Le Voci cinematografiche di oggi sono tratte da un romanzo a fumetti, e in questo caso il cinema ha elaborato il film per raccontare la straordinaria vita di una delle donne più carismatiche del mondo scientifico, perché grazie ai suoi studi conosciamo il radio e il plutonio, e perché a cascata sono state effettuate tutta una serie di scoperte scientifiche applicate nel campo della chimica, della fisica, della medicina e in altri settori. Il film Radioactive racconta il lavoro svolto dalla scienziata Marie Curie, vincitrice di due premi Nobel. I suoi studi hanno consegnato al mondo scientifico una serie di elementi capaci di rivoluzionare interi settori. Riuscire a ottenere quei risultati fu impegnativo sotto tutti i punti di vista, e i bastoni fra le ruote erano palpabili dentro e fuori le mura del mondo accademico.
Il film si sviluppa su più
livelli, su più linee temporali, andando avanti e indietro nel tempo si racconta
la storia di una straordinaria vita fatta di tanti sacrifici, di notti insonne,
di gratificazioni personali e lavorative e anche di problemi legati alla
società che non apprezzava le donne che lavoravano, soprattutto quando le capacità intellettuali delle scienziate hanno superato e scavalcato i colleghi maschi con eccezionali
risultati.
I continui flashback alimentano la curiosità sulla vita di Marie Curie, la conosciamo bambina, la vediamo lottare nelle università e nel mondo accademico perché donna, conosciamo i suoi lati più intimi con l’amicizia e poi il rapporto matrimoniale e lavorativo con Pierre Curie. Il marito è un altro elemento della pellicola. Il marito è uno scienziato come lei, un professionista di altissimo livello perché grazie agli studi effettuati con Marie ha vinto il premio Nobel; insieme hanno scoperto due nuovi elementi chimici capaci di rivoluzionare il mondo scientifico.
Il continuo flashback va oltre la
vita della scienziata, si rilevano gli effetti delle sue scoperte nel tempo,
anche dopo la sua morte, si nota com’è evoluta la radioattività nel campo
bellico e civile. Il frutto delle sue scoperte scientifiche abbracciano aspetti
più che positive e il suo utilizzo da altri scienziati ha apportato effetti
negativi come la costruzione della bomba atomica. Andando oltre la sua vita si
accenna all’uso della scoperta del plutonio e del radio per la costruzione di
centrali nucleari, e quindi si accenna il disastro di Chernobyl, non solo. Si
ricorda che grazie a lei la medicina ha progredito in positivo con la
radioterapia per curare le malattie e per prevenirle.
Il lato umano è un altro aspetto
della trama, e su questo punto la vediamo lottare con tutti i mezzi a disposizione semplicemente perché donna. Il film mostra come le donne hanno combattuto contro i pregiudizi per farsi apprezzare come scienziata alla pari degli uomini. La disparità di trattamento tra Marie Curie e i colleghi uomini è costantemente presente in ogni scena, e per inquadrare il problema si può accennare un'intervista appartenente al mondo reale e non cinematografico. Si racconta che un giornalista, senza nominare il marito ma lasciando sottintendere che i geni sono i maschi, chiese alla scienziata "Com'è essere sposati a un genio?" e Marie Curie rispose "Non lo so, lo chieda a mio marito" sottolineando che nella sua famiglia il genio era una donna, quindi lei.
Le difficoltà sono ben raccolte
in ogni scena e ben impresse nei continui flashback, si percepiscono quando si accennano gli anni dell’infanzia, nel momento in cui sceglie di studiare all'estero lontano dalla famiglia e quando inizia a lavorare come ricercatrice in un mondo maschilista. Ogni volta e in ogni periodo della sua vita, la vediamo lottare per ottenere la libertà di espressione e di azione, la libertà di scegliere se e dove laurearsi, e, naturalmente, la libertà di chiedere e ottenere finanziamenti per le sue ricerche.
La trama sviluppa gli ostacoli
quotidiani, dentro e fuori le mura domestiche, nel laboratorio, e in ogni
ambiente come donna, madre e scienziata.
Lo sviluppo della storia va di
pari passo con l’evoluzione della scienza, si fondono aspetti personali e lavorativi.
Le conseguenze del risultato del
suo lavoro sono un altro elemento della trama, si narra non solo gli effetti
positivi della scoperta della radioattività da applicare in ogni ambito, ma si
espongono i pericoli determinati dal radio e dal polonio, nocivi all’uomo se
non si prendono i dovuti accorgimenti mentre si maneggiano.
Il film espone in tutta la
sua entità la forza della scoperta della scienziata Marie Curie, la trama si
può definire come una rappresentazione da avere nella mente, come base per
approfondire la vita di una delle grandi scienziate del mondo accademico.
