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venerdì 24 aprile 2020

La ragazza del Lion d’Or

Negli anni trenta i giornali francesi fornivano al pubblico una miscela di dicerie, voci tendenziose e inesattezze; di solito ce n’erano in abbondanza per tutti i gusti. In una serena giornata di novembre, un quotidiano nazionale in vendita per le vie di Parigi pubblicò in prima pagina tre articoli. Il primo riportava le ultime novità sulle indagini relative alla morte di un ministro di gabinetto, Roger Salengro, ritrovato cadavere dalla cameriera nel suo appartamento di Lilla. Il secondo riguardava alcuni strascichi dell’affare Stavisky, un caso di corruzione negli ambienti dell’alta finanza in cui soltanto la fine sospetta del protagonista, due anni prima, aveva impedito che restasse coinvolto un numero ancora più nutrito di personaggi influenti. Il terzo articolo occupava non più di un paragrafo in fondo alla pagina

Il post inizia con le primissime righe del romanzo “La ragazza del Lion d’Or” di Sebastian Faulks, e suggeriscono un libro ben nutrito di suspense, e io in due parole lo descrivo come un libro deludente. C’erano una serie di ottimi elementi capaci di assicurare un ottimo risultato, invece, al contrario ho trovato il frutto dell’opera parecchio patinato, noioso e quando si avvicinava qualcosa di interessante in un baleno si sgonfiava dalle continue superficialità. Alcune argomentazioni sembravano appartenenti a un libro estratto dalla collana Harmony, e non a un libro super recensito in modo positivo da diverse riviste. Quei pochi elementi ben inquadrati non sono stati messi a fuoco se non con banali frasi, frasette, sospiri e urla sottintese già ben assorbite in altrettanti romanzi. Nella lettura è mancata quella forza necessaria a stuzzicare la curiosità, ed è stato capace di spingere me stessa a finirlo per non allungare la lista dei libri abbandonati, oppure per ingrassare la lista dei libri letti nell’anno. La base iniziale per ottenere un buon risultato c’era ed era ben nutrito da storie delicate (mi riferisco alla storia drammatica del padre della protagonista, o allo scandalo che ha investito un ministro), e dal mio punto di vista, quella espressa da una comune lettrice, si poteva sviluppare in modo diverso eliminando la parte patinata stile super rosa. Il pezzo utile per travolgere e incollare il lettore finisce in un bicchiere d’acqua, perchè tutta una serie di pagine superficiali hanno oscurato quei pochi elementi positivi. Da consigliare per curiosità.


Scheda del libro
Titolo: La ragazza del Lion d’Or
Autore: Sebastian Faulks
Titolo originale: The girl at the Lion d’Or
Traduzione: Lidia Perria
Editore: Troppa
Genere: romanzo
Anno: 1999
Pagine: 266

 
Il romanzo fa parte di una trilogia storica ambientata in Francia, e "La ragazza del Lion d'Or" è il primo volume. Ricordo che nel Taccuino ho recensito un altro volume della trilogia "La guerra di Charlotte", clicca QUI

Le primissime righe in corsivo del post sono tratte dal libro e le trovi a pagina 7. 

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