Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

giovedì 2 aprile 2020

Oggi Commedie

Beh, allora. A casa siamo? E sì, le giornate sono tutte uguali, non possiamo uscire, è vietato spostarsi da un Comune all’altro (salvo casi eccezionali), la nostra vita quotidiana è stata stravolta in un secondo, tutto è sospeso, e tutti siamo in attesa della fatidica notizia “tutto è finito”, e per tamponare questi momenti di scallonamento totale che fare? Semplice.
Io accendo il portatile (sì, quello che stava morendo e a forza di fare gli scongiuri vivo è), passo da un film all’altro e… e… e mi guardo un po’ di commedie divertenti.
Il più gettonato è la storia di Adamo ed Eva, pardon, “la storia di Damu e Deva”, che per colpa del padrone dell’orto che ha messo la misciiia (la medicina) alle mellle, che fare? I personaggi della breve commedia ci raccontano la famosa storia biblica in modo grottesco come non l’abbiamo mai udita. Nella seconda parte della commedia si parla di un dentista che installa dei denti mooolto singolari.

Però c'è un piccolo problema: è recitato in sardo. E il problema più grosso consiste nel tradurre le varie espressioni alle persone che non parlano la lingua, perché la sceneggiatura ha predisposto una serie di frasi in sardo o termini tradotti in modo bislacco, come “lunghi siamo?”. Eh, perché quando si parla troppo si dice “Eh, lunghi siamo?”. La commedia ha una serie di frasi dette non dette tipiche di chi ha un vocabolario ristretto, e con vari “Eh, lo fa”, “eeeh, allora?” si passano dei momenti piacevoli, quelli necessari per caricare le batterie.
 
In un’altra commedia si parla degli scherzi di un tempo passato quando “erano giovani”, e ancora l’incontro con il nipote di un noto venditore, e come risolvere il problema della caduta della borsa.
 
Quindi, registro nel Taccuino alcune commedie divertenti recitate in lingua sarda, con alcune espressioni in italiano, scritte e interpretate da alcuni attori straordinari della comicità sarda: LaPola, Benito Urgu e Jacopo Cullin.
 
Eeeeh, se siete a digiuno in lingua sarda, non preoccupatevi... si capisce, si capisce.
 
 


E poi il sindaco di Scraffingiu



La disputa tra S. Gennaro e S. Efisio



Il calciatore in panchina

 
 

Spot Remake
 
  
 


2 commenti:

  1. Innassia, io guardo i film, cosa che già facevo.
    Ciao.

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    1. I film sono la mia passione e in questo periodo non possono mancare; e ogni tanto ricevo su WathsApp queste commedie super divertenti che m’inviano tra un messaggio e l’altro. Ciao

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