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domenica 16 agosto 2026

Official secrets. Il film

Le Voci cinematografiche di oggi hanno un contenuto dalle mille domande e risposte, perché l’oggetto dell’intera pellicola è la violazione dei segreti di Stato. Il film è un thriller politico basata su una storia accaduta realmente, e le Voci sono firmate dal coraggio di una donna per aver informato la stampa di un progetto politico di natura segreta coordinato dai poteri forti internazionali per aprire le fasi di una guerra con il ricatto. Lo spionaggio e il ricatto contengono elementi di natura politica di tipo internazionale, e ogni deliberazione ha il fine di storcere voti illegalmente con la corruzione. La storia inizia quando Katharine Gun, un’analista del GCHQ, legge nella posta elettronica contenuti riservati scottanti, perché contiene le prove di un progetto per ricattare i membri non permanenti dell’ONU per estorcere voti a favore dell’invasione dell’Iraq. Il contenuto dell’e-mail scottante passa dalle mani dell’analista a una giornalista per renderlo di dominio pubblico, una decisione non semplice per ambo le parti e frutto di un’intensa riflessione perché capace di spostare gli equilibri politici internazionali.

La pubblicazione della posta riservata in prima pagina su un noto quotidiano è il preambolo di giorni scottanti per tutte le parti coinvolte. La fuga di informazioni segrete porta alla ribalta quella linea sottile che marca il perimetro del diritto all’informazione e il dovere di tacere, e si mette in risalto il confine della democrazia sempre minacciata da scelte antidemocratiche gestite da pochi elementi per alterare le strutture di uno Stato democratico.

Katharine Gun è tra l’incudine e il martello, deve decidere se diffondere alla stampa ciò che ha scoperto o se tacere per sempre, e gli effetti di ogni singola scelta muteranno per sempre la sua vita professionale e personale. Katharine Gun si trasforma da analista a spia, e le conseguenze negative sono palpabili e concrete, tanto da aprire le porte del carcere per aver violato la legge sul segreto di Stato. La coscienza prende il sopravvento, parlare e rischiare il carcere  pur di evitare un ricatto politico organizzato segretamente per aprire le porte di una guerra con milioni di vittime innocenti. 

La psicologia di Katharine Gun è un altro elemento ben marcato nella pellicola, chi segue i fatti si immedesima nelle scelte e nei dubbi della protagonista; le valutazioni dell’analista coinvolgono chi ascolta la sua coscienza.

Il film Official secrets mostra non solo lo stato psicologico di Katharina Gun, ma anche delle persone coinvolte nello scandalo, iniziando da chi ha avuto l’incarico di rendere pubblica la notizia, perché la violazione del segreto di Stato non mina soltanto un Paese democratico ma anche la vita pubblica e privata di chi ha in mano notizie scottanti.

La determinazione di Katharine Gun investe anche la vita del compagno ignaro di ciò che sta accadendo, un uomo diventato l‘anello debole della vita privata dell’analista usato dai poteri forti come pretesto per colpire chi non ha taciuto.

Official secrets ci porta dentro i lati oscuri dei palazzi, dove ciascun personaggio indossa il proprio ruolo, e quando la notizia si diffonde, le fasi per beccare il traditore fa sorgere nella mente di ciascuna persona estranea alla scoperta e diffusione della notizia la paura di essere coinvolto, l’angoscia di scoprire il nome del collega colpisce ogni anonimo lavoratore. Quando scoppia lo scandalo tutti guardano gli altri con occhi diversi, fino a quando Katharine Gun decide di uscire allo scoperto lasciando esterrefatti colleghi, capi e compagno.

Official secrets mostra le operazioni di spionaggio concepita e studiata a tavolino dai servizi segreti britannici e americani, e la decisione di un’anonima impiegata apre le porte dei tribunali, della gogna e di eventi imprevedibili, perché la storia insegna quanto sia semplice prendere decisioni ma non gestire questioni estreme.

 


Voci tratte dal film:

 

. Perché l’hai fatto?

. Credevo che avrebbero solo indagato, non mi aspettavo che pubblicassero la mia email

. Perché non me l’hai detto?

. Scusami! Pensavo che avresti cercato di convincermi a non farlo e non volevo

. Io! Katherine!

. Mi dispiace!

. Hanno fatto il tuo nome?

. Non l’ho detto a nessuno

. Bene! Questo è un bene

 

“Katherine Teresa Gun, lei è accusata di un reato in violazione dell’art 1, comma 1 della Legge sul segreto di Stato del 1989, di aver consapevolmente e intenzionalmente rivelato informazioni Top secret. In violazione della suddetta legge, come si dichiara? Colpevole o innocente”

 





Scheda del film:

Titolo: Official secrets

Regia: Gavin Hood

Genere: spionaggio, biografico, drammatico

Durata: 112 min.

Anno: 2019

Interpreti: Keira Knightley (Katherine Gun), Ralph Fiennes (Ben Emmerson), Matt Smith (Martin Bright), Matthew Goode (Peter Beaumont), Jeremy Northam (Ken Macdonald), Tamsin Greig (Elizabeth Wilmshurst), Hattie Morahan (Yvonne Ridley), Rhys Ifans (Ed Vulliamy).

 


Nel Taccuino ci sono altre Voci con:

Keira Knightley: Espiazione, La duchessa, The imitation game, Colette

Ralph Fiennes: Strange days, Il paziente inglese, La duchessa, The reader-A Voce alta

Matthew Goode: The imitation game

Jeremy Northam: Emma, The golden bowl, Enigma, Possession, una storia romantica

 

Annotazione 1: le Voci tratte dal film le ho sbobinate per il Taccuino.

Annotazione 2: immagini prelevate dalla rete tramite il motore di ricerca Google.


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