Oggi trascrivo le Voci di uno dei piatti più tradizionali della Sardegna, gustati in ogni occasione, iniziando dai pasti principali di ogni giorno fino alle grandi occasioni, come le cerimonie, matrimoni, sagre, feste di ogni genere. Nello stivale sono conosciuti come “gli gnochetti sardi”, ma il suo nome esatto non è questo: si chiamano Malloreddus. La pasta fresca sarda più conosciuta nel mondo si ottiene con due semplici ingredienti, la semola di grano duro e l’acqua, in più, tra gli ingredienti immateriali, si inseriscono tanta pazienza e parecchio tempo libero, perché si deve manipolare l’impasto con le mani e con le dita fino ad ottenere quella forma rigata che tanto la distingue tra tutti gli altri formati.
lunedì 26 agosto 2024
mercoledì 21 agosto 2024
Colonna sonora sportiva
I’m giving you a night call to tell you
how I feel
I want to drive you through the night
down the hills
I’m gonna tell you something you don’t
want to hear
I’m gonna show you where it’s dark but
have no fear
There’s something inside you
It’s hard to explain
They’re talking about you boy
But you’re still the same
domenica 21 luglio 2024
La trilogia della Korn
Oggi trascrivo le Voci di tre romanzi con un punto in comune: hanno appassionato molti lettori in tutto il mondo. Mi riferisco alla trilogia di Carmen Korn, tre romanzi che hanno percorso la storia di più generazioni senza mai perdere di vista i più importanti avvenimenti della storia europea. I romanzi della Korn s’intitolano “Figlie di una nuova era”, “È tempo di ricominciare” e “Aria di novità”. Per terminare la trilogia dobbiamo leggere ben più di millecinquecento pagine, e se le vediamo tutte assieme, lo scoraggiamento assilla la mente, ma è un piccolo dettaglio da trascurare, perché, a dispetto dell’immensità dell’opera, si legge in poco tempo.
Pizzette sfoglia
Il capoluogo della Sardegna possiede un piccolo gioiello culinario, perfetto per tutti i palati, e ben presente in ogni occasione, dalla colazione alla merenda, da metà mattina al dopo cena, presente in ogni ricevimento, in ogni festa, pure quella insignificante, si gusta nei momenti dedicati alle chiacchiere o semplicemente per stare da sola in quegli attimi riservati alle meditazioni. Se passeggi tra le vie di Cagliari, non puoi non notarle o sentire il loro odore, perché le pizzette sfoglia sono una sorta di “mascotte e monumento culinario”, concepite e presenti solo in quest’angolo di terra. Col passaparola, piano piano spunta in qualche pasticceria isolana o in qualche famigliola sarda, ma non è mai presente fuori dalla Sardegna.
sabato 22 giugno 2024
La scuola degli specchi
“Mia madre non mi spiegò molto. Mi disse che sarei dovuta andare a servizio. Non era ciò che lei o il mio defunto padre avevano sperato per me, ma così doveva essere. Avrei potuto cavarmela bene, se solo avessi imparato in fretta, o meglio, se avessi imparato a compiacere. Sempre, non solo quando ti conviene, perché sei una fanciulla capricciosa, disposta ad ascoltare tutti tranne la tua carne e il tuo sangue. Avrei forse dovuto immaginare quale affare aveva concluso in mio nome? Forse, ma ero ancora una bambina, anche se avevo già compiuto tredici anni. Non sapevo indovinare il pericolo nel silenzio delle parole. Non conoscevo la sequenza di passi nella danza del sacrificio e del tradimento”
Il Festival Letterario. Anno 2024
Buone notizie per gli amanti della lettura. Dopo una lunga pausa, torna L’Isola delle Storie, Il Festival Letterario della Sardegna. In questo lungo periodo di pausa sono successe molte cose, alcune legate ai normali ritmi che modificano gli assetti dell’organizzazione, e poi, e poi, per chi conosce il Festival, abbiamo perso illustri personaggi che tanto hanno dato lasciando un’impronta indelebile. Come tutti gli anni ci saranno molti ospiti noti e meno noti provenienti da ogni parte, in più c’è tanto spazio per i più piccoli con il festival per i bambini e con i laboratori, inoltre sono state organizzate anche delle mostre e per finire c'è tanta musica; tutti appuntamenti da scoprire nella prima settimana di luglio in Barbagia.
lunedì 10 giugno 2024
Le luci bianche di Parigi
Un ambizioso romanzo, capace di contenere eventi storici che cambiarono il volto europeo, partendo dalla rivoluzione bolscevica fino alla seconda guerra mondiale, investendo paesi come la Russia, la Germania e la Francia. In questo lungo lasso di tempo, il romanzo è stato scritto prendendo in considerazione molti personaggi, e ognuno di essi è inserito senza sovraccaricare la storia, rendendola reale, bilanciando i loro drammi e le loro aspirazioni. Ogni traccia è ben marcata, e per ciascun personaggio, maggiore e minore, sono inseriti tutti gli elementi per rappresentare e per comprendere la psicologia, le paure interiori, i drammi e i sogni. Ogni evento narrato, immaginato dalla penna della scrittrice, è un tutt’uno con la storia reale europea; ogni passo compiuto da immaginari personaggi non è slegato dalla realtà che tanto segnò il continente europeo.
Coccoi prena
L’origine di questo piatto appartiene al mondo contadino, perché si considerava come un pasto completo, capace di sostenere e ripristinare le energie dopo una lunga giornata di lavoro. Attualmente, è considerato un lievitato da assaporare in un buffet, in un ricevimento, o come stuzzichino prima del pranzo. È ideale come antipasto o come un semplice aperitivo, ma non disdegna in un menu per un semplice pranzo o cena quotidiana. Coccoi prena ha alla base la semola e il lievito madre, per cui prima di inserirlo in un qualsiasi menu, è indispensabile programmare la preparazione per la lievitazione. Il ripieno ha la stessa consistenza degli agnolotti ogliastrini, ma non si possono paragonare perché non hanno una sfoglia a forma di spiga e non si cuociono nell’acqua calda. In parole povere, si può descrivere come una focaccia “aperta” a forma di sacchetto, al cui interno si adagiano le patate bollite insaporite con ingredienti altrettanto genuini e facili da recuperare.
sabato 1 giugno 2024
Transcendence
. Abbiamo sentito parlare molto del progetto PINN, dott. Caster. Ci permetterebbe di vederlo?
. Non ho scelta, vero?
. E sì. Non ha scelta
. Questi sono processori quantistici all’avanguardia. Non c’è
potenza di calcolo più veloce in nessun altro posto al mondo
. Buona sera dottor Tagger
. Ha visto le tue vecchie foto della facoltà
Mustazeddu o Prazida
Oggi trascrivo una ricetta tipica della tradizione sarda, incluso nei ricettari con nomi differenti, in alcune zone si chiama Mustazzeddu e in altre sa Prazzira (entrambi scritti con una o due “z”). È un piatto povero del mondo contadino, e col passare del tempo si è arricchito con nuovi ingredienti, senza perdere la fragranza e il gusto. Questa ricetta l’ho sempre conosciuta nel sud della Sardegna, e mi è sempre stato spiegato che si cucinava prevalentemente quando si panificava prendendo una piccola porzione dell’impasto preparato per il pane, per poi imbottirlo con ingredienti semplici e genuini.