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domenica 7 giugno 2026

Ritratto di donna velata

Nel 1975 uscì uno sceneggiato della RAI, un mito del piccolo schermo capace di incollare in massa i telespettatori alla TV per tutte le cinque puntate. Lo sceneggiato s’intitola Ritratto di donna velata, e probabilmente la trama non dirà nulla alle nuove generazioni degli anni duemila, ma è ben impresso nella mente di coloro che lo videro in prima visione con una schiera di repliche. Lo sceneggiato è un giallo stile thriller storico, esoterico con argomentazioni legati al mistero della magia fino al soprannaturale. Le varie trattazioni sono legate a un segreto di tipo archeologico, con riferimenti alla civiltà degli Etruschi, e scrupolosamente ogni personaggio deve sbrogliare la matassa di un’urna funeraria contenente un mistero sulle varie incisioni che riporta sulla superficie, inoltre si cerca di trovare i grovigli inseriti in una leggenda. Chi sa, e chi ha appena appreso le notizie sulla leggenda, è in cerca di un misterioso tesoro racchiuso in una necropoli etrusca. La mappa per trovare la necropoli è incisa nell’urna divisa in due parti, ed ogni personaggio è in cerca di averle tutte e due. 

La verità soprannaturale attira più di una persona, c’è il classico curioso, archeologi, avvocati, portatori di verità, pittori del passato e del presente, il tombarolo, alchimisti, negromanti, un ragazzino medium, spioni, delatori e sconosciuti. Nella trama appaiono spiriti, fantasmi, reincarnazioni di personaggi oscuri, cavalieri, simbolismi con l’apparizione di un gatto e telefonate anonime.

Come ogni trama che appassiona, ci sono soggetti di tipo immateriale, tra i quali opere d’arte, e un quadro del settecento raffigurante una donna con un velo con gli stessi lineamenti della protagonista femminile nata secoli dopo. Tutte le persone che tentano e riescono ad ottenere risultati positivi nella ricerca per accaparrarsi il tesoro etrusco, muoiono in circostanze misteriose.  

Lo sceneggiato è stato elaborato con elementi gotici, ci sono luoghi isolati, abitazioni disabitate se non da personaggi strani che compaiono e scompaiono, da fantasmi che spuntano nel mezzo della nebbia in groppa a un cavallo, si trovano ville con affreschi e con dipinti ritoccati recentemente per non svelare il viso del personaggio ritratto.

Tra tutte le fonti misteriose di tipo immateriale, la storia della leggenda incolla la mente di chi ascolta le Voci. La leggenda diventa una sorta di mito nero e narra che un negromante del Settecento viveva nella sua villa assieme ad una donna, un uomo strano che aveva scoperto il luogo dove sorge la necropoli etrusca. Quest’uomo è entrato nell’immaginario collettivo di Volterra, soprattutto perché è scomparso in circostanze misteriose assieme alla giovane donna senza lasciare traccia se non apparire come un fantasma.

La storia impressa nello sceneggiato Ritratto di donna velata è ambientata a Volterra, e la forma delle Voci hanno una struttura teatrale. Quest’opera del piccolo schermo ha impresso verità immaginarie, ad esclusione in alcuni frammenti, ad esempio nella sigla iniziale compare una statuetta etrusca Ombra della sera del museo etrusco di Volterra.

Lo sceneggiato contiene Voci espresse da interpreti di primo ordine del teatro e del cinema italiano, ad esempio il personaggio maschile principale è Nino Castelnuovo, in più c’è una piccola chicca curiosa: la Voce che riassume le puntate sono lette da Maria Giovanna Elmi.

Ritratto di donna velata è un gioiello della RAI, e a distanza di anni, pur avendo caratteristiche ormai obsolete determinati dalle apparecchiature utilizzate negli anni settanta, attira tanti telespettatori per aver mescolato in modo omogeneo Voci tenebrose e mistiche di origine diverse e fusi in modo eccellente, il tutto amalgamati con una buona colonna sonora.

Da consigliare ai nostalgici e agli appassionati del genere giallo degli anni settanta e alle nuove generazioni.

 

Voci tratte dallo sceneggiato:

. Che cosa c’è?

. Ho paura

. Paura! Ancora? Ma di cosa? Ormai sei fuori da questa storia

. Luigi, quella storia è la storia del mio destino

. Non dire sciocchezze, su!

. Non sono sciocchezze, quel quadro con il mio viso, quell’altro con il viso di tuo cugino e la leggenda, tu dici che sono coincidenze. Io ci ho riflettuto tutta la notte. Non sono coincidenze. Alberto mi ucciderà e il terribile è che non posso fare niente per impedirlo

. Senti, io non ci credo. Non credo a niente di tutta questa storia pazzesca. Hai capito? Niente. E adesso calmati


. Ma lei chi è?

. Mi chiamo Nebbia. Il mio vero nome non me lo ricordo più

. Che cosa fa?

. Sto coi morti. Morti da più di due millenni

. Vuol dire gli Etruschi. Che cosa è? Un restauratore? Un falsario?

. Ne l’uno ne l’altro. Diciamo uno studioso appassionato, uno che ha voluto seguire il destino di questa misteriosa civiltà al di là della vita. 

. Qualcuno in questi giorni è riuscito a trovarmi. Non so come abbia saputo di me. Si fanno tanti discorsi sul mio conto. Ed è venuto fin qui per farmi vedere un’urna, una mezza urna. Voleva sapere se il fregio sulla base aveva un qualche significato particolare

. Qualcuno chi? Da dove veniva?

. Dal mare!




























Scheda dello sceneggiato:

Titolo: Ritratto di donna velata

Regia: Flaminio Bollini

Genere: fantasy, giallo

Formato: miniserie

Puntate: cinque

Durata: circa 60 min. a puntata

Anno: 1975

Colonna sonora: Riz Ortolani

Interpreti: Nino Castelnuovo (Luigi Certaldo), Daria Nicolodi (Elisa), Mico Cundari (Alberto Certaldo), Luciana Negrini (l’archeologa Sandra), Corrado Gaipa (Il Nebbia), Manlio De Angelis (l’avv. Sergio), Nino Dal Fabbro (lo studioso Mercani), Massimo Serato (il luogotenente Grimaldi), Oliviero Dinelli (il tombarolo), Federico Scobogna (il ragazzo medium), Dada Gallotti (la zia del ragazzo medium), Paolo Bonacelli (il magistrato), Evar Maran (un uomo in un incidente).

 

Nel Taccuino ci sono altre Voci con gli interpreti:

Nino Castelnuovo: Il paziente inglese

Luciana Negrini: Il segno del comando

Evar Maran, Mico Cundari, Corrado Gaipa: Dov’è Anna?

 

Annotazione 1: le Voci tratte dal film le ho sbobinate per il Taccuino.

Annotazione 2: immagini prelevate dalla rete tramite il motore di ricerca Google.


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