Un cast stellare internazionale per imprimere Voci cinematografiche catastrofiche ambientate in un treno, un genere molto in voga negli anni settanta. La struttura prende in considerazione gli estremi di una società, da una parte ci sono i buoni, dall’altra i cattivi e nel mezzo le persone ignari di ciò che sta accadendo; c’è chi deve nascondere e chi vuole diffondere la notizia, e nel mezzo c’è sempre chi non sa e non vede. Ogni personaggio ha un compito ben preciso, si confrontano vari professionisti appartenenti prevalentemente ai settori della medicina e dei corpi dell’arma. Sono coinvolti molti personaggi, dall’insignificante figura che non vede e non sente perché estraneo alle notizie che ruotano, al professionista con un curriculum stellare con esperienze lavorative da capogiro, all’esperto accademico ben equipaggiato, allo specialista ugualmente con un’alta formazione professionale, per finire coi cattivi quelli che devono seminare morte, e tra tutti questi soggetti si incastra un morbo mortale sconosciuto.
Tra tutti gli elementi presi in considerazione, c'è un soggetto immateriale che cattura l’attenzione di tutti, un anonimo treno perché
alcuni passeggeri sono stati contagiati da un virus ignoto, per cui, per
bloccarlo, per tenerlo sotto controllo, si decide di sigillarlo con tutti i
passeggeri circondato con uomini armati pronti a sparare se qualcuno intende
scappare dal treno.
Quello che doveva essere un comune viaggio e in un anonimo e normale treno, inaspettatamente tutto si trasforma in una catastrofe sanitaria.
Sul treno ci sono molti passeggeri, c’è un gruppo di hippie, dei bambini, persone facoltose, amanti, c’è musica, allegria, tristezza, i classici momenti che si vivono sul treno. I viaggiatori non hanno niente in comune, se non la scarogna di aver preso il treno sbagliato nel momento sbagliato.
Mentre il virus si moltiplica da una persona all'altra, la vita sul treno pare normale con alcuni passeggeri che confabulano con persone che non conoscono, si godono la gita, ascoltano musica o attendono di raggiungere la propria destinazione. Mentre il virus lavora rendendo visibile i sintomi della malattia, altri passeggeri, ben informati, sono in stretto contato con le autorità sanitarie per circoscrivere il contagio.
Chi dovrebbe circoscrivere il
contagio e gestire la quarantena dei passeggeri, stabilisce di isolare il treno
e di trasportare i malati, gli infettati e i potenziali contagiati verso una
destinazione ignota, un luogo dimenticato da tutti, e come tutti i thriller
catastrofici il viaggio sarà lungo e altrettanto mortale.
Mentre gli scienziati studiano il caso per ristabilire la sicurezza sanitaria isolando il virus, ci sono una serie di soggetti che hanno il compito di curare i malati imprigionati nel treno, e tutti quanti, dal medico affermato all’infermiera improvvisata, brancolano nel buio per mancanza di informazioni, per cui si possono agganciare a delle ipotesi.
La coordinazione e il controllo
del contagio è gestito dalle autorità militari e sanitarie i quali si scontrano
per dominare e imporre il proprio potere decisionale, ben sapendo che tutte le
decisioni brancolano nel buio perché nessuno è in grado di stabilire
l’evoluzione del virus.
Per circoscrivere il contagio e
per analizzare l’evoluzione del virus, tutte le persone coinvolte sono
intenzionate a trovare il paziente numero zero. Dopo una serie di controlli
incrociati, si scopre che la storia catastrofica inizia con due personaggi
pronti a inserire un ordigno esplosivo in un laboratorio dell’OMS, ma va tutto
male perché a causa di un conflitto a fuoco, si frantumano delle ampolle
contenenti un virus che attacca gli attentatori. Un ferito non riesce a
scappare, mentre l’altro fugge e si barrica in un treno in partenza per
Stoccolma dove contagia i passeggeri e gli animali. L’attentatore ferito, che
non riesce a scappare, viene controllato a vista da un’equipe di esperti in
varie discipline, in prima fila c’è una scienziata specializzata in virus, e
c’è un Colonnello appartenente ai piani alti della scala dei corpi dell’arma.
L’attentatore catturato è in fin di vita e ha tutti i sintomi di una malattia
mai vista prima, ed è utilizzato come cavia per studiare l’evoluzione della patologia,
al suo capezzale c’è la scienziata coi suoi colleghi e il Colonnello coi suoi
superiori, tutti soggetti in collusione tra loro perché appartenenti a branche
e studi diversi, come il potere che gestiscono.
