“All’inizio della II Guerra Mondiale, molti occhi nell’Europa oppressa si volsero pieni di speranza o di angoscia verso la libera America. Lisbona divenne grande centro d’imbarco, ma non tutti erano in grado di raggiungere direttamente Lisbona. Molto spesso ai profughi rimaneva la sola alternativa di un lungo, tortuoso giro da Parigi a Marsiglia, e attraverso il Mediterraneo, a Orano, poi, in treno o in auto, o a piedi dalle coste d’Africa, a Casablanca, nel Marocco francese. Là, i più fortunati, col denaro, le relazioni o la buona sorte, ottenevano il visto di partenza e correvano a Lisbona, e da Lisbona all’America. Ma gli altri aspettano a Casablanca. Aspettano. Aspettano”
“A tutti i funzionari. Due corrieri tedeschi con importanti
documenti ufficiali sono stati assassinati sul treno da Orano. L’uccisore e i
complici eventuali si sono diretti a Casablanca. Fermate tutte le persone
sospette e cercate i documenti rubati. Urgente”
Oggi, nel Taccuino si trascrivono
le Voci di uno dei film più importanti del cinema, e anche se uscì nel lontano
1942, il tempo che trascorre non è capace di imprimere le rughe alla pellicola.
Ogni Voce impressa non invecchia, come la sceneggiatura, la fotografia, la
regia e l’interpretazione di attrici e attori intramontabili. Scrivere le Voci
sul film intramontabile Casablanca è un azzardo, perché sono stati scritti
litri e litri d’inchiostro per descrivere la perfezione di ogni scena. Ma nel
Taccuino non potevano mancare le Voci di questo capolavoro. Recentemente l’ho
rivisto, e ho potuto constatare ancora una volta che quando si imprimono su una
pellicola la perfezione, il risultato non sbiadisce, anche se la tecnologia non
è più la stessa, o i sistemi di recitazione hanno subito delle trasformazioni.
Casablanca vinse diversi premi
prestigiosi, in primis una serie di Oscar, e in questa cerchia si contano il
premio al Miglior Regista, Miglior Film, Migliore Sceneggiatura e diverse
candidature, non solo, il film ottenne altri importanti premi. Uno dei premi
immateriali più in vista sono collegati ad alcuni aspetti della pellicola tanto
da renderlo immortale. Ancora oggi, quando si dice “Casablanca” si ricordano
una serie di citazioni estratti dalla sceneggiatura, e poi c’è un altro aspetto
inscindibile che lo rende immortale che si chiama “la colonna sonora”
Quando si parla del film Casablanca
non si può scordare ne la musica e ne le singole Voci espresse dai protagonisti.
Un’altra particolarità riguarda
le Voci dei protagonisti, tutti identificabili a occhi chiusi e per
individuarli non è necessario conoscere il film, perché i nomi degli interpreti
sono da capogiro, in prima fila ci sono Ingrid Bergman, Humphrey Bogart.
Se all’uscita di Casablanca critici e pubblico applaudirono, in alcuni Stati la censura mise il suo inconfondibile timbro. La
censura mise i sigilli per questioni politiche legate alla II Guerra Mondiale e
alla Guerra colonialista, alla resistenza e a questioni legate all’identità di
alcuni personaggi. In Germania Ovest uscì una versione ridotta e con scene
modificate colpendo anche il doppiaggio. La censura arrivò a mettere le mani
anche in Irlanda con tagli profondi tanto da modifica l’assetto in alcune
scene. Anche in Italia ci furono delle modifiche in pochi frammenti, ma sorse
il pentimento, così furono ripristinate le scene originali.
Il film Casablanca ha influenzato
intere generazioni, le battute sono impresse nella mente non solo per gli
appassionati ma anche nel mondo dei videogiochi, del fumetto, e in generale nel
mondo del cinema senza distinzione di genere. È stato usato in altri film per
omaggiarlo o per citarlo, oppure è stato oggetto di parodie sparsi ovunque in
ogni canale culturale.
Anche se conoscevo Casablanca,
visto e rivisto, fino a questo momento non avevo capito che il film è tratto
dall’opera teatrale (sconosciuta) Everybody
Comes to Rick’s di Murray Burnett e Joan Alison, e scoprire questo particolare
è stata una vera sorpresa.
Casablanca è un film
intramontabile che ha ispirato una serie di artisti, incollando le frasi su
altri lavori non come plagio, ma per rilevare la presenza di un capolavoro.
Il film intriga per la storia di
spionaggio di tipo politico ambientato negli anni quaranta. Il film intriga
perché c’è una storia d’amore tra due persone che si ritrovano in circostanze
pericolose, e perché in nome dell’amore si salva una vita umana.
Casablanca è un capolavoro da
vedere almeno una volta (e più volte) nella vita.
Scheda del film:
Titolo: Casablanca
Regia: Michael Curtiz
Genere: drammatico, sentimentale
Anno 1942
Durata: 102 min
Soggetto: opera teatrale di
Murray Burnett e Joan Alison
Sceneggiatura: Howard Koch, Julius J. Epstein, Philip G. Epstein
Scenografia: Carl Jules Weyl, Wilard Van Enger
Fotografia: Arthur Edeson
Trucco: Perc Westmore
Costumi: Orry-Kelly
Musica: Max Steiner
Interpreti: Ingrid Bergman (Ilsa Lund), Humphrey Bogart (Rick Blain),
Claude Rains (Louis Renault), Paul Henreid (Victor Laszlo), Peter Lorre
(Ugarte), Dooley Wilson (Sam).
Annotazione: le Voci iniziali in corsivo sono tratte dal film le ho sbobinate per il
Taccuino.




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