“Improvvisamente sentì un
dolore violento alla nuca. Non fece quasi a tempo a rendersene conto, che le
montagne incappucciate di bianco presero a oscillare, il cielo azzurro diventò
nero, e lei sprofondò nel buio. Quando Iris riprese conoscenza, la vista le
tornò, dapprima a chiazze. Scorse frammenti di facce sospese nell’aria.
Sembravano tutte la stessa: ossuta e giallastra, con gli occhi neri e i denti
guasti. Piano piano si rese conto di essere sdraiata su una panca in una specie
di capanno buio, attorniata da una cerchia di donne. Erano donne di paese,
accomunate dagli stessi tratti etnici, e rese ancora più assomiglianti l’una
all’altra dai matrimoni fra consanguinei. La scrutavano con indifferenza
apatia, come se fosse un qualche spettacolo di strada: un animale morente o un
uomo in preda alle convulsioni. Non c’era traccia di compassione sui loro visi
vacui, nessuna luce di curiosità nei loro sguardi ottusi. Così assoluto era il
loro distacco, che parevano prive di qualsiasi naturale istinto umano”
Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.
giovedì 25 ottobre 2018
lunedì 22 ottobre 2018
Calze fatte a mano con l’uncinetto
Il periodo invernale si avvicina e per rinnovare il guardaroba
con abiti caldi e comodi possiamo iniziare a realizzare delle calze di lana
fatte a mano con l’uncinetto. La fantasia è aperta a 360° e si possono confezionare calze con
uno o più colori, con i più disparati motivi: a punto nocciola, con le trecce,
a jacquard, a onde, a punto pizzo, e così via.
Controllando nelle riviste specializzate non sempre si trova uno
schema, di conseguenza per avere un guardaroba originale o dei capi da regalare
per le occasioni speciali, più di una volta mi è stato chiesto di scrivere un
post sulle calze fatte a mano con l’uncinetto, e io ho sempre bocciato la
proposta e rinviato la pubblicazione per la complessità delle fasi da descrivere.
sabato 20 ottobre 2018
Un Pozzo Sacro
Gironzolando per le vie della campagna, si possono incrociare
infinite sorprese non rintracciabili nelle classiche cartoline per turisti
sparsi ovunque nelle solite bancarelle, e basta lasciare a casa le solite
comodità e la solita routine per immergersi nei posti più nascosti con lo scopo
principale di imbattersi in infinite scoperte. Questa volta, passeggiando qua è
là, non ho incontrato una persona speciale in carne ed ossa in un ritrovo nel
pieno di una scampagnata, ma un luogo sacro nel cuore del Sarcidano, nel Comune
di Nuragus (SU). In un esiguo appezzamento di terreno immerso nel verde e
circondato da un recinto con un muretto a secco, sorge un piccolo monumento
della civiltà nuragica risalente all’età del bronzo, databile intorno al 1400
A.C, posto in un luogo strategico tra i Nuraghi Valenza e Santu Millanu.
L’opera nuragica è il Pozzo Sacro di Coni, costruito con blocchi di basalto di
ottimo taglio e ben squadrati, che formano la Tholos con gradini, mentre
all’esterno si possono individuare tracce di restauri effettuati nel corso
degli anni. Il pozzo sacro di Coni era
adibito al culto dell’acqua, quindi è una costruzione a carattere religioso.
martedì 16 ottobre 2018
Caterina di Russia. Miniserie
Frugando qua e là, in cerca di materiale unico e raro, nei labirinti
internettiani ho scovato una miniserie in due puntate, rielaborata in un film per la tv e trasmessa in
Italia, una pellicola del 1996 ormai dimenticata se non fosse per un
particolare: la protagonista è stata interpretata da una giovane attrice totalmente sconosciuta,
diventata nel tempo una delle più richieste nel mondo di Hollywood.
La miniserie per la tv (in alcuni casi montato come un film per il piccolo schermo) s’intitola “Caterina di Russia” e narra
la storia di Sofia Federica Augusta, principessa di Anhalt-Zerbs, nota nei
libri di storia col nome di Caterina II o Caterina la Grande. La storia
racconta che Sofia, ancora bambina, fu data in sposa a Pietro, erede al trono
di Russia e nipote di Pietro il Grande, uno scostumato e uomo di poco valore,
incapace di gestire e guidare uno Stato. Sofia, sposandolo per questioni
politiche, si convertì alla religione ortodossa, riuscì in poco tempo a organizzare
e a studiare il modo di scalare i gradini della monarchia conquistando un enorme
potere, e con l’aiuto dell’amante, il generale Orlov, depose dal trono il
marito e divenne l’imperatrice Caterina II, Caterina la Grande, una delle
regnanti più importanti della storia russa.
