Ultimamente, ormai da parecchie settimane, il mio portatile sta
creando seri problemi con continui blackout mandandolo in tilt, e ieri ha dato
il massimo di se stesso mandando in tilt anche la mia pazienza, fino a quando ho trovato un'amara sorpresa:
involontariamente ho pubblicato un post non ultimato e l'ho rimesso in bozza con una velocità supersonica. E poiché
il tecnico, senza giri di parole, mi ha semplicemente suggerito di cercarne uno
nuovo perché sta morendo, tra una pausa e l’altra sto salvando il contenuto. E
tra una ricerca e l’altra mi sono resa conto che nel Taccuino non ho ancora
pubblicato molte foto, ad esempio alcuni murales
sparsi un po’ ovunque li ho anticipati solo su Instagram. E per questo motivo, il post di oggi sarà un
mini angolino per contenere alcuni murales sardi, e inizio dal più noto perché più volte
pubblicato nel blog e super applaudito: il Quarto Stato con i costumi sardi e con il lago di Gusana.
Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.
giovedì 17 ottobre 2019
mercoledì 16 ottobre 2019
Ritratto di Signora
“Sotto certi aspetti ci
sono nella vita poche ore più piacevoli di quelle dedicate alla cerimonia del
tè del pomeriggio. Vi sono circostanze in cui, sia che si prenda il tè o no
–c’è della gente che non ne vuole sapere- quel momento è in sé delizioso. Le
condizioni alle quali io penso, incominciando a scrivere questa semplice storia,
offrivano un assetto mirabile per l’innocente passatempo. Gli oggetti necessari
alla piccola cerimonia erano stati disposti sulla prateria di una vecchia casa
in campagna inglese, nel cuore di uno splendido pomeriggio estivo. Una parte
della quale era già trascorsa, ma ancora molta ne rimaneva, ch’era della più
bella e fine qualità. Il crepuscolo sarebbe disceso di lì a parecchie ore, ma
l’empito della luce estiva aveva incominciato a scemare, l’aria s’era addolcita
e le ombre s’allungavano sul folto e vellutato tappetto d’erba. Ma a rilento, e
la scena spirava quel largo senso di benessere di chi sa di avere ancora tante
ore davanti, e che di solito, in un tal ora, ci rende così piacevoli scene come
quella. Dalle cinque alle otto corre talvolta una piccola eternità che, nel
nostro caso, non poteva essere che un’eternità di piacere. Le persone che vi
prendevano parte assaporavano quel piacere pacatamente e non appartenevano al
sesso che di solito fornisce regolari adepti a una tale cerimonia. Le loro
ombre si proiettavano sulla linda prateria, dritte ed angolose: l’ombra, cioè,
di un vecchio signore seduto in un’ampia poltrona di vimini, accanto alla bassa
tavola da tè era servito, e quella di due uomini più giovani che passeggiavano
sul prato discorrendo tra loro”
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lunedì 14 ottobre 2019
Uomo schizofrenico del ventunesimo secolo
Cat’s foot iron claw
Neurosurgeons scream for more
At paranoia’s poison door
Twenty first century schizoid man
Blood rack, barbed wire
Politician’s funeral pyre
Innocents raped with napalm fire
Twenty first century schizoid man
Death seed blind man’s greed
Poets starving, children bleed
Nothing he’s got he really needs
Twenty first century schizoid man
mercoledì 9 ottobre 2019
Sugo di pomodoro fresco a pezzi
Nel ricettario dei primi piatti, ciascuno di noi, ha una variante del sugo, il più diffuso è quello con i pomodori macinati, e io preferisco il sugo con i pomodori tagliati a
pezzetti. Ognuno ha una propria ricetta, c’è chi soffrigge la base e chi lo
prepara “a crudo”, per me sono ottimi entrambi; altre persone escludono alcuni ingredienti prediligendone altri, ma la sostanza non muta, varia solo il
palato.
In generale, ci sono diverse scuole di pensiero: si va
dall’aggiunta del basilico all’ultimo momento; oppure l’aglio si fa imbiondire,
o si aggiunge senza soffriggerlo, o si elimina del tutto; alcune persone
preferiscono la cipolla tagliuzzata finemente o grossamente.
Si può affermare che il sugo di pomodoro si presta a diverse modifiche personalizzandolo a piacere in base ai propri gusti.
Si può affermare che il sugo di pomodoro si presta a diverse modifiche personalizzandolo a piacere in base ai propri gusti.
