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domenica 1 febbraio 2026

La duchessa

La Voce cinematografica di oggi è tratta dal libro “Georgiana. Vita e passioni di una duchessa nell’Inghilterra del Settecento” di Amanda Foreman, esattamente si parlerà di un film britannico in costume dal titolo La duchessa. È un film ambientato nel Settecento, e racconta la biografia della duchessa del Devonshire Lady Georgiana Spencer, entrata nella storia per aver rotto gli schemi di corte e per aver vissuto una vita familiare complessa dettata da principi rigidi. Le protagoniste femminili del film respirano a pieni polmoni le convenzioni sociali con regole rigide e ruoli marginali, perché alle donne non era consentito prendere decisioni e vivere in libertà. E mentre le donne del Settecento non riescono a emergere in aroma di libertà, Georgiana Spencer si caratterizza come una donna controcorrente. Considerata dai suoi contemporanei come una donna carismatica, vive liberamente in società, si schiera politicamente, si interessa in prima persona su varie tematiche, diventa un abile attivista esprimendo il proprio pensiero in totale autonomia, ama il gioco e le feste. In poco tempo imprime nella società il proprio timbro diventando un esempio di eleganza. 

Il suo carisma è singolare e inconfondibile,  è dotata di un carattere definibile perfetto in ogni aspetto, non solo, anche fisicamente e intellettualmente non ha pari nel suo ambiente. La perfezione della sua vita in società non è paragonabile alla sua esistenza dentro le mura domestiche perché la perfezione in famiglia è bandita; esiste il patriarcato.

Giovanissima sposa il Duca William Cavendish, un uomo potente, insensibile, freddo, amante solo di se stesso e dei suoi cani, con un’unica fissa in famiglia, avere un erede maschio. Molto presto Georgiana si rende conto che il suo matrimonio è un semplice strumento per mettere al mondo figli e mettere in mostra le apparenze. Pur essendo una donna forte e controcorrente, deve comportarsi come una persona che deve tollerare le continue scappatelle del marito, deve prendersi cura della figlia illegittima del marito, e soprattutto deve stare al suo posto perché chi comanda in famiglia è sempre uno, il duca William.


Il film La duchessa è una storia drammatica per aver preso in considerazione la questione femminile del Settecento, per aver dipinto una donna forte e libera e allo stesso tempo impotente dinanzi al potere del marito, il quale la tratta come un oggetto. La drammaticità si evidenzia quando il duca prende come concubina la migliore amica della moglie, e in queste scene si possono mostrare le diverse entità delle due donne, la concubina è costretta ad accettare il suo ruolo di amante per ottenere la custodia dei suoi figli sottratti in circostanze serie e gravi impensabili ai giorni nostri, e la padrona di casa Georgiana è costretta ad accettare l’amica e amante del marito perché impotente e non può dire di no.


Il film prende in considerazione fatti scottanti, come la questione femminile, in primis le donne sono trattate come degli oggetti da zittire e rendere succube delle decisioni degli uomini. Il film allarga il concetto di maternità, si prendono in considerazione i problemi dei fanciulli sottratti alle madri in tenera età per questioni morali o per decisione del capofamiglia. Un altro argomento ben in vista è l’amore non ricevuto o rubato a caro prezzo e la continua ricerca di un sentimento forte, inoltre è ben visibile la disparità di genere, per cui concedersi una relazione adulterina può nuocere la credibilità delle donne mentre gli uomini sono graziati dalla società.

Il film La duchessa mostra il lato peggiore di un uomo rude e insensibile capace di stuprare la moglie perché deve sottometterla in base alle proprie decisioni, un uomo che per capriccio porta stabilmente a palazzo l’amante adottando un matrimonio affollato in tre: il padrone di casa (il duca), la moglie (Georgiana) e la concubina (l'amica di Georgiana).

La drammaticità dei fatti sono ben impresse, si seguono schemi lenti e privi di scene violente o d’azione, senza spargimenti di sangue, e ogni Voce raccontata si può assorbire non soltanto con le parole ma anche con sguardi intensi, e in assenza di dialoghi con i movimenti facciali, con i primi piani che mostrano il lato interiore di ogni personaggio.

Il ruolo di Georgiana è stato assegnato all’attrice Keira Knightley, la quale ha impresso nella pellicola i sentimenti contrastanti di una donna influente, da una parte si atteggia libera in una società strettamente maschilista, capace di influenzare la moda del Settecento esprimendo pareri con fermezza in ambienti ostili alle donne, e dall’altra parte mostra la fragilità interiore quando gestisce questioni familiari. Il doppio ruolo della protagonista, o meglio la doppia “vita”, quella personale e quella pubblica, è gestita con i tratti del viso che passano da un’espressione all’altra, quella infelice e quella emancipata, tutte Voci impresse in continui primi piani.