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Storico
domenica 14 ottobre 2018
Jeremy Poldark di Winston Graham
Mentre in Francia soffiano venti di guerra di una rivoluzione
che entrerà nei libri di storia, in Cornovaglia proseguono le avventure di Ross
Poldark e della sua famiglia. Ancora una volta il nostro personaggio affronterà
diverse difficoltà, per lo più causate da insufficienti liquidità e da
comportamenti impropri al di sopra della legge. Inoltre, la vita a Nampara non brilla come una volta, e la situazione di Ross, già distrutto dal dolore per la morte della piccola Julia, si aggrava ulteriormente dopo essere stato intrappolato dai suoi nemici a seguito di una segnalazione alle forze dell’ordine.
Ross è stato incastrato e denunciato per aver incitato la popolazione locale alla rivolta e al saccheggio di due navi naufragate nei pressi di Hendrawna Beach, e sarà processato per istigazione al saccheggio.
Ross è stato incastrato e denunciato per aver incitato la popolazione locale alla rivolta e al saccheggio di due navi naufragate nei pressi di Hendrawna Beach, e sarà processato per istigazione al saccheggio.
lunedì 1 ottobre 2018
Voci gorgheggianti
Parole impercettibili che
ondeggiano tra sussurri e gorgheggiamenti fuse con frasi indecifrabili in una
lingua creata sul momento per tracciare atmosfere gotiche, psichedeliche e
medioevali; parole convertite in atmosfere musicali in grado di captare espressioni al posto di un altro.
Le corde vocali fluttuano emettendo suoni e articolando parole pronunciate per intero o fermandosi tra una lettera e l’altra e, se chiudiamo gli occhi, percepiamo la presenza di Voci differenti modellati per catturare Voci sussurrate e tremolanti cariche di accenti sensuali, esoterici e spirituali.
Se fondiamo ritmi gotici, claustrofobici e psichedelici con Voci liriche femminili sospirate, foggiate con Voci maschili androgine, con un colpo di chitarra, ornato di stimoli ed echi, in presenza di frasi non frasi, le Voci captate sono cariche di raffinate emozioni .
Le corde vocali fluttuano emettendo suoni e articolando parole pronunciate per intero o fermandosi tra una lettera e l’altra e, se chiudiamo gli occhi, percepiamo la presenza di Voci differenti modellati per catturare Voci sussurrate e tremolanti cariche di accenti sensuali, esoterici e spirituali.
Se fondiamo ritmi gotici, claustrofobici e psichedelici con Voci liriche femminili sospirate, foggiate con Voci maschili androgine, con un colpo di chitarra, ornato di stimoli ed echi, in presenza di frasi non frasi, le Voci captate sono cariche di raffinate emozioni .
Questo tipo di sonorità, cariche di frasi fuori da ogni schema, è tipico di un nuovo
genere musicale nato negli anni '80, il dream pop.
domenica 23 settembre 2018
L’eco del campo
Il Festival del cinema
arabo e palestinese dell’Associazione cagliaritana si sta arricchendo di nuovi e
interessanti particolari.
I film documentari che saranno selezionati per la XVI
edizione di Al Ard Doc Film Festival, il Festival del cinema arabo e palestinese organizzato
dall’Associazione Amicizia Sardegna Palestina di Cagliari, competeranno per cinque
premi più uno: "L'eco del campo".
Con "L'eco del campo", l’Associazione ha previsto
un altro interessante premio rivolto ai giovani registi palestinesi che sono
nei campi profughi, e prenderà in considerazione sia documentari sia fiction con una
durata massima di 15 minuti.
Attenzione, per partecipare alla selezione del Festival e per aggiudicarsi i premi, tutto il materiale deve essere inviato presso la sede centrale dell'Associazione di Cagliari entro e non oltre il 30 novembre 2018.
Attenzione, per partecipare alla selezione del Festival e per aggiudicarsi i premi, tutto il materiale deve essere inviato presso la sede centrale dell'Associazione di Cagliari entro e non oltre il 30 novembre 2018.
In questi giorni ho
ricevuto un’e-mail dall’Associazione cagliaritana con cui comunicano a tutti
gli appassionati di Al Ard la novità in lingua italiana, inglese e arabo, ed io giro la
Voce senza ritocchi a tutti i lettori che apriranno il post.
In bocca al lupo a tutti
i registi palestinesi, e buon lavoro agli organizzatori.
