Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

domenica 19 ottobre 2014

Un prete e i terroristi di Salvatore Bussu

Un mese fa ero in biblioteca e stavo cercando un libro introvabile nelle librerie. Durante la ricerca, la mia bibliotecaria ha trovato e mi ha suggerito di leggere anche un libro degli anni ottanta. Apparentemente sembra superato ma è attualissimo e si possono trovare degli spunti per confrontare la situazione carceraria degli anni ‘70/'80 con i nostri giorni. L’argomento trattato lo conoscevo, ma leggere ciò che accadde trent’anni fa, direttamente dalla persona che fece scalpore all’interno della curia nuorese, della politica e dell’opinione pubblica, mi ha dato la possibilità di colmare alcune lacune che si crearono attorno alla storia che divenne un caso nazionale .

giovedì 9 ottobre 2014

Miniserie. Nord e Sud

La BBC, dall'omonimo romanzo Nord e Sud di Elizabeth Gaskell, puntando su alcuni attori sconosciuti, ha adattato e ha prodotto una miniserie di quattro puntate. La serie tv è stata realizzata nel 2004 ma, per vederla in Italia, abbiamo aspettato quasi dieci anni: è stata trasmessa dal canale 50 del digitale terrestre LaEffe e ciclicamente replicano le puntate.
E’ molto curata in tutti gli aspetti, dalla sceneggiatura, ai costumi alla scenografia. Sono riusciti a portare il romanzo direttamente nella pellicola con una straordinaria perfezione. In alcune parti si notano delle differenze tra il romanzo e la miniserie, ma senza allontanarsi dalla trama scritta dalla Gaskell, ad esempio la scena finale della miniserie, molto romantico, è totalmente diverso, oppure il modo in cui viene annunciata l’esistenza del fratello di Margaret a Thornton.

mercoledì 1 ottobre 2014

Nord e Sud di Elizabeth Gaskell

Il 2 settembre del 1854, la rivista "Household Words" di Charles Dickens incominciò a pubblicare un romanzo a puntate di Elizabeth Gaskell; successivamente, nel 1855, fu interamente pubblicato in più volumi con l’aggiunta di alcuni capitoli. Inizialmente l’autrice intitolò il romanzo come il nome della protagonista, Margaret Hale, ma su insistenza dell’editore si scelse il titolo “North and South”. Nei Paesi anglosassoni è molto conosciuto ma non si può dire la stessa cosa in Italia: è stato tradotto e pubblicato solo recentemente, nel 2011, da una piccola casa editrice perugina Jo March.
Per gli argomenti trattati, si può considerare come un romanzo storico e sociale, è ambientato introno a metà dell’800 in piena rivoluzione industriale, sono messi in evidenza le differenze sociali, economiche e culturali tra il nord e il sud dell’Inghilterra. L’economia del sud è rurale, agricola, la vita scorre lentamente, il paesaggio è coperto di verde e non si conosce l’inquinamento. L’economia del nord è prevalentemente di tipo industriale, innovativo, si sviluppa l’attività manifatturiera e tecnologica ma non mancano i disordini sociali, c’è un difficile rapporto tra la classe operaia e i padroni delle industrie, ci sono le lotte sociali, si organizzano i primi scioperi e la richiesta di migliori condizioni di lavoro. Il nord del Paese sta attraversando un periodo delicato, il mercato generale dei filati sta per essere conquistato dagli americani e, i produttori inglesi, per reggere la concorrenza, iniziano a produrre a costi più bassi peggiorando in questo modo le condizioni dei lavoratori. Il sindacato organizza gli scioperi per ottenere un aumento dei salari ma, gli scioperanti, vengono sostituiti con manodopera irlandese non specializzata e sottopagata, aumentando in questo modo l’ira e i disordini nelle industrie, inoltre, dopo lo sciopero, molti lavoratori vengono licenziati oppure non vengono rinnovati i contratti, peggiorando così la situazione generale di molte famiglie.

domenica 28 settembre 2014

La conserva di pomodoro

Il mese di settembre sta per finire, è stato un periodo impegnativo, ci si organizza per l’inverno, per di più è il mese della conserva. Ogni famiglia ha la sua ricetta tramandata dalle nonne, ricette insostituibili  dall’industria alimentare. Organizzare il lavoro è faticoso, coinvolge tutta la famiglia, i preparativi iniziano diversi giorni prima con la scelta dei pomodori e quindi del fornitore,  abitualmente del luogo; si compra la materia prima direttamente dal produttore eliminando tutta la catena di distribuzione dei prodotti agricoli (contadino-grossista-supermercato), come dire a chilometri zero; si devono cercare vecchie bottiglie di vetro, come quelle delle birre, che verranno accuratamente  lavate e asciugate; inoltre si controlla se gli strumenti da lavoro sono da sostituire o se necessitano di una piccola manutenzione. Preparare la conserva a casa consente un buon risparmio, sia in termini economici che salutari: scegliendo la materia prima esente da sostanze nocive, come i pesticidi, si ottiene un buon prodotto genuino che dura tutto l’anno e, in alcuni casi con una buona sterilizzazione, anche di più.

martedì 23 settembre 2014

Marmellata di fichi

Dopo la marmellata di albicocche e la marmellata di pesche, oggi prepariamo la marmellata di fichi.
E’ semplicissima.