La scienziata Marie Curie è stata impersonata dall’attrice Rosamund Pike, la quale ha cercato di dare il massimo per raffigurarla inquadrando ogni aspetto della vita del Premio Nobel. Le Voci espresse dall'attrice suggeriscono il senso della scena, e per arricchire ulteriormente ciò che si narra, ci sono inquadrature con primi piano, oppure si focalizzano dei punti strategici per individuare il luogo di lavoro, come il laboratorio l’università, o un angolo della sua abitazione.
Il film Radioactive si arricchisce di sguardi, di timbri vocali e di gesti da personificare in modo diverso. Alcune volte si percepisce la fatica della scienziata con lo sguardo stanco per le interminabili notti insonni, si nota la fatica e la debolezza fisica con i capelli in disordine o il colore del viso decisamente pallido, ma in alcune scene, inspiegabilmente, si è deciso di far apparire la protagonista col trucco rifatto quando invece era distrutta dal lavoro.
La pellicola prende inconsiderazione diverse tonalità di colore per sottolineare il contenuto della scena, in alcuni contesti si prediligono tonalità scure e in altri ambienti primeggiano quelle lucenti e meno sbiadite. In compenso la fotografia e la scenografia sono piacevoli per la vista e per l’udito delle persone che guardano e osservano gli interpreti.
Radioactive è un buon film
biografico da vedere e da consigliare, però, visto l’alto profilo della
scienziata, è opportuno vigilare per verificare se ciò che si narra è intriso
di Voci lontane dalla realtà.
Voci tratte dal film:
. Pensavamo di scoprire un nuovo elemento. Ci sbagliavamo. Ci sono voluti quattro anni, quattro tonnellate di pechblenda, quaranta tonnellate di sostanze chimiche corrosive e quattrocento tonnellate di acqua. Siamo qui per presentarvi due nuovi elementi: il polonio e il radio
. Credevamo tutti che gli atomi fossero stabili, ma alcuni, a quanto pare, non lo sono e nella loro instabilità emettono dei raggi. Il fenomeno l’ho chiamato radioattività. Siamo qui per dirvi che avete sostanzialmente frainteso l’atomo
. Sei tornato?
. Sì
. È andato tutto come
speravi che andasse?
. Sì
. Hai ricevuto le
acclamazioni che sentivi di meritare?
. Il mio discorso era
incentrato su di te e sul tuo lavoro
. Tanto io sono solo la
moglie, dico bene?
. Quando mai ti ho trattata
…
. Io sono la moglie di
Pierre Curie
. Hai detto che non ti
interessavano i riconoscimenti. Che tenevi solo ai risultati. Sono io quello
che ha combattuto …
. Io faccio la brava moglie,
ti do dei figli, e tengo la casa in ordine
. Dovremo andarcene da qui,
Parigi ci sta avvelenando
. Come hai osato prenderti i
loro applausi
. Usciamo e prendiamo un po'
d’aria
. Sono una di coloro che
pensano come Nobel che l’umanità saprà trarre più …
. No, assolutamente no
. Ti sei impadronito del mio
genio, non avresti dovuto andare senza di me
. Avevi appena partorito,
eri troppo provata per viaggiare e non volevi accompagnarmi. Che cosa avrei
dovuto fare? È tutto molto più grande di noi. Ma qualcuno doveva pur andare a
ritirare quel premio
. Tu non hai mai capito. Eri
arrabbiato perché non ti vedevano come uno di loro
. Oh! Tu invece mi capisci
bene?
. Ero arrabbiato perché si
sbagliavano, ma non ho mai cercato questo. Volevo solo della buona scienza
. E io non ti ho resa come
migliore scienziata? Non siamo degli scienziati migliori insieme?
. Certo che lo siamo. Perché
la tua è una delle menti più brillanti che io abbia mai conosciuto, ma la mia
lo è di più
. Ah! Il tuo problema
principale è la tua arroganza
. Il mio problema principale sei tu e il fatto di amarti così intensamente
Scheda del film:
Titolo: Radioactive
Regia: Marjane Satrapi
Anno: 2019
Genere: biografico, drammatico,
storico
Interpreti: Rosamund Pike (Marie Curie), Sam Riley (Pierre Curie), Anya Taylor-Joy (Irene Curie), Simon Russell Beale (Gabriel Lippmann), Jonathan Aris (Hetreed).
Ricordo le altre Voci degli interpreti:
Rosamund Pike: L’amore bugiardo,
Non buttiamoci giù, A United Kingdom-L’amore che ha cambiato la storia, 7 giorni a Entebee, A private war;
Sam Riley: Suite francese;
Simon Russell Beale: Persuasione, Rachel;
Jonathan Aris: Bright star.
Annotazione 1: le Voci tratte dal film le ho sbobinate per il
Taccuino.
Annotazione 2: immagini
prelevate dalla rete tramite il motore di ricerca Google.






















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