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sabato 6 marzo 2021

L’annusatrice di libri

La storia abbraccia due periodi temporali, il presente della quattordicenne Adelina, e il passato di zia Amalia, ed entrambi gli intervalli si congiungono in un unico romanzo senza appesantire la lettura. Capitolo dopo capitolo conosciamo due realtà contrapposte che si legano reciprocamente, una bimba respira avventure appartenenti al presente e per rimbalzo quella del passato della zia, e in sintonia c’è quella di una donna adulta che sta tra i due intervalli. I due piani su cui si appoggia il romanzo determinano la forza dell’intera opera, e come un incanto assaporiamo due modi di pensare e di vivere la realtà.

La trama è originale, quasi fiabesca con tinteggianti pagine assomiglianti a un tic appartenente a diversi lettori, quello di annusare la carta, quella di sentire l’odore del libro, e la protagonista del romanzo va oltre.

Adelina non riesce a leggere con naturalezza, forse la causa potrebbe essere la dislessia, e possiede una magica qualità, lei odorando le pagine riesce a leggere non con gli occhi ma con l’olfatto. Questo dono la immerge completamente nella lettura, con l’olfatto legge quello che gli occhi non le permettono di assaporare, col naso può tuffarsi con naturalezza dentro le storie, e le Voci stampate nella carta fuoriescono come d’incanto.

Adelina scopre questo dono per puro caso, e si rende conto di riuscire a leggere con l’olfatto qualsiasi libro, anche in lingua straniera, e basta affacciarsi in una stanza colma di libri da essere travolta in un solo colpo da infinite storie, e tutti i personaggi di tutti i volumi si presentano nella sua mente tanto da farle venire i capogiri.  

Ben presto, Adelina si accorge di un difetto nella sua dote, perché per sfruttarla i libri devono aver “vissuto”, pertanto il suo olfatto non funziona con quelli nuovi e mai letti, perché lei vede col naso quello che è stato toccato da un altro lettore e perché solo in questo modo si sprigionano i profumi delle pagine.

Il suo dono è prezioso per le persone che vorrebbero decifrare libri mai crittografati, e il reverendo Kelley e il notaio Vergnano la sfruttano per decifrare il manoscritto Voynich, ma Adelina non può leggere in eterno con l’olfatto, perché più legge con il naso e più le vertigini si moltiplicano, sfinendola fino a indebolire il suo corpo e la mente.  

Se con un semplice gesto Adelina legge con l’olfatto, zia Amalia pensa a sé stessa, tace sul suo passato e conserva nella sua mente una fase della sua vita fatta di ristrettezze economiche, scopriamo il suo passato fatto di lavori da sottrarre alla vista dei chiacchieroni e perciò custodisce le prove delle sue esperienze in una valigia.

Noi lettori, con i ricordi mai rivelati per troppo tempo, denudiamo il mondo di zia Amelia, le sue esperienze, i suoi incontri, il momento in cui la sua strada prende una piega totalmente diversa o quando sposa un uomo che le dà la ricchezza. Il passato e l’avarizia di zia Amelia influenza il suo presente e di chi la circonda, e se la nipote non immagina ciò che è accaduto negli anni Trenta, noi lettori siamo i privilegiati perché possiamo scoprire le sue avventure direttamente da lei, con i suoi ragionamenti, con i continui flashback, e di prima mano capiamo qual è l’incontro che ha trasformato per sempre la sua vita.

Zia Amelia ha passato la vita col timore di sprofondare nuovamente nella povertà, e pur di non perdere il benessere ereditato dal marito, passa le sue giornate in ristrettezze economiche e a oleare il lucchetto del conto in banca, in sostanza non sborsa una lira neanche quando deve accudire la nipote.

Oltre a Adelina, a zia Amelia, al notaio e al reverendo, il romanzo “L’annusatrice di libri” è ricco di personaggi minori, come un vicino di casa e Luisella. Ma i veri protagonisti del romanzo non sono soltanto uomini e donne in carne e ossa, sono i libri e le storie registrate nei capitoli, e l’amore per la lettura. 

Nel romanzo si assaporano libri di ogni genere, opere complesse e i classici della letteratura mondiale, come i “Promessi sposi”, “Jane Eyre”, “Orgoglio e pregiudizio”, volumi colmi di pagine da sfogliare.

Il romanzo si legge tutto d’un fiato, la tecnica di scrittura con i continui flashback non appesantisce la storia, e se nel complesso incuriosisce il lettore ha un punto debole, il finale, perché scritto in modo frettoloso, e questo elemento indebolisce l’intero lavoro.

 

Scheda del libro:

Titolo: L’annusatrice di libri

Autrice: Desy Icardi

Genere: romanzo

Casa editrice: Fazi Editore

Collana: Le Strade

Anno: 2019

Pagine: 407



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