. Tu lo sai cosa è stato?
. L’ultima volta è rimasto quasi due settimane e c’era un
dottore. Gli sentivo parlare una parola antipatica. Astrocitoma. Un giorno Ed
mi disse: “Se vivi con la testa fra le stelle, prima o poi una ti si ficcherà
nel cervello
. Come passava le giornate?
. Oh! Scriveva. Scriveva sempre lettere, biglietti, messaggi al computer, al cellulare, con la videocamera. Non si fermava mai, ma aveva spesso disturbi agli occhi. Si lamentava molto
Le Voci cinematografiche di oggi
sono tratte dal film La corrispondenza
di Giuseppe Tornatore. Le Voci dell’intera pellicola sono intense, si parla di
un amore platonico tra un accademico di astrofisica e la sua studentessa. Lui
si chiama Ed e lei Amy. I due si scambiano l’eterno amore con una fitta e
diversificata corrispondenza. I loro incontri non sono soltanto fisici, si
sentono al telefono, si scambiano infiniti messaggi con la carta o virtualmente,
i video registrati fanno parte del loro rapporto come le videochiamate. Alcuni
video e messaggi viaggiano via etere, e altri arrivano all’amata per
posta. Tutto scorre bene, lui insegna all’università e lei tra un esame e
l’altro lavora nel mondo del cinema come controfigura. La loro relazione è
perfetta, ma è c’è un problema, il loro amore è di natura adulterina perché lui
è sposato e i figli sono già adulti; il loro è un amore impossibile, non si può
manifestare all’esterno e si nutre con la corrispondenza e incontri fugaci.
La corrispondenza appare perfetta,
non mostra sbavature, è di tipo “moderno”, la telematica è alla base di tutto, tuttavia,
da un momento all’altro, si trasforma in stranezza paragonabile alla
fantascienza e al thriller. Il professore muore e l’amante è all'oscuro della
perdita della dolce metà e non si pone il problema, perché continua a ricevere
i messaggi via posta, da internet e da ogni altro strumento tecnologico. Un bel
giorno, Amy, a una conferenza, scopre che Ed è morto, ma non può essere vero,
lei ha appena ricevuto il suo messaggio al cellulare, e continua a riceverne
degli altri. Amy, sulle prime crolla, i nervi cedono, non comprende del perché
tutti continuino a parlare della sua scomparsa, compreso la stampa e
all’università; lei continua a ricevere i suoi messaggi. Il mistero si
infittisce sempre di più. Dopo un’accurata ricerca Amy scopre l’enigma.
Ed conosceva il suo stato di
salute, sapeva che non le restava molto tempo per vivere, e prima di morire
escogita un programma per non interrompere la loro corrispondenza; idea uno
stratagemma per far recapitare i suoi messaggi alla sua amante anche dopo la
sua morte. Prima di spegnersi stipula un contratto con un avvocato, registra
diversi video, scrive diversi messaggi e li sigilla in singole buste; tutto il
materiale li consegna al legale con l’ordine di spedirli all’amante piano piano
a determinate scadenze.
La struttura del film La corrispondenza fluttua su più
livelli, nella prima parte il genere prevalente è di tipo sentimentale, nella
seconda parte si intravede l’aspetto thriller psicologico e fantascientifico,
mentre nella terza parte i sentimenti mutano aspetto. L’amore è presente in
ogni sezione e nelle tre fasi si rinnova aprendo le porte a mille domande, si
presenta come il naturale e classico sentimento per poi manifestarsi in modo
utopistico e irraggiungibile.
Le Voci che si alternano
innescano dei meccanismi tali da intensificare una sorta di tensione nella
mente della protagonista, gli interrogativi investono ogni cellula del suo
corpo, si domanda se l’amore corrisposto non sia altro che una presa in giro. I
dubbi sono leciti, Ed è una persona matura con una famiglia, mentre Amy è una
giovanissima studentessa che deve lavorare per pagare gli studi.
Amy ricostruisce i suoi
sentimenti e la vita di Ed, cerca la sua tomba, contatta i familiari per
conoscerli o farsi perdonare per essere stata l'amante del loro caro. Le valutazioni di Amy sono estreme, adotta dei sistemi per resistere
e dare un senso a quello che sta vivendo con la morte di Ed. Deve prendere
delle decisioni, deve scegliere come vivere il presente e la relazione con Ed,
deve avere la forza di reagire, di guardare la realtà e dare un taglio netto al
passato e concludere un rapporto diventato utopistico, oppure continuare ad
amare via etere una persona che non c’è più.
Mentre trascorrono i fatti
utopistici legati alla corrispondenza proveniente dal mondo dei morti, il
concetto della parola amore si rinnova, e si interpongono delle domande per
arricchire questo termine tanto presente nella vita dei protagonisti. Dopo la
morte del professore e la scelta di far recapitare i suoi messaggi
precedentemente registrati per l’amata, nel cervello di Amy penetrano insistentemente dei dubbi fino allo sfinimento. Le perplessità sono tangibili e
infinite, deve risolvere l’antifona utopistica, deve decidere se chiudere
definitivamente le porte all’amore platonico con la morte di Ed, oppure se
rinnovarlo con la tecnologia, con i comunicati scritti a tavolino spediti
oltretomba. La risposta alle tante domande arriverà dopo una lunga e sofferente riflessione.
Scheda del film:
Titolo: La corrispondenza
Regia: Giuseppe Tornatore
Genere: drammatico, sentimentale
Anno: 2016
Durata: 122 min
Interpreti: Olga Kurylenko (Amy Ryan), Jeremy Irons (Ed Phoerum)
Segni particolari: candidato a
diversi premi prestigiosi.
Annotazione 1: le Voci tratte dal film le ho sbobinate per il
Taccuino.
Annotazione 2: immagini
prelevate dalla rete tramite il motore di ricerca Google.















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