Oggi si parla di una serie tv senza tempo. La logica di ogni puntata prevede sempre lo stesso schema, all’inizio conosciamo l’assassino e come si sono verificati i fatti che hanno determinato l’omicidio, conosciamo la vittima e le varie fasi del delitto in ogni particolare. Solo dopo che si consuma l’omicidio spunta chi deve occuparsi del caso, e attraverso i suoi ragionamenti, aggiungiamo ulteriori tasselli, alcuni sconosciuti e altri necessari per chiudere il cerchio. Il tenente che si occupa dell’indagine non è uno qualsiasi uscito chissà da quale scatola, è il Tenente Colombo, un uomo semplice, dall’aspetto trasandato per avere sempre lo stesso permeabile sgualcito e sbiadito dalla vecchiaia, non solo, porta sempre la stessa camicia, la stessa giacca e naturalmente non sostituisce la cravatta. L’aspetto dell’abbigliamento trae in inganno, la maggior parte delle persone non lo identifica a prima occhiata come un poliziotto, qualcuno pensa che sia travestito per un indagine e altri sono increduli sulla sua professione. Oltre al solito abbigliamento, ha anche la stessa macchina con parecchi acciacchi, con gli sportelli che cigolano, con la carrozzeria con le rughe del tempo che passa.
Un altro aspetto ben evidente del
tenente Colombo riguarda l’alimentazione, nella maggior parte delle puntate
notiamo che salta i pasti o che non è riuscito a terminarlo per concentrarsi
sulle indagini, e si organizza con piccoli pasti, ad esempio, con un uovo sodo
e il sale portati fuori dalla tasca dell’impermeabile, per cui ogni tanto
chiede dove può buttare il guscio.
Se non cura il suo abbigliamento,
non vuol dire che non apprezzi la moda o i capi firmati, e questo particolare
si nota in ogni puntata quando conosce i protagonisti delle sue indagini, tutti
facoltosi miliardari ben inseriti in società, con case lussuose, capi firmati
con tutto il resto ben illustrato dalla ricchezza. Dinanzi a tanta bellezza, il
tenente Colombo non disdegna di chiedere informazioni su come hanno ottenuto il
bene lussuoso, il prezzo e ogni particolare utile alle indagini (e anche alla
moglie o a se stesso), in un caso chiese a una commessa quanto costava un capo
per la moglie; la cifra era esorbitante, ben superiore al suo reddito. Alcune
volte paragona il suo stipendio a quello dell’ipotetico assassino, e i
ragionamenti sono espressi davanti agli interessati, e spesso chiede
informazioni da girare alla moglie, e non dimentica di chiedere l’autografo,
sempre per la moglie, una grande lettrice, e spettatrice di film e serie tv.
E sì, un altro particolare del
Tenente è la moglie, nessuno l’ha mai vista, non ci sono fotografie che la
ritraggono, non conosciamo il suo nome o il suo aspetto, sappiamo soltanto che
l’ama, e che quando salta fuori una frase del tipo “l’ho dirò a mia moglie“ oppure semplicemente “mia moglie”, l’assassino
è bello che spacciato.
Oltre alla misteriosa moglie, ogni tanto spuntano parenti, come la cognata, non si afferra esplicitamente se abbia dei figli, però si può ipotizzare che esistano, perché parla dei nipoti. La storia dei figli è un po’ contorta, alcune volte sembra che non ne abbia e altre volte accenna la baby sitter, o che sono dalla suocera, forse il punto interrogativo è strettamente legato alle sue indagini per confondere l’assassino.
Anche se è affezionato al solito
tran tran e trascura il suo aspetto in fatto di vestiario, non si deve
scambiare per un sempliciotto, perché ha una mente finissima.
Il tenente Colombo è un
investigatore dalle mille risorse, tutto ciò che incontra e vede lo sfrutta per
le indagini, ogni particolare che appare, anche quello insignificante, lo
riporta in un Taccuino o in un foglietto vagante, quelli che spesso non trova
quando ha bisogno di rivedere alcune annotazioni preziose.
Quando si presenta nel luogo dell’omicidio porta fuori sempre il distintivo, e questo serve anche a noi spettatori, perché non svela mai il suo nome e cognome completo, ma solo il cognome, e questo è un problema. Per conoscere interamente il nome registrato all’anagrafe, dobbiamo sempre riferirci al distintivo perché solo lì lo scopriamo di prima mano, si chiama Frank Colombo.
La sua caratteristica fisica e il
suo stato economico traggono sempre in inganno l’assassino, distoglie
l’attenzione, e quando si accorge della sua raffinata intelligenza, ormai è
troppo tardi, il tenete Colombo sa con esattezza come si sono svolti i fatti e
come incastrare il mal capitato. E se il tenente non riesce a trovare le prove
per incastrarlo, usa tutti i mezzi leciti per farlo parlare.