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lunedì 17 settembre 2018
Donne di Roma
Le donne romane per
nascita e per adozione sono il centro del saggio storico scritto a quattro mani da Michela
Ponzani e Massimiliano Griner, dal titolo “Donne di Roma”. Capitolo dopo capitolo, conosciamo alcune donne vittime di abusi e maltrattamenti partendo dal II sec d. C.
fino alla liberazione dell’Italia fascista; seguiamo episodi gravi e
crudeli di tipo culturale, sociale e legislativo. Le fondamenta delle vicende
trattate nel saggio sono i documenti, le lettere, i diari conservati negli
archivi e le Voci tramandate nel tempo da una persona all'altra.
Gli autori ci raccontano ciò che accadde ad alcune donne, conosciute e ignote, portandoci direttamente nei luoghi dove si consumarono crimini ai danni di mogli, figlie e fanciulle, partendo da semplici tradimenti, vessazioni, fino agli omicidi.
Gli autori ci raccontano ciò che accadde ad alcune donne, conosciute e ignote, portandoci direttamente nei luoghi dove si consumarono crimini ai danni di mogli, figlie e fanciulle, partendo da semplici tradimenti, vessazioni, fino agli omicidi.
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Voci letterarie
sabato 8 settembre 2018
Il rovescio della medaglia
Il mese di agosto è finito da un paio di giorni, e l’ultimo
giorno ho pronunciato la fatidica parola “finalmente”. È stato un mese bizzarro con nubifragi,
allagamenti nelle case, con infiniti fulmini e tuoni da rompere i timpani, per
non parlare dell'altra faccia, gli incendi. Agosto sarà ricordato per parecchio tempo anche per l’invasione delle zanzare in luoghi improbabili e mai visti. Agosto 2018 sarà
ricordato per sempre come il mese travestito da novembre con una spruzzatina d'estate. Nella stessa
giornata assorbivamo tutte le temperature: la mattina ci alzavamo con il freschetto, dopo
colazione e per tutta la mattina si presentava il caldo tipico del periodo estivo, il pomeriggio avevamo l'appuntamento fisso con la pioggia (infernale) con interminabili tuoni e lampi, e poi umidità, e nuovamente
caldo e poi freschetto.
Fortunatamente, per dimenticare e per sopravvivere, esistono distrazioni musicali piacevoli. Così, per allontanare i brutti pensieri, ho incominciato ad ascoltare l’album Day Breaks di Norah Jones.
Nel Taccuino trascrivo la canzone Flipside con relativa scheda, perché non voglio ricordare l’estate 2018 come un disastro; voglio estrapolare il positivo.
Fortunatamente, per dimenticare e per sopravvivere, esistono distrazioni musicali piacevoli. Così, per allontanare i brutti pensieri, ho incominciato ad ascoltare l’album Day Breaks di Norah Jones.
Nel Taccuino trascrivo la canzone Flipside con relativa scheda, perché non voglio ricordare l’estate 2018 come un disastro; voglio estrapolare il positivo.
lunedì 3 settembre 2018
La porta del mare
All’interno di un parco in
un piccolo Comune della Marmilla, a Villanovaforru (SU), sorge un complesso
nuragico scavato alla fine degli anni sessanta, ed è collocato in un luogo di
straordinaria bellezza perché in un colpo solo possiamo intravedere diversi
Comuni, i monti del Gennargentu, la Giara, il Campidano, e sia il golfo di
Cagliari sia di Oristano.
Il complesso nuragico si chiama Genn ’e Mari (o Genna Maria) che significa “la porta del mare”, e ha una struttura di tipo polilobato provvisto di spessi muri costruito tra il XV e l’XI sec a.C., e con annesso un villaggio tra l’XI e il IX sec a.C..
Con lo scavo gli archeologi hanno scoperto tracce di un grosso incendio che causò l’abbandono del villaggio; inoltre hanno evidenziato tracce di vita in età punica romana presso la torre centrale e il cortile destinandoli a luogo di culto per la divinità legata al ciclo agrario, e la presenza umano si estende fino all’età altomedioevale.
Il complesso nuragico si chiama Genn ’e Mari (o Genna Maria) che significa “la porta del mare”, e ha una struttura di tipo polilobato provvisto di spessi muri costruito tra il XV e l’XI sec a.C., e con annesso un villaggio tra l’XI e il IX sec a.C..
Con lo scavo gli archeologi hanno scoperto tracce di un grosso incendio che causò l’abbandono del villaggio; inoltre hanno evidenziato tracce di vita in età punica romana presso la torre centrale e il cortile destinandoli a luogo di culto per la divinità legata al ciclo agrario, e la presenza umano si estende fino all’età altomedioevale.
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