Anche quest’anno, il Carnevale ha acceso la voglia di aprire il ricettario dei dolci fritti. E sì, lo sappiamo tutti, in cucina, se si parla del Carnevale, si pensa sempre a quei dolcetti super calorici. Queste ricette ci accomunano un po’ tutti, ogni regione ha la sua, e tutti hanno il potere di provocare il palato. L’altra particolarità di queste ricette riguarda la tecnica di preparazione, alcuni sono super complesse e altri invece sono alla portata di tutti i cuochi in provetta. Oggi trascrivo una ricetta del periodo del Carnevale molto semplice, veloce da preparare, adatta in quei momenti striminziti quando non abbiamo tempo, non è prevista un’alta professionalità, inoltre i passaggi non sono complicati. La ricetta si può registrare tra i dolci definibili sbrigativi, perché non è prevista una lunga lavorazione, non è un lievitato, e soprattutto la memoria è ben sviluppata perché non si parcheggia in soffitta l'esperienza acquisita. Questi dolcetti, anche se sono tipici del periodo del Carnevale, si possono tranquillamente cucinare in qualsiasi periodo dell’anno.
La ricetta di oggi è super semplice. In Sardegna
si chiamano Meraviglias, e in altre regioni sono battezzati con altri
nomignoli, il più gettonato prende il nome delle Chiacchiere. La differenza tra
le Meraviglias e le Chiacchiere riguarda l’ingrediente più importante. Le Chiacchiere
si preparano con la farina, mente le Meraviglias prevedono esclusivamente la
semola di grano duro. Quest’anno, per sperimentare nuovi sapori, ho impastato
amalgamando in parti uguali la semola di grano duro e la semola integrale; il
risultato è super stupefacente. Buonissimo.
Ingredienti:
300 g di semola rimacinata
30 g di strutto
1 uovo
liquore dolce (o vino bianco)
1 cucchiaio (colmo) di zucchero
acqua q.b.
olio per friggere
zucchero semolato (o zucchero a
velo) q.b.
In un recipiente versiamo la
semola, lo strutto e lo zucchero. Uniamo l’uovo e il liquore, e incominciamo a
mescolare con un cucchiaione. Versiamo l’acqua, e per non sbagliare la
consistenza dell’impasto, si consiglia di metterne un bel po' solo in prima battuta
e dopo a piccole dosi. Lavoriamo bene l’impasto fino a quando avrà una
consistenza liscia, omogenea ed elastica, ricordando che non deve essere appiccicosa
e non troppo dura. L’impasto si deve
lasciare riposare per circa una mezzora coprendola con un panno o con la
pellicola trasparente. Dopo il tempo di riposo, possiamo iniziare a preparare
il dolcetto. Con un coltello, dividiamo l’impasto in panetti, e aiutandoci con
il mattarello o con la sfogliatrice otteniamo una sfoglia di circa due mm. Con
la rotella dentata ricaviamo tante strisce rettangolari di circa 5 cm per 10 cm,
e a piacere si possono incidere due taglietti paralleli al centro della pasta.
Ciascuna striscia di pasta si deve riporre in una teglia precedentemente
foderata con un canovaccio spolverata con un po’ di farina per impedire che si
attacchino. Mettiamo l’olio a scaldare, e quando è ben caldo (ma non bollente,
altrimenti tendono a bruciarsi), tuffiamo le strisce rettangolari di pasta. Le
Meraviglias si devono girare, e sono pronte prima che diventino dorate in ambo
le parti. Scoliamo e sistemiamo nella carta assorbente. In un piatto da portata
adagiamo le Meraviglias, e a nostra scelta cospargiamo la superficie con lo
zucchero a velo o con lo zucchero semolato.
Nel Taccuino ci sono altre
ricette tipiche del carnevale:

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