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giovedì 1 gennaio 2026

Buon Anno Nuovo. Buon 2026

“È giunto amore finalmente.

Nasconderlo sarebbe vergogna assai più grave che svelarlo.

Commossa dai miei versi,

Venere lo portò sino me,

tra le mie braccia compì la sua promessa.

I miei peccati li racconti che si dirà non ebbe i suoi.

Io quasi non vorrei neppure scriverli:

prima di lui, temo li legga un altro.

Ma giova aver peccato. Mi disturba

atteggiare il mio volto alla virtù.

Si dirà che son degna di lui, e lui di me”

 (poesia di Sulpicia)

 


Le Voci di Sulpicia aprono le porte al Nuovo Anno. 

La poetessa fu una grande e importante donna, definibile come la prima Voce femminile della poesia dell’età classica. Nel I sec. A.C., in età romana, circolavano prevalentemente Voci dei poeti maschili, e tra i grandi letterati, fatto solo di uomini, Sulpicia fu un’eccezione, infatti le sue poesie sono giunte fino a noi. 

Oggi, trascrivo nel Taccuino la poesia della prima poetessa latina per augurare buon anno a tutte le persone che passano in questo piccolo angolo virtuale, e anche perché l’ho trovata in una vecchia agenda e non ho intenzione di perderla. 


Carissime lettrici, 

Carissimi lettori,

Auguro a tutti Voi

Buon Anno Nuovo

Buon 2026


N.B. immagini prelevate dalla rete tramite il motore di ricerca Google.

 

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