Sola
Sola e gli altri ballano
Mi piace farmi male
E ricordare la felicità
cos’è
Sola anche prima di
dormire
Lo vedi fuori piove
E non migliora neanche
quando ci sei tu
Non cerco di più
È meglio se tu
Ora vai capirai che non
ci sei stato mai
Io vorrei dare a te
Quello spazio che ti
serve ma non c’è
mercoledì 25 settembre 2019
Entrapment
. Io sono una ladra.
. È quello che continui
a ripetere.
. Ho rubato io il
Rembrandt. Mac, hai sentito? Ho rubato io il Rembrandt.
. Sì, e io ho dipinto la
Cappella Sistina.
. Avanti, chiedimi come
ho fatto.
. Va bene. Come hai
fatto?
. Sono salita sul tetto
e poi mi sono buttata giù per venti piani con un discensore McNeil.
. Devi essere una
scalatrice coi fiocchi.
. Lo sono. Sono una
scalatrice coi fiocchi, sono una scalatrice coi fiocchi.
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giovedì 12 settembre 2019
Museo del rame
Il seicentesco convento degli Scolopi ospitava la
biblioteca comunale, e da un paio di anni riserva il suo spazio interamente a
un museo diviso in due parti: la prima sezione è dedicata alla tessitura e la seconda
alla lavorazione del rame, ed entrambi sono lavori artigianali isilesi.
Il post
di oggi si sofferma sulla lavorazione del rame, uno dei lavori artigianali che
garantiva a diverse famiglie una stabilità economica tutto l’anno. Il museo del
rame, con l’esposizione degli oggetti finemente decorati e un video, partendo dalla materia prima fino alla creazione di ogni singolo articolo, chiarisce tutte le fasi del ciclo produttivo necessari al ramaio per realizzare artigianalmente i manufatti.
lunedì 9 settembre 2019
Museo del tessuto
Il lavoro della tessitura è un'arte e ha radici antichissime, e le mani e le dita sono preziose per creare prodotti di altissimo livello sia con il cotone, la lana e l'insostituibile telaio.
Un tempo non molto lontano, le tecniche di lavoro e i segreti della tessitura si tramandavano in famiglia, e si padroneggiava la manualità già in tenera età guardando e osservando le tessitrici adulte, solitamente la madre, e attualmente le nuove allieve sono introvabili e per coinvolgere le nuove generazioni si organizzano dei corsi.
Le tessitrici lavoravano per passione e soprattutto per pareggiare i bilanci familiari, consentendo così alle donne di avere una certa autonomia economica, e trama dopo trama, azionando i pedali, le artigiane hanno saputo e continuano a creare diversi articoli, come gli arazzi, i copritavola, bisacce, abbigliamento, poi tappeti, copricassa e l’occorrente per le camere da letto, e tanto altro.
Un tempo non molto lontano, le tecniche di lavoro e i segreti della tessitura si tramandavano in famiglia, e si padroneggiava la manualità già in tenera età guardando e osservando le tessitrici adulte, solitamente la madre, e attualmente le nuove allieve sono introvabili e per coinvolgere le nuove generazioni si organizzano dei corsi.
Le tessitrici lavoravano per passione e soprattutto per pareggiare i bilanci familiari, consentendo così alle donne di avere una certa autonomia economica, e trama dopo trama, azionando i pedali, le artigiane hanno saputo e continuano a creare diversi articoli, come gli arazzi, i copritavola, bisacce, abbigliamento, poi tappeti, copricassa e l’occorrente per le camere da letto, e tanto altro.
lunedì 2 settembre 2019
Un Film Poliziesco
“Ogni uomo porta un
distintivo, un simbolo di fedeltà. Il suo erano le cicatrici di un pugile che
aveva usato i pugni per scalare la vetta del crimine organizzato. Un ebreo che
si era guadagnato il rispetto dei mangia spaghetti grazie alla sua sete
omicida. Aveva fatto un giuramento di violenza, ed era dominato da
un’insaziabile voglia di potere. Voleva possedere questa città. Il suo nome è
Mickey Cohen. Sul mio distintivo c’è la città di Los Angeles. Sono tornato
dalla guerra e a stento l’ho riconosciuta: bordelli, depravazione, sangue sulle
strade. Cohen sta costruendo il suo impero”
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I'll Fly
Take me away
So far away
I'm tired of looking over my shoulder
The things I've done
Weigh heavily
They tie me down
Won't let me go free
Angels come and take meOn silver wings
Carry me up to the sky
Angels come free me
From earthly things
And I'll fly
So far away
I'm tired of looking over my shoulder
The things I've done
Weigh heavily
They tie me down
Won't let me go free
Angels come and take meOn silver wings
Carry me up to the sky
Angels come free me
From earthly things
And I'll fly
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