Il ruolo del marito insensibile è stato assegnato Ralph Fiennes, e anche in questo caso la bravura e la professionalità dell’attore hanno ricostruito un personaggio perfetto, rendendolo reale agli occhi di chi lo guarda e lo osserva.

La parte migliore del film La duchessa è rappresentata dai costumi, sublimi in ogni scena, perfetti in ogni particolare, e per questo motivo ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, come il Premio Oscar e il Premio BAFTA al Migliori costumi a Michael O’Connor.

Il film, anche se racconta la biografia reale di Georgiana Spencer, è coperto da una serie di dubbi e la storia impressa necessita di ulteriori approfondimenti, perché leggendo qua e la, ho notato una serie di inesattezze storiche. Ma questo è un altro argomento da sviluppare in altre sedi con letture specifiche. Quindi, il prossimo passò sarà quello di conoscere meglio la vita reale di una delle donne più influenti del Settecento. Nel frattempo consiglio la visione del film a tutte le lettrici e lettori del Taccuino.

 


Le Voci tratte dal film:

. Fra tutte le donne d’Inghilterra, dovevate gettarvi proprio su di lei. Non ho sollevato abbiezione mai una volta su nessuna delle vostre relazioni. Ho sempre accettato qualunque accomodamento cui mi abbiate proposto. Ho cresciuto Charlotte come fosse mia figlia. Ma questo! Avevo una cosa, una sola cosa completamente mia. Perché non potevate lasciare almeno Elisabeth per me solo. Che razza di uomo siete mai voi? Era il mio solo conforto nel nostro matrimonio. Voi mi avete derubato della mia unica amica. Che cosa ho io di sbagliato?

. Io non ho mai sostenuto di essere un uomo di grande sensibilità. Ho sempre saputo che cosa mi aspetto da questo matrimonio e cosa sono pronto a dare. Come marito ho pienamente adempiuto ai miei obblighi. Ma voi, come moglie non lo avete fatto

. Se ne deve andare ora. Quella donna non dovrà più mettere piede in questa casa

. Badate alle intemperanze. Ricordatevi chi siete

. Voglio che se ne vada. Non voglio più posare lo sguardo su di lei e ditele di partire immediatamente

. Non potrei mai chiederglielo. No, non lo farò

 

. Non mi è piaciuto dal primo momento

. È sempre stato evidente, mamma

. Ha lasciato Palazzo Chatsworth, spero! Vivono li insieme? Georgiana? Come hai permesso che accadesse?

. Io non lo so! Non lo so. Aiutatemi. Aiutatemi. Vi prego, mamma. Non so cosa fare

. Tu dovrai scrivere a tuo marito e insistere che la rimandi in quello orrendo posto da cui proviene

. Non lo farà, è fuori questione. Così dice

. Allora, devi tornare e riassumere i tuoi doveri, che lui capisca chi ama. Lascerai perdere la politica e il gioco. Per una volta ti consacrerai al tuo ruolo di moglie devota e ti dedicherai ai tuoi compiti dandogli al più presto un erede. E lui si stancherà di quella donna. Non hai altre possibilità

 




















Scheda del film:

Titolo: La duchessa

Regia: Saul Dibb

Soggetto: romanzo di Amanda Foreman

Genere: storico, drammatico

Anno: 2008

Durata: circa 2ore e mezza

Costumi: Michael O’Connor

Trucco: Daniel Philips

Fotografia: Gyula Pados

Interpreti: Keira Knightley (Georgiana Spencer), Ralph Fiennes (il duca William Cavendish), Charlotte Rampling (la madre di Georgiana), Hayley Atwell (Bess Foster), Dominic Cooper (Charles Grey), Simon McBurney (Charles Fox).

 

Nel Taccuino ci sono alter Voci con:

Keira Knightley: Espiazione,The imitation game, Colette

Ralph Fiennes: Il paziente inglese, Strange days, The reader-A voce alta

Hayley Atwell: Testament of youth

Simon McBurney: La talpa

Saul Dibb: Suite francese

 

Annotazione: le Voci tratte dal film le ho sbobinate per il Taccuino.

N.B. immagini prelevate dalla rete tramite il motore di ricerca Google.


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