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mercoledì 24 giugno 2026

M. Il figlio del secolo

Un romanzo imponente con interminabili pagine, più di ottocento, con Voci estratte dalla realtà senza pregiudizi e senza censura, un lavoro certosino per raccontare sotto forma di un romanzo storico ciò che accadde nella penisola nostrana tra il 1919 e il 1925. La narrazione è ben impostata con argomentazioni forti e comprovate in documenti ufficiali, il tutto per descrivere in modo lineare e con una scrittura ben strutturata  l’ascesa della dittatura fascista. Il titolo del romanzo storico suggerisce come nasce M Il figlio del secolo, un uomo partito dal basso, astuto e determinato, il quale in poche mosse istituisce una dittatura feroce durata troppo e troppo tempo. lo scrittore Antonio Scurati narra l’ascesa di Benito Mussolini iniziando dal primo momento, perlustrando le fasi dal di dentro, dal palazzo di potere, aprendo le porte principali sviscerando con documenti ufficiali i passi compiuti assieme a un nutrito gruppo di sostenitori. 

Il lavoro di Antonio Scurati è imponente non soltanto per le oltre ottocento pagine, ma anche perché M Il figlio del secolo è il primo volume di una saga composta per il momento da cinque volumi. Questa volta ho letto il primo volume in un gruppo di lettura, e se la lettura è stata (quasi) veloce, non si può dire la stessa cosa per la riflessione, perché il romanzo storico entra in ogni cellula del corpo, la mente assimila ciò che si narra, e quando il libro termina per porlo nello scaffale, ogni attimo è adatto per riprenderlo per approfondire i fatti impressi in quelle pagine confrontandoli con i saggi.

Il libro non è un semplice romanzo storico, si potrebbe comparare a una sorta di saggio per aver affrontato una serie di episodi raccolti in documenti ufficiali, ciò nonostante non si può definire un libro strettamente storico per la presenza di una struttura tipica di un’opera narrativa. 

Partendo dal basso, dal primissimo vagito, si perlustra l’oscillazione del potere degli squadristi, armati di bastone capaci di seminare morte e terrore in terre deboli usciti dal Primo conflitto mondiale con tutti i nervi a pezzi. Si descrive la struttura mentale di anonimi personaggi diventati in una manciata di mesi illustri e intoccabili personalità, uniti nella prima fase in piccoli gruppi per poi evolversi formando un gruppo sostanzioso pericoloso e organizzato con una struttura ben definita.

Si raccontano molti episodi storici, e si descrivono le fazioni contrapposte seguendo logiche ben collaudate, da una parte i singoli partiti e dall’altra le associazioni e i movimenti ben radicati in tutto il territorio, e piano piano si raccolgono i fatti che hanno annullato i più elementari diritti con la soppressione dei partiti e di ogni gruppo o azione democratica.

Ciò che si descrive è la realtà fatta di violenza, arroganza e di soprusi, tutti comportamenti antidemocratici in grado di imporre il proprio punto di vista, quello di un solo partito. I fili mossi da un solo e nutrito gruppo, quello fascista, hanno consentito di salire in poco tempo i gradini del potere, fino ad arrivare in cima, conquistando le poltrone del Parlamento e del Governo annientando gli avversari con la forza.

Leggere il primo volume è efficace perché in un colpo solo sono impresse una serie di aneddoti letti e studiati a scuola, inoltre c’è del materiale per comprendere meglio come le masse contadine, gli industriali, i banchieri e ogni strato sociale appoggiarono queste persone armati di bastoni per inserire idee e giudizi antidemocratici.

Se c’è una nutrita schiera di personaggi che appoggiarono i fasci, ben si raccontano le tante storie di uomini e donne che lottarono fino alla morte per non permettere l’ascesa del Duce. Si trascrivono con nomi e cognomi i tanti personaggi che lavorarono per non concedere o accettare leggi in odor di dittatura. 

Da una parte si trascrivono le mosse per impedire l'ascesa dei fasci, e dall'altra  si narrano quei passaggi storici compiuti da uomini e donne capaci di annullare lo stato democratico con un colpo di spugna con poche mosse in Parlamento, iniziando con ritocchi alla legge elettorale per poi finire nel buio; alcune azioni furono fallimentari o non incisive e altre portarono l'Italia verso il ventennio fascista.

In ogni pagina si nota come si poteva evitare ed impedire l’ascesa della dittatura, si raccontano particolari, fasi di natura politica e sociale capaci di sopprimere i primi vagiti della nascente dittatura.

Si narrano fatti detti e ridetti in ogni circostanza, ancora, sono esposti una serie di avvenimenti storici conosciuti solo nei piccoli centri narrati in famiglia o in piccoli circoli raramente esternati in altri contesti. Si raccontano parecchi aneddoti scordati, registrati nella memoria e altri mai sentiti o letti.

Si descrive il beneplacito di tanti personaggi inconsapevoli di ciò che stava accadendo, o meglio come appoggiarono il nuovo che arrivò senza rendersi conto delle conseguenze, e nel momento in cui il consenso traballa per il ripetersi di comprovate azioni antidemocratiche ormai era impossibile tornare indietro, perché il potere del fascio una volta conquistata si mantiene con i bastoni e la violenza.

La lettura è stata positiva per aver inserito elementi capaci di comprendere meglio come si diffuse il consenso in tutto lo stivale, cosa accadde tra il nord e il sud, la differenza fra i territori nel periodo del primo vagito e delle prime elezioni che portarono il Duce al potere.

La lettura è positiva anche perché si ricorda (o si scopre) come i partiti reagirono all’ascesa del Duce, come si allearono o combatterono per annientarlo senza successo.

I tanti fatti narrati sono talmente tanti, e i personaggi presenti nelle ottocento e oltre pagine sono talmente abbondanti con descrizioni ricchi di particolari, con date e orari, tali da impedire con scioltezza un riassunto di poche righe.

Leggere il lavoro di Antonio Scurati è un buon motivo, non solo per ripassare la storia della nascita del fascismo, ma anche per scoprire particolari sconosciuti.

Lettura da consigliare.

 

Scheda del libro:

Titolo: M. Il figlio del secolo

Autore: Antonio Scurati

Genere: romanzo storico

Casa editrice: Bompiani

Pagine: 839

Anno: 2018

Prezzo di copertina: € 24,00

Segni particolari: Premio Strega 2019

 

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