La storia si palleggia in due
ambienti tra il treno e il laboratorio dove si studia il virus. Nel primo
ambiente, nel treno, c’è il caos totale determinato dalla malattia e dalle
persone che si ribellano agli uomini armati pronti a sparare se qualcuno
intende scappare o ribellarsi. Nel laboratorio, dove si trova l’attentatore fermato
e colpito dal virus, regna invece una calma apparente, dove le Voci sono
elaborate da personaggi autoritari, con una forte personalità, nel quale chi
comanda lo esplica verbalmente sottolineando la sua importanza e posizione
professionale.
Il punto di contatto tra il treno e l’equipe esperto in patologie altamente epidemiche è un telefono. Le Voci diffuse dal telefono mettono in comunicazione una dottoressa e un Colonnello presenti nel laboratorio e un medico che si trova sul treno. I tre personaggi sono in competizione, gestiscono il problema in modo differente, e non lo nascondono; ognuno ragiona con la propria testa e prende decisioni in autonomia. I tre personaggi sono affiancati da ulteriori figure, la dottoressa e il Colonnello sono circondati da vari esperti che studiano il virus e danno ordini o soccombono, mentre il medico del treno è circondato da più elementi con un compito ben preciso per salvare i passeggeri e per circuire gli obblighi dettati dal Colonnello.
Ma c’è un posto che trattiene il
respiro, il vero problema in grado di distogliere l’attenzione, in grado di
essere più pericoloso del virus. Inizialmente il contagio è il primo problema,
col passare del tempo si aggiungono altri tasselli per aumentare l’adrenalina.
Si materializza un ponte pericolante perché i piani alti hanno deciso di far
passare il treno in quel luogo abbandonato da tutti, per cui lo scontro tra
alcuni passeggeri, gli uomini armati che sorvegliano il treno e i potenti che comandano
sono un altro elemento alla base della pellicola.
Cassandra Crossing è un film del 1976 e sopravvive perché contiene un miscuglio di elementi, la trama intrappola la parte thriller con scene legate con tutto ciò che ruota intorno ai virus, come la guerra batteriologica e lo studio di un’inattesa malattia. È un film drammatico per aver affrontato il problema di una probabile pandemia, con professionisti altamente specializzati che si palleggiano le informazioni per studiare il nuovo virus e quindi una nuova malattia. Cassandra Crossing è un film cult
del genere catastrofico, attualmente sembra che sia scomparso dal piccolo
schermo, ma negli anni settanta e ottanta veniva trasmesso regolarmente, quasi
allo sfinimento. La storia non è male, ma la pellicola pecca di scarsa
profondità, e se lo analizzano i telespettatori degli anni duemila individuano delle
scene invecchiate dal tempo che scorre.
La particolarità del film
riguarda la colonna sonora, perché oltre alle note musicali, alcune scene sono
alimentate dai rumori del treno e delle rotaie con i frastuoni e in alcuni casi
col silenzio, ad esempio si inquadrano i bulloni della rete ferroviaria con in
sottofondo l’eco dei metalli con la ruggine per far capire i pericoli
imminenti.
Alcuni personaggi peccano di
superficialità, altri sono stati inquadrati con maggior slancio, il fatto di
aver un cast stellare determina un dislivello di recitazione, c’è chi sbroglia
al meglio il suo compito e altri pur lavorando bene sono distanti dal ruolo
assegnato; o almeno appaiono così allo spettatore abituato agli effetti
speciali generati dal PC e dall’IA.
Il film è tratto da un romanzo di Robert Katz, e per capire al meglio dove si è spinto il regista e lo sceneggiatore credo che sia necessario leggere il libro, un modo semplice per mettere fine alle tante Voci che descrivono la sceneggiatura debole come la fotografia e gli effetti speciali.
Alcune Voci tratte dal film:
. Lo so che non è entusiasta di essere qui e francamente non lo
sono neanche io. Ma non c’è tempo da perdere e le chiediamo il suo aiuto. Le
faccio il quadro della situazione. Forse il nostro uomo è salito sul
transcontinentale express, che è partito poco fa ed è in viaggio per Stoccolma.
Abbiamo tentato di contattare il treno, ma per adesso senza risultato. Se si
trova su quel treno avremo bisogno del suo suggerimento di carattere medico,
che ci consentono di regolarci a proposito
. C’è solo un modo di regolarsi in proposto, Generale
. Colonnello
. Fermare il treno, rimuovere il paziente, isolarlo
immediatamente
. Beh! Questo sembra una soluzione molto sensata, ma mettiamo
che stia passeggiando per il corridoio, parlando con i passeggeri, muovendosi
tra di loro, mangiando insieme a loro. Ci sono mille persone su quel treno
. Dottor Chamberlain?
. Sì?
. Sono il Colonnello Stephen McKenzie del servizio informativo
militare degli Stati Uniti presso l’Organizzazione Internazionale della Sanità
. Bene. Che cosa osso fare per lei, Colonnello?
