Oggi trascrivo il testo e la scheda di un’altra canzone da catalogare nelle etichette “Colonne sonore”. Oggi riporto le Voci di “Suddenly I see”, una nota canzone di KT Tunstall, ricordata anche per essere inclusa nel suo primissimo album di debutto. Questa canzone è ben impressa al pubblico cinofilo perché fa parte della colonna sonora del film “Il diavolo veste Prada”, ed esattamente è la canzone di apertura col quale si impostano le primissime Voci della storia. Essere tra le Voci canore di uno dei film più conosciuti del cinema e della tv, ha aperto le porte del successo a livello mondiale, e oggi è anche utilizzata in ogni occasione, come le sigle televisive.
domenica 7 agosto 2022
Crocchette di riso
Oggi nel Taccuino trascrivo una ricetta facile e veloce, e… svuotatrice del frigo, conosciuta come la classica ricetta del riciclo intelligente; è la ricetta delle crocchette di riso. Come ogni tanto accade, abbiamo bisogno di svuotare il frigo, e se quando lo apriamo troviamo il risotto che ci aspetta e non abbiamo il piacere di gustarlo perché mangiato il giorno precedente, possiamo usare l’avanzo per preparare le crocchette. Per preparare le crocchette non abbiamo bisogno del cuoco super decorato, è sufficiente avere tra le mani un risotto. Se abbiamo preparato l'ingrediente da riciclare con lo zafferano e il brodo di pecora, il risultato che otteniamo sarà più che sublime da sfoggiare come antipasto o come contorno.
Il diavolo veste Prada
. Buona sera, ho un appuntamento con Emily Charlton
. Andrea Sachs?
. Si
. Stupendo! Alle risorse umane hanno davvero il curioso senso dell’umorismo. Vieni con me. Ok, io ero la seconda assistente di Miranda, ma, la sua assistente ha ricevuto una promozione ed adesso sono la prima
mercoledì 13 luglio 2022
Teletubbies
Le Voci di oggi provengono dalle terre di TeletubbyLandia, un luogo adatto per i più piccoli di età prescolare. Le Voci sono lente e ripetitive, oltre che unici e genuini come i più piccoli esigono. In questo mondo si possono incontrare dei personaggi simpaticissimi, esattamente quattro. I loro nomi sono buffi e semplici da ricordare. I loro corpi sono paffuti, e nell’addome hanno un monitor che trasmette delle immagini per i nostri bimbi. Gli adulti potrebbero non riconoscerli, ma