Ingredienti: 1 kg di fichi neri, 750 g di zucchero, succo di un limone.

Raccogliamo i fichi quando sono molto maturi e, per ottenere una buona macerazione, lasciamoli riposare un intera notte.

Il giorno successivo, spelliamo e tagliamo i fichi in più parti in base alle dimensioni del fiore. In una casseruola mettiamo i fichi e lo zucchero e, a fuoco basso, mescolando continuamente per non attaccarsi, lasciamo bollire per circa 20 o 30 minuti.

venerdì 12 settembre 2014

Marmellata di pesche

In questi giorni la mia casa era invasa dalle pesche, così ho deciso di fare un po’ di marmellata.
 

Ingredienti: per un kg di pesche ci vogliono 750 g di zucchero.

Per eliminare la buccia senza levare la polpa, ho bollito dell’acqua in un recipiente, ho immerso le pesche per circa 1-2 minuti e in poco tempo si sono sbucciate. A questo punto ho tagliato le pesche in due per togliere il nocciolo e le ho tagliate a cubetti.
Ho preso un recipiente e ho posto gli ingredienti a strati: uno strato di zucchero e uno strato di pesche; ho coperto il tutto con un telo per farlo riposare un'intera notte (il procedimento è quello adottato per la marmellata di albicocche). Il giorno successivo, ho versato le pesche con tutto il succo che si è formato durante il riposo in una pentola per cuocerlo a fuoco basso. L’ho lasciato bollire per mezz’ora, ho schiumato, ho unito il succo di limone, ho continuato la cottura per altri 2-3 minuti e, dopo aver controllato la consistenza della marmellata, ho spento la fiamma e lasciato intiepidire prima di invasare nei contenitori precedentemente sterilizzati.

lunedì 1 settembre 2014

Settembre è qui di nuovo

The sun shines high above
The sounds of laughter
The birds swoop down upon
The crosses of old grey churches
We say that we're in love
While secretly wishing for rain
Sipping coke and playing games
September's here again
September's here again

lunedì 18 agosto 2014

Gita del 15 agosto

E’ un’estate bizzarra e singolare, è impossibile organizzare con tranquillità il poco tempo libero, si esce con la canottiera e si torna a casa con l’ombrello e la giacca, ma nessuno ci toglie la voglia di uscire all’aria aperta. Il giorno di Ferragosto, invece di andare al mare, sono stata ad Aritzo (NU), un paese noto per le villeggiature montane invernali ed estive, per le castagne, le nocciole e anche per la Carapigna, un sorbetto al limone.
Gli artigiani aritzesi, come un incantesimo, trasformano la limonata in una crema ghiacciata senza l'ausilio delle macchine ma solo con il lavoro fisico delle braccia.

mercoledì 13 agosto 2014

Ciao Robin

Lo ricorderò come il professor John Keating, il prof che tutti avrebbero voluto avere perché, con L’attimo fuggente, ha insegnato ai suoi studenti ad essere liberi:
 
"Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva. Anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovete provare. Ecco, quando leggete, non considerate soltanto l'autore. Considerate quello che voi pensate. Figlioli, dovete combattere per trovare la vostra voce. Più tardi cominciate a farlo, più grosso è il rischio di non trovarla affatto". 

sabato 2 agosto 2014

Gruppo di lettura: 3096 giorni

Buon giorno a tutti, oggi parliamo di una lettura collettiva svolta in modo spontaneo, senza programmarla o calcolarla, priva di una meta da seguire. Prima di parlarne volevo fare una piccolissima premessa. Quando nelle librerie sfogliavo il libro e leggevo nella copertina “ora mi sento abbastanza forte per raccontare tutta la storia del mio sequestro” io rispondevo “ma io non sono ancora pronta per leggerlo” fino a quando si è formato un piccolo gruppo. La mia non è era una battuta, ma per concentrarsi nella lettura senza angosce bisogna trovare il momento giusto. Casualmente io ed altre persone abbiamo letto lo stesso libro che ci ha prestato una cara persona e piano piano tutti abbiamo aspettato il nostro turno e lo abbiamo letto tutto d’un fiato. Il libro che ci ha guidato fuori dal nostro mondo quotidiano è “3096 giorni” di Natascha Kampusch. Non è un romanzo ma la storia vera di una bambina di 10 anni, Natascha Kampusch, sequestrata per ben otto anni da un uomo gravemente malato da disturbi psichici, Wolfgang Priklopil.