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domenica 18 gennaio 2026

Casablanca

“All’inizio della II Guerra Mondiale, molti occhi nell’Europa oppressa si volsero pieni di speranza o di angoscia verso la libera America. Lisbona divenne grande centro d’imbarco, ma non tutti erano in grado di raggiungere direttamente Lisbona. Molto spesso ai profughi rimaneva la sola alternativa di un lungo, tortuoso giro da Parigi a Marsiglia, e attraverso il Mediterraneo, a Orano, poi, in treno o in auto, o a piedi dalle coste d’Africa, a Casablanca, nel Marocco francese. Là, i più fortunati, col denaro, le relazioni o la buona sorte, ottenevano il visto di partenza e correvano a Lisbona, e da Lisbona all’America. Ma gli altri aspettano a Casablanca. Aspettano. Aspettano”

 


“A tutti i funzionari. Due corrieri tedeschi con importanti documenti ufficiali sono stati assassinati sul treno da Orano. L’uccisore e i complici eventuali si sono diretti a Casablanca. Fermate tutte le persone sospette e cercate i documenti rubati. Urgente”

  


Oggi, nel Taccuino si trascrivono le Voci di uno dei film più importanti del cinema, e anche se uscì nel lontano 1942, il tempo che trascorre non è capace di imprimere le rughe alla pellicola. Ogni Voce impressa non invecchia, come la sceneggiatura, la fotografia, la regia e l’interpretazione di attrici e attori intramontabili. Scrivere le Voci sul film intramontabile Casablanca è un azzardo, perché sono stati scritti litri e litri d’inchiostro per descrivere la perfezione di ogni scena. Ma nel Taccuino non potevano mancare le Voci di questo capolavoro. Recentemente l’ho rivisto, e ho potuto constatare ancora una volta che quando si imprimono su una pellicola la perfezione, il risultato non sbiadisce, anche se la tecnologia non è più la stessa, o i sistemi di recitazione hanno subito delle trasformazioni.

Casablanca vinse diversi premi prestigiosi, in primis una serie di Oscar, e in questa cerchia si contano il premio al Miglior Regista, Miglior Film, Migliore Sceneggiatura e diverse candidature, non solo, il film ottenne altri importanti premi. Uno dei premi immateriali più in vista sono collegati ad alcuni aspetti della pellicola tanto da renderlo immortale. Ancora oggi, quando si dice “Casablanca” si ricordano una serie di citazioni estratti dalla sceneggiatura, e poi c’è un altro aspetto inscindibile che lo rende immortale che si chiama “la colonna sonora”

Quando si parla del film Casablanca non si può scordare ne la musica e ne le singole Voci espresse dai protagonisti.

Un’altra particolarità riguarda le Voci dei protagonisti, tutti identificabili a occhi chiusi e per individuarli non è necessario conoscere il film, perché i nomi degli interpreti sono da capogiro, in prima fila ci sono Ingrid Bergman, Humphrey Bogart.

Se all’uscita di Casablanca critici e pubblico applaudirono, in alcuni Stati la censura mise il suo inconfondibile timbro. La censura mise i sigilli per questioni politiche legate alla II Guerra Mondiale e alla Guerra colonialista, alla resistenza e a questioni legate all’identità di alcuni personaggi. In Germania Ovest uscì una versione ridotta e con scene modificate colpendo anche il doppiaggio. La censura arrivò a mettere le mani anche in Irlanda con tagli profondi tanto da modifica l’assetto in alcune scene. Anche in Italia ci furono delle modifiche in pochi frammenti, ma sorse il pentimento, così furono ripristinate le scene originali.

Il film Casablanca ha influenzato intere generazioni, le battute sono impresse nella mente non solo per gli appassionati ma anche nel mondo dei videogiochi, del fumetto, e in generale nel mondo del cinema senza distinzione di genere. È stato usato in altri film per omaggiarlo o per citarlo, oppure è stato oggetto di parodie sparsi ovunque in ogni canale culturale.

Anche se conoscevo Casablanca, visto e rivisto, fino a questo momento non avevo capito che il film è tratto dall’opera teatrale (sconosciuta) Everybody Comes to Rick’s di Murray Burnett e Joan Alison, e scoprire questo particolare è stata una vera sorpresa.

Casablanca è un film intramontabile che ha ispirato una serie di artisti, incollando le frasi su altri lavori non come plagio, ma per rilevare la presenza di un capolavoro.

Il film intriga per la storia di spionaggio di tipo politico ambientato negli anni quaranta. Il film intriga perché c’è una storia d’amore tra due persone che si ritrovano in circostanze pericolose, e perché in nome dell’amore si salva una vita umana.

Casablanca è un capolavoro da vedere almeno una volta (e più volte) nella vita.

 


Scheda del film:

Titolo: Casablanca

Regia: Michael Curtiz

Genere: drammatico, sentimentale

Anno 1942

Durata: 102 min

Soggetto: opera teatrale di Murray Burnett e Joan Alison

Sceneggiatura: Howard Koch, Julius J. Epstein, Philip G. Epstein

Scenografia: Carl Jules Weyl, Wilard Van Enger

Fotografia: Arthur Edeson

Trucco: Perc Westmore

Costumi: Orry-Kelly

Musica: Max Steiner

Interpreti: Ingrid Bergman (Ilsa Lund), Humphrey Bogart (Rick Blain), Claude Rains (Louis Renault), Paul Henreid (Victor Laszlo), Peter Lorre (Ugarte), Dooley Wilson (Sam).

 


Annotazione: le Voci iniziali in corsivo sono tratte dal film le ho sbobinate per il Taccuino.


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