Il tenente Colombo è un simbolo
delle serie tv poliziesche, un personaggio immaginario impersonato dall’attore Peter Falk. L'attore è un
interprete eccezionale, perché è riuscito a dare un timbro molto personale a uno dei personaggi
più riusciti del piccolo schermo. Le Voci da raccontare sull’attore sono
molteplici, e credo che non ci sia spazio in queste poche righe per completare
il quadro. Sull’attore c’è un aneddoto, Voci insistenti raccontano che sia stato lui a
scegliere personalmente il famoso impermeabile pagando di tasca sua la somma
per portarlo in scena.
Peter Falk non è l’unico attore
famoso ad aver dato prestigio alla serie tv perché, a rotazione, hanno
partecipato alla realizzazione molte attrici e attori prestigiosi, i nomi sono
da capogiro, ad esempio ci sono: Faye Dunaway, Olivia Hussey, Janet Leigh,
Honor Blackman, Myrna Loy, Ann Baxter, Lee Grant, Donald Pleasence, Martin
Landau, Martin Sheen, Gene Barry, Ricardo Montalban, George Hamilton, Robert
Vaughn, Willia, Shatner, e tanti e tati altri interpreti stellari.
Negli ultimi mesi mi sono fatta
stregare dal tenente Colombo, e siccome il piccolo schermo ha deciso
ciclicamente di trasmetterlo per intero, si può dire che sto passando molte ore
a guardare (riguardare) la serie formata da tante puntate. Questa carrellata di
visione (quasi) quotidiana, mi ha dato la possibilità di studiare meglio il
personaggio, ho potuto inquadrare meglio l’età (circa sui 45 anni), fuma il
sigaro, soffre di vertigini, in un episodio spunta la taglia delle scarpe. Puntata
su puntata si assimilano i suoi gusti culinari (l’abbiamo visto cucinare in
casa e in una trasmissione televisiva), svela i suoi piatti preferiti ma c’è il
dubbio che stia recitando per incastrare l’assassino, inoltre, quando è in
servizio, non solo mangia l’uovo sodo ma beve anche molto caffè. Nel tempo
libero continua a indagare per incastrare l’assassino e usa le sue passioni per
chiudere il cerchio del delitto, infatti spiffera al malcapitato (o ad altri
personaggi) che ama la musica, suona il trombone, preferisce i film alla
Humphrey Bogart, e poi legge tanto e guarda la tv con la moglie. Non solo. In
alcuni episodi, svela che i nipotini giocano con il piccolo chimico, cosi anche
lui si cimenta con le ampolline (esperienza da sfruttare per incastrare un
assassino poco furbastro).
Osservandolo con più attenzione,
non mi ero mai soffermata su un particolare del suo lavoro. Anche se è
circondato da molti colleghi, non si avvale appieno delle loro intuizioni, o
meglio, incastra gli assassini lavorando giorno e notte, rimuginando e
incollando informazioni in totale autonomia. Ancora. Avevo sempre notato il
tenente Colombo con lo stesso impermeabile beige, e un giorno, in un episodio è
comparso con un altro impermeabile nuovo di zecca; l’aveva ricevuto in regalo
dalla moglie, ma non riusciva a indossarlo con naturalezza, si sentiva rigido e
goffo, tanto da lamentarsi. In un altro episodio veste non il solito pantalone,
ma uno tutto colorato con forme geometriche preso in prestito da un suo collega per
uscire da un ospedale, e in un altro ancora indossa una camicia hawaiana, e in
un altro ancora è super elegante con uno smoking.
Ah! Dimenticavo. Il tenente
Colombo, oltre a parlare della moglie, spesso chiacchiera con i presunti
assassini del suo cane dal nome neutro; si chiama Cane. L’animale a quattro
zampe diventa l’amico del tenente Colombo, lo porta dal veterinario, ogni tanto
parla con lui davanti ai colleghi, agli assassini e i parenti della vittima.
Cane è prezioso anche per noi telespettatori, perché inquadriamo altri aspetti nascosti
del personaggio, Colombo appare affettuoso ed esce dagli schemi del classico
detective.
Guardando spesso la serie tv
Colombo, ho potuto assimilare meglio le ambientazioni, le case delle vittime e
degli assassini, e se nella maggior parte è ambientato a Los Angeles, in rare
occasioni si trasferisce in altri paesi, ad esempio in Messico, in Inghilterra,
e in altri ambienti lussuosi di Hollywood e di altre località. Non sempre deve
incastrare un omicida per lavoro, in alcuni casi becca un morto assassinato
quando è in vacanza, e come la Signora Fletcher insegna, dove c’è lui c’è anche
un delitto.
Naturalmente, anche se la serie tv è non è stata scritta recentemente, consiglio la visione per passare delle piacevoli serate.
Scheda della serie tv
Titolo: Colombo
Titolo originale: Columbo
Regia: vari
Genere: poliziesco
Anno: dal ’68 al 2003
Stagioni: 10
Episodi: 69
Durata a puntata: circa 70/90
min.
Interpreti: Peter Falk (tenente
Colombo) e svariati attrici e attori stellari.
N.B. immagini
prelevate dalla rete tramite il motore di ricerca Google.








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