Un romanzo imponente con interminabili pagine, più di ottocento, con Voci estratte dalla realtà senza pregiudizi e senza censura, un lavoro certosino per raccontare sotto forma di un romanzo storico ciò che accadde nella penisola nostrana tra il 1919 e il 1925. La narrazione è ben impostata con argomentazioni forti e comprovate in documenti ufficiali, il tutto per descrivere in modo lineare e con una scrittura ben strutturata l’ascesa della dittatura fascista. Il titolo del romanzo storico suggerisce come nasce M Il figlio del secolo, un uomo partito dal basso, astuto e determinato, il quale in poche mosse istituisce una dittatura feroce durata troppo e troppo tempo. lo scrittore Antonio Scurati narra l’ascesa di Benito Mussolini iniziando dal primo momento, perlustrando le fasi dal di dentro, dal palazzo di potere, aprendo le porte principali sviscerando con documenti ufficiali i passi compiuti assieme a un nutrito gruppo di sostenitori.
Il lavoro di Antonio Scurati è
imponente non soltanto per le oltre ottocento pagine, ma anche perché M Il figlio del secolo è il primo volume
di una saga composta per il momento da cinque volumi. Questa volta ho
letto il primo volume in un gruppo di lettura, e se la lettura è stata (quasi)
veloce, non si può dire la stessa cosa per la riflessione, perché il romanzo
storico entra in ogni cellula del corpo, la mente assimila ciò che si narra, e
quando il libro termina per porlo nello scaffale, ogni attimo è adatto per
riprenderlo per approfondire i fatti impressi in quelle pagine confrontandoli
con i saggi.
Il libro non è un semplice
romanzo storico, si potrebbe comparare a una sorta di saggio per aver
affrontato una serie di episodi raccolti in documenti ufficiali, ciò nonostante
non si può definire un libro strettamente storico per la presenza di una
struttura tipica di un’opera narrativa.
Partendo dal basso, dal
primissimo vagito, si perlustra l’oscillazione del potere degli squadristi,
armati di bastone capaci di seminare morte e terrore in terre deboli usciti dal
Primo conflitto mondiale con tutti i nervi a pezzi. Si descrive la struttura
mentale di anonimi personaggi diventati in una manciata di mesi illustri e
intoccabili personalità, uniti nella prima fase in piccoli gruppi per poi
evolversi formando un gruppo sostanzioso pericoloso e organizzato con una
struttura ben definita.
Si raccontano molti episodi
storici, e si descrivono le fazioni contrapposte seguendo logiche ben
collaudate, da una parte i singoli partiti e dall’altra le associazioni e i
movimenti ben radicati in tutto il territorio, e piano piano si raccolgono i
fatti che hanno annullato i più elementari diritti con la soppressione dei
partiti e di ogni gruppo o azione democratica.
Ciò che si descrive è la realtà fatta di violenza, arroganza e di soprusi, tutti comportamenti antidemocratici in grado di imporre il proprio punto di vista, quello di un solo partito. I fili mossi da un solo e nutrito gruppo, quello fascista, hanno consentito di salire in poco tempo i gradini
del potere, fino ad arrivare in cima, conquistando le poltrone del Parlamento e del Governo annientando gli avversari con la forza.
Leggere il primo volume è
efficace perché in un colpo solo sono impresse una serie di aneddoti letti e
studiati a scuola, inoltre c’è del materiale per comprendere meglio come le
masse contadine, gli industriali, i banchieri e ogni strato sociale
appoggiarono queste persone armati di bastoni per inserire idee e giudizi
antidemocratici.
Se c’è una nutrita schiera di personaggi che appoggiarono i fasci, ben si raccontano le tante storie di uomini e donne che lottarono fino alla morte per non permettere l’ascesa del Duce. Si trascrivono con nomi e cognomi i tanti personaggi che lavorarono per non concedere o accettare leggi in odor di dittatura.
Da una parte si trascrivono le mosse per impedire l'ascesa dei fasci, e dall'altra si narrano quei passaggi storici compiuti da uomini e donne capaci di annullare lo
stato democratico con un colpo di spugna con poche mosse in Parlamento,
iniziando con ritocchi alla legge elettorale per poi finire nel buio; alcune azioni furono fallimentari o non incisive e altre portarono l'Italia verso il ventennio fascista.
In ogni pagina si nota come si
poteva evitare ed impedire l’ascesa della dittatura, si raccontano particolari,
fasi di natura politica e sociale capaci di sopprimere i primi vagiti della
nascente dittatura.
Si narrano fatti detti e ridetti in
ogni circostanza, ancora, sono esposti una serie di avvenimenti storici
conosciuti solo nei piccoli centri narrati in famiglia o in piccoli circoli
raramente esternati in altri contesti. Si raccontano parecchi aneddoti
scordati, registrati nella memoria e altri mai sentiti o letti.
Si descrive il beneplacito di
tanti personaggi inconsapevoli di ciò che stava accadendo, o meglio come
appoggiarono il nuovo che arrivò senza rendersi conto delle conseguenze, e nel
momento in cui il consenso traballa per il ripetersi di comprovate azioni
antidemocratiche ormai era impossibile tornare indietro, perché il potere del
fascio una volta conquistata si mantiene con i bastoni e la violenza.
La lettura è stata positiva per aver inserito elementi capaci di comprendere meglio come si diffuse il consenso in tutto lo stivale, cosa accadde tra il nord e il sud, la differenza fra i territori nel periodo del primo vagito e delle prime elezioni che portarono il Duce al potere.
La lettura è positiva anche
perché si ricorda (o si scopre) come i partiti reagirono all’ascesa del Duce,
come si allearono o combatterono per annientarlo senza successo.
I tanti fatti narrati sono
talmente tanti, e i personaggi presenti nelle ottocento e oltre pagine sono
talmente abbondanti con descrizioni ricchi di particolari, con date e orari, tali
da impedire con scioltezza un riassunto di poche righe.
Leggere il lavoro di Antonio
Scurati è un buon motivo, non solo per ripassare la storia della nascita del
fascismo, ma anche per scoprire particolari sconosciuti.
Lettura da consigliare.
Titolo: M. Il figlio del secolo
Autore: Antonio Scurati
Genere: romanzo storico
Casa editrice: Bompiani
Pagine: 839
Anno: 2018
Prezzo di copertina: € 24,00
Segni particolari: Premio Strega
2019
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