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mercoledì 9 settembre 2026

La corrispondenza

. Tu lo sai cosa è stato?

. L’ultima volta è rimasto quasi due settimane e c’era un dottore. Gli sentivo parlare una parola antipatica. Astrocitoma. Un giorno Ed mi disse: “Se vivi con la testa fra le stelle, prima o poi una ti si ficcherà nel cervello

. Come passava le giornate?

. Oh! Scriveva. Scriveva sempre lettere, biglietti, messaggi al computer, al cellulare, con la videocamera. Non si fermava mai, ma aveva spesso disturbi agli occhi. Si lamentava molto

  

 

Le Voci cinematografiche di oggi sono tratte dal film La corrispondenza di Giuseppe Tornatore. Le Voci dell’intera pellicola sono intense, si parla di un amore platonico tra un accademico di astrofisica e la sua studentessa. Lui si chiama Ed e lei Amy. I due si scambiano l’eterno amore con una fitta e diversificata corrispondenza. I loro incontri non sono soltanto fisici, si sentono al telefono, si scambiano infiniti messaggi con la carta o virtualmente, i video registrati fanno parte del loro rapporto come le videochiamate. Alcuni video e messaggi viaggiano via etere, e altri arrivano all’amata per posta. Tutto scorre bene, lui insegna all’università e lei tra un esame e l’altro lavora nel mondo del cinema come controfigura. La loro relazione è perfetta, ma è c’è un problema, il loro amore è di natura adulterina perché lui è sposato e i figli sono già adulti; il loro è un amore impossibile, non si può manifestare all’esterno e si nutre con la corrispondenza e incontri fugaci.

La corrispondenza appare perfetta, non mostra sbavature, è di tipo “moderno”, la telematica è alla base di tutto, tuttavia, da un momento all’altro, si trasforma in stranezza paragonabile alla fantascienza e al thriller. Il professore muore e l’amante è all'oscuro della perdita della dolce metà e non si pone il problema, perché continua a ricevere i messaggi via posta, da internet e da ogni altro strumento tecnologico. Un bel giorno, Amy, a una conferenza, scopre che Ed è morto, ma non può essere vero, lei ha appena ricevuto il suo messaggio al cellulare, e continua a riceverne degli altri. Amy, sulle prime crolla, i nervi cedono, non comprende del perché tutti continuino a parlare della sua scomparsa, compreso la stampa e all’università; lei continua a ricevere i suoi messaggi. Il mistero si infittisce sempre di più. Dopo un’accurata ricerca Amy scopre l’enigma.

Ed conosceva il suo stato di salute, sapeva che non le restava molto tempo per vivere, e prima di morire escogita un programma per non interrompere la loro corrispondenza; idea uno stratagemma per far recapitare i suoi messaggi alla sua amante anche dopo la sua morte. Prima di spegnersi stipula un contratto con un avvocato, registra diversi video, scrive diversi messaggi e li sigilla in singole buste; tutto il materiale li consegna al legale con l’ordine di spedirli all’amante piano piano a determinate scadenze.

La struttura del film La corrispondenza fluttua su più livelli, nella prima parte il genere prevalente è di tipo sentimentale, nella seconda parte si intravede l’aspetto thriller psicologico e fantascientifico, mentre nella terza parte i sentimenti mutano aspetto. L’amore è presente in ogni sezione e nelle tre fasi si rinnova aprendo le porte a mille domande, si presenta come il naturale e classico sentimento per poi manifestarsi in modo utopistico e irraggiungibile.

Le Voci che si alternano innescano dei meccanismi tali da intensificare una sorta di tensione nella mente della protagonista, gli interrogativi investono ogni cellula del suo corpo, si domanda se l’amore corrisposto non sia altro che una presa in giro. I dubbi sono leciti, Ed è una persona matura con una famiglia, mentre Amy è una giovanissima studentessa che deve lavorare per pagare gli studi.

Amy ricostruisce i suoi sentimenti e la vita di Ed, cerca la sua tomba, contatta i familiari per conoscerli o farsi perdonare per essere stata l'amante del loro caro. Le valutazioni di Amy sono estreme, adotta dei sistemi per resistere e dare un senso a quello che sta vivendo con la morte di Ed. Deve prendere delle decisioni, deve scegliere come vivere il presente e la relazione con Ed, deve avere la forza di reagire, di guardare la realtà e dare un taglio netto al passato e concludere un rapporto diventato utopistico, oppure continuare ad amare via etere una persona che non c’è più.

Mentre trascorrono i fatti utopistici legati alla corrispondenza proveniente dal mondo dei morti, il concetto della parola amore si rinnova, e si interpongono delle domande per arricchire questo termine tanto presente nella vita dei protagonisti. Dopo la morte del professore e la scelta di far recapitare i suoi messaggi precedentemente registrati per l’amata, nel cervello di Amy penetrano insistentemente dei dubbi fino allo sfinimento. Le perplessità sono tangibili e infinite, deve risolvere l’antifona utopistica, deve decidere se chiudere definitivamente le porte all’amore platonico con la morte di Ed, oppure se rinnovarlo con la tecnologia, con i comunicati scritti a tavolino spediti oltretomba. La risposta alle tante domande arriverà dopo una lunga e sofferente riflessione.








 

Scheda del film:

Titolo: La corrispondenza

Regia: Giuseppe Tornatore

Genere: drammatico, sentimentale

Anno: 2016

Durata: 122 min

Interpreti: Olga Kurylenko (Amy Ryan), Jeremy Irons (Ed Phoerum)

Segni particolari: candidato a diversi premi prestigiosi.

 

Annotazione 1: le Voci tratte dal film le ho sbobinate per il Taccuino.

Annotazione 2: immagini prelevate dalla rete tramite il motore di ricerca Google.


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