You were working as a waitress in a cocktail bar
When I met you
I picked you out
I shook you up
And turned you around
Turned you into someone new
You were working as a waitress in a cocktail bar
When I met you
I picked you out
I shook you up
And turned you around
Turned you into someone new
Stavo cercando del materiale in internet, e come capita in alcuni casi, ho trovato quello che non stavo cercando. Tra una lettura e l’altra, ho recuperato una toccante lettera di addio della scrittrice Virginia Woolf indirizzata al marito Leonard prima di compiere il suo gesto estremo, prima di dire addio alla vita e al marito. Ho pensato di trascriverla nel Taccuino.
15 aprile 1912. In questo giorno affondò un transatlantico, descritto come l’inaffondabile; invece, un iceberg trasformò questo nomignolo in uno dei momenti più drammatici per i passeggeri e per l’ingegneria navale. La data è ben impressa nella mente delle persone, perché ci fu uno dei più grossi incidenti in mare della storia, diventando un simbolo per un’intera generazione. L’affondamento del Titanic fu un vero disastro con molti morti, si aprirono più fascicoli con due inchieste separate, uno statunitense e l’altro britannico.
Oggi trascrivo una ricetta gustosa e semplice: pasta con gli asparagi selvatici. La preparazione non richiede molto tempo ed esperienza, l’importante è avere tra le mani asparagi selvatici freschi appena raccolti e conditi con olio d’oliva di ottima qualità. L’aspetto negativo di questo piatto consiste nel selezionare gli asparagi, tagliare ed eliminare la parte dura del gambo. Il resto della ricetta è super veloce, il tempo di mettere l’acqua a bollire, cuocere la pasta, e il condimento con l’ingrediente principale sarà pronto. La pasta da scegliere è indifferente, e questa volta ho preferito le pennette.
. Si è laureata
come prima della classe Law Review di Harvard e della Columbia. Non sapevo che
fosse possibile.
. La ringrazio
sig. Green. Ho lavorato duramente.
. Beh, lei vorrà
uno studio affermato, casi lucrosi, strategie giuridiche complesse.
. No, credo che
“Bibler and Green” si addica alla perfezione, vi siete occupato del fallimento
della Mercer l’anno scorso.
. Coraggio, da quanti è andata? Ha avuto tutti rifiuti, quanti? Dieci?
Il romanzo è un insieme di storie intrecciate tra di loro, che si abbracciano, si toccano, ogni storia è coperta da continui flashback, con salti temporali tra un episodio e l’altro, e per conoscere fino in fondo ogni singolo episodio è necessario aspettare la rotazione di ciascuna Voce. La storia è sviluppata su più livelli, e lentamente si tessono episodi accaduti in passato con quelle del presente, e svariati personaggi si alternano per sbrogliare la matassa. La storia poggia su un presente in bilico, un passato oscuro e un futuro non tracciabile anticipatamente a noi lettori, perché dalle prime pagine si avverte la presenza di avvenimenti da rivelare, e se il romanzo è ricco di personaggi, non sempre sono presenti contemporaneamente, c’è chi compare e scompare per poi riapparire in altre vesti.
Quando il tempo passa e i lutti si sovrappongono, non sempre le nuove leve possiedono quelle capacità indispensabili per poter gestire un enorme impero, e in alcuni casi sono capaci di sperperare il denaro e di impugnare decisioni insensate, capovolgendo così le sorti di una famiglia prestigiosa. Questo triste scenario accadde a una delle famiglie più potenti della Sicilia, non solo, la macchina del tempo s’invertì, e da eterni padroni tornarono a essere una semplice famiglia, perdendo la corona e la garanzia stampata nel loro nome.
Quando osserviamo i bronzetti nuragici si nota un solo colore, perché sono monocolore e scuri, alcune volte non si distinguono le singole parti, non si riesce a comprendere agevolmente come sono vestiti, quali siano i singoli pezzi che lo compongono. Con l’assenza dei colori i particolari di ogni bronzetto sfuggono alla nostra vista, e se li guardiamo in un museo spesso c’è un vetro che non ci permette di studiarli al meglio, e a distanza di tempo difficilmente si ricordano i particolari. I libri sono un ottimo strumento per studiare ogni minimo elemento, mi hanno permesso di concepire con la fantasia ogni singola parte non in bianco e nero ma con i colori, e pagina dopo pagina ho potuto ispezionare i punti nascosti.
Carissimi amici del Taccuino e amanti del cinema, anche quest’anno ci sarà il Festival del cinema palestinese e arabo organizzato dall’Associazione Amicizia Sardegna Palestina di Cagliari. Come le scorse edizioni è stato sviluppato un programma fittissimo di appuntamenti, vedremmo film e documentari mai trasmessi alla tv o al cinema se non casualmente in rare circostanze, e per questo motivo lo considero un gioiello da non lasciarsi sfuggire.
Fare gli affettati in casa con le nostre mani, oltre ad essere gratificante per il nostro palato, ci consente di ottenere un ottimo prodotto artigianale a prezzi contenuti, inoltre accontentiamo le persone intolleranti al lattosio. E sì, spesso i prodotti industriali contengono lattosio, e gli affettati privi di questo zucchero non sempre si trovano a prezzi abbordabili, mentre i prodotti artigianali hanno anche questa caratteristica. Se riusciamo a farli con le nostre mani aggiungiamo una super caratteristica, perché la qualità che si ottiene è ben superiore alle nostre aspettative, iniziando dal sapore e dall’odore.