti (quelli che non esistono), deve eliminare dalla lista i giardini con delle minime imperfezioni, fino restringere il campo in una manciata di giardinieri da selezionare. Il giorno del colloquio si presentano i fortunati, e un progetto si rivela il migliore, ma c’è un piccolo difetto, il giardiniere non è un uomo ma una donna determinata, precisa e rivoluzionaria.
Madame Sabine De Barra sarà la giardiniera
che dovrà sbalordire il Re e sorprendere i visitatori di Versailles,
incominciando dai colleghi in odor di tabù perché non la prendono sul serio,
lei è una donna emancipata, una donna che si sporca le mani con la terra ed è
abituata a cavarsela da sola nei momenti più bui. Gli intrighi di corte non si fanno attendere,
si affacciano personaggi di ogni genere pronti a mettere in cattiva luce Sabine
De Barra, ma lei non guarda in faccia nessuno; perlustra il luogo, sceglie i
collaboratori e consegna il giardino da favola. Già in fase di progettazione,
si attivano invidie e si inseriscono i bastoni tra le ruote, i pregiudizi di
corte sono un osso duro da digerire, ma Sabine De Barra non demorde anche
quando la moglie di André Le Notre distrugge il giardino da consegnare al Re e si
rimbocca le maniche e ricomincia da capo per costruire il giardino più bello
d’Europa.
Il film Le regole del caos del regista Alan Rickman trasporta la mente del
cinefilo nella Francia del Seicento, fatto di grossi appalti dalle mille e una
notte, un mondo nel quale non c’è spazio per l’imperfezione, anche se i
lavoratori scelti sono i numeri uno del continente europeo. Per ricostruire
quel mondo, sono stati predisposti ottimi location, con una sceneggiatura ben
inquadrata, come la fotografia. Il film incanta per la fotografia, le luci, le
ambientazioni, i costumi, compreso i gioielli e le capigliature. Le
ambientazioni prendono in considerazione due luoghi, da una parte c’è la
sfarzosità di Versailles, e dall’altra la località fatti di sporcizia, di
fango, dove dei giardinieri si sporcano le mani e le vesti pur di accontentare
il Re. I costumi abbracciano entrambi le ambientazioni, si distingue il signore
del Re e il lavoratore che si sporca le mani, e contemporaneamente la
giardiniera indossa entrambi gli abiti passando da un luogo all’altro con
naturalezza.
Il film è piacevole per gli occhi
e la mente, e per l’interpretazione dei personaggi c’è un elemento capace di
sollevare il prestigio dell’intero lavoro: un’attrice prevale su tutti. La
protagonista femminile Madame Sabine De Barra è impersonata da Kate Winslet, e si
riscontra una buona recitazione in armonia con le Voci previste dalla storia, il
suo personaggio è ben inquadrato e c’è complicità con gli altri interpreti.
Ancora una volta l’attrice Kate Winslet offusca tutti i colleghi, non sbaglia
una virgola, si muove con disinvoltura passando da un ambiente all’altro,
indossa in modo impeccabile la parte della donna emancipata, con un buon
carattere, ed esalta anche la parte più buia del personaggio. L’attrice ha
gestito due livelli della personalità di Madame Sabine De Barra, indossa i
panni della migliore sulla piazza, la professionista che non sbaglia e
perfetta, e contemporaneamente mostra la parte più buia della sua vita privata,
perchè se brilla come giardiniera, nasconde un fatto drammatico; la giardiniera
è una vedova e ha perso una figlia. Il personaggio Madame Sabine De Barra
brilla nel mondo del lavoro e in società e allo stesso tempo è una donna
addolorata per aver perso la famiglia, e l’attrice si trova a proprio agio in
entrambi i contrasti.
Il personaggio maschile André Le
Notre è stato interpretato dall’attore Matthias Schoenaerts, e pur essendo un
ottimo interprete, in questo film si ancora a Kate Winslet perché la presenza
della carismatica attrice lo costringe ad emerge in secondo piano anche se
riflette carisma; in altre parole le capacità recitative dell’attrice offusca
la sua presenza. André Le Notre dovrebbe rispecchiare il carattere di un uomo
autorevole da rispettare, e in compagnia della giardiniera Sabine De Barra si
accuccia, si intimorisce; ma nel copione dovrebbe imporre la sua presenza come
capo non come un dipendente. La recitazione di Kate Winslet ha impresso una
donna decisa, determinata e forte, dotandola in superiorità e autorevolezza, e
questa ricostruzione ha messo nell’ombra il suo capo. André Le Notre è troppo
posato per una persona che dovrebbe prendere delle decisioni per conto del Re,
e la causa di questo difetto è la recitazione di Kate Winslet.
Il personaggio del Re, interpretato
da Alan Rickman, è al disotto delle aspettative, si è rivelato troppo normale
per ricoprire quel ruolo, non si presenta come l’uomo più autorevole ma come un
suo sottomesso. La recitazione di Alan Rickman sgonfia la portata del
personaggio ben conosciuto nei libri di storia, non si nota la superiorità del
Re rispetto ai sudditi, e non è in linea con l’immaginario collettivo che vuole
un uomo autorevole, sicuro di se pronto a ordinare progetti futili o raffinati
degno del suo rango; il Re è stato impostato come un qualsiasi principe e non
come il capo della monarchia francese.
Se dimentichiamo l’ambientazione
originale, il Re di Francia, il giardiniere del capo della monarchia francese,
il film Le regole del caos è ricco di
particolari, i costumi sono sublimi come i palazzi, le piazze e il giardino
costruito da Madame Sabine De Barra. Il giardino progettato e consegnato alla
corte di Francia da Madame Sabine De Barra onora la perfezione in ogni singolo
spazio, esalta un anonimo luogo in immensità capace di sbalordire il Re, i suoi
sudditi e lo spettatore che ha seguito l’evolversi del lavoro della più grande
giardiniera di Versailles, e quindi d’Europa.
Voci tratte dal film:
. Sono onorata di fare la Vostra conoscenza. Sono da tempo
un’ammiratrice della vostra opera. È un vero piacere poter essere qui
. Sono i vostri progetti, Madame?
. Sì. Alcuni si vedranno presto nella regione e altri sono in
evoluzione non ancora completasti. Tuttavia come richiesto ce ne sono due che
seguono le vostre istruzioni il 5° e il 6°, se non mi sbaglio. Forse alla fine…
. Li ho già esaminati
. Ah! Bene
. Posso farle una domanda, Madame?
. Ma certo, maestro.
. Credete nell’ordine?
. Ordine?
. Ordine nel paesaggio
. Ecco, io apprezzo…
. Guardando questi progetti non sembra esservene traccia
. Non sono d’accordo. C’è costanza a sufficienza nel n°6 per
suggerire una soluzione…
. Voi credete nell’ordine nel paesaggio?
. L’ordine sembra imporci di rivolgere lo sguardi a Roma o al
Rinascimento. Voglio dire sono certa che esista qualcosa di unicamente francese
che noi finora non abbiamo celebrato. E le regole dell’ordine servono a
scoprirlo
. Tutta la mia opera si basa su un principio che voi scegliete
di negare. Mi chiedi perché vi siete candidata per lavorare con qualcuno che
ritenete ormai antiquato
. Signore, io nutro che ammirazione per la grandezza della
vostra opera. Avete scoperto tecniche sopraffine. Mi scuso se le mie parole vi
abbiano in qualunque modo offeso
. Forse Madame quando sarete stata esposta al ridicolo per il
tempo in cui questo è toccato alla mia famiglia, ripenserete alla nostra
conversazione
Scheda del film:
Titolo: Le regole del caos
Titolo originale: A little caos
Regia: Alan Rickman
Genere: drammatico, sentimentale
Anno: 2014
Durata: 117min.
Interpreti: Kate Winslet (Sabine
De Barra), Matthias Schoenaerts (André Le Notre), Alan Rickman (Re Luigi XIV),
Stanley Tucci (Filippo I di Borbone-Orléans), Helen McCrory (Madame Le Notre),
Jennifer Ehle (Madame De Montespan), Rupert Penry-Jones (Duca Antoine Di
Lauzun), Steven Waddington (Duras), Danny Webb (Moulin), Phyllida Law (Su
zanne), Adrian Scarborough (Daniel La Vielle), Alistair Petrie (De Ville).
Nel Taccuino ci sono altre Voci
con:
Kate Winslet: Ragione e sentimento, Enigma, The reader-A Voce alta, The dressmaker-Il diavolo è tornato,
Mildred Pierce
Matthias Schoenaerts: Suite francese
Alan Rickman: Ragione e sentimento
Stanley Tucci: Il diavolo veste Prada, Julie & Julia, Hunger Games, Il quinto potere, The children act-Il verdetto, A private War
Helen McCrory: Charlotte Gray, Becoming Jane
Jennifer Ehle: Possession-Una storia romantica
Rupert Penry-Jones: Charlotte Gray
Alistair Petrie: La duchessa
Steven Waddington: The imitation game
Phyllida Law: Emma, Anna Karenina
Adrian Scarborough: Les misérables,
1917
Annotazione 1: le Voci tratte dal film le ho sbobinate per il
Taccuino.
Annotazione 2: immagini prelevate dalla rete tramite il motore di ricerca Google.












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