. Ascolti attentamente, dottore. C’è il portatore di un’epidemia
sul vostro treno. Ripeto: il portatore di un’epidemia. Una sorta di peste
polmonare
. Dottor Chamberlain, sono la Dottoressa Stradner. Il paziente
deve aver contratto l’infezione a Ginevra
. Lascia fare a me, dottoressa. L’uomo è sui venticinque anni,
altezza media, svedese. Dovrebbe essere piuttosto gonfio, pallido, sudato, se
non è già cadavere
. Ma io…
. Tu l’hai visto?
. Sì, sì, sì. Colonnello, il suo uomo, penso che sia a bordo del
treno. È ancora vivo. O almeno lo era un’ora fa!
. È vivo? Beh! Allora lo trovi. Lo trovi!
. Mi servono informazioni: tasso di mortalità, vaccino
. Dottoressa!
. Non esiste nessun vaccino, dott., sembra che il germe si
trasmetta attraverso particelle atmosferiche, sembra che abbia un tasso di
contagio al sessanta per cento. I primi sintomi sono quelli di un comune
raffreddore, irritazione nasale, mal di gola
. Tutto qui? Non sapete altro?
. È tutto dottore. Capisce che razza di problema abbiamo noi!
. Ma che razza di problemi avete voi? Io sono forse l’unico
medico per un migliaio di potenziali vittime di una epidemia, se non l’ho presa
io!
. È proprio questo che è importante. Circoscrivere il contagio
subito. E per questo siete diretti in un campo di isolamento in Polonia. Là
disporrete delle migliori …
. E nel frattempo come la combatto la malattia? Con l’aspirina?
No, io voglio attrezzature mediche, dottori, infermieri, medicinali
. D’accordo dottore. Avrà tutto. Il treno verrà completamente
sigillato a Norimberga dove salirà a bordo un’equipe medica
. E dopo che avrete sigillato il treno, Colonnello, che
succederà? Ci butterete in mare? Sempre nella speranza che non si inquinino le
acque!
. Per l’amor di Dio! Evitiamo il panico. So molto bene che lei
può affrontare la situazione
. Non faccia paternalismo, Mckenzie
. Il mio non è paternalismo. Dirò ai passeggeri qualche cosa,
una storia qualunque, qualcosa che spero serva per evitare il panico
. Senta, McKanzie. Lei gli racconti la storia che vuole, ma
provveda a farmi avere equipe medica e il materiale che mi occorrono
. Arriverete a Janov fra poco più di quattro ore, è tutto
predisposto. Se crede di avere bisogno di qualche altra cosa
. Sì. Ci sarebbe una cosa
. Dica
. Cassandra Crossino non è sicuro!
. Che intende dire?
. Voglio dire che non è sicuro. È una linea fuori uso chiusa dal
1948
. Senta dottore, le autorità garantiscono il contrario
. E allora perché la gente di lì ha preferito fuggire da quel
posto?
. Come lo sa? Lei ci è stato?
. No. Ci sono stati il capotreno e uno dei passeggeri. Ora sono
qui davanti a me, vuole parlarci lei?
. Dottor Chamberlain, mi stia a sentire bene. La resistenza di
quel ponte è stata controllata mediante computer e ispezioni dirette. Ho qui le
cifre davanti a me. Il governo polacco per ripristinate quel ponte ha speso
negli ultimi anni più di quanto sarebbe costato rifarlo nuovo. Non correte
rischi maggiori di quelli che correreste volando su un aereo di linea
. È questo il punto: io non vado in aereo … McKanzie è un
bugiardo!
Scheda del film:
Titolo: Cassandra Crossing
Regia: George Pan Cosmatos
Genere: Thriller catastrofico,
drammatico
Durata: 129 min.
Anno: 1976
Interpreti: Burt Lancaster (Col.
Steven McKanzie), Richard Harris (il medico Jonathan Chamberlain), Sophia Loren
(Jennifer Rispoli Chamberlain), Ingrid Thulin (dott.ssa Elena Stradner), Martin
Sheen (Robert Navarro), Ava Gardner (Nicole Dressler), O.J. Simpson (ispettore
Haley), Ray Lovelock (il passeggero Tom), Lionel Stander (il capotreno), Alida
Valli (la signorina Chadwick), Renzo Palmer (il bigliettaio), Lou Castel (il
terrorista ammalato del treno), Lee Strasberg (Herman Kaplan).
Annotazione: le Voci tratte dal film le ho sbobinate per il
Taccuino.
N.B. immagini
prelevate dalla rete tramite il motore di ricerca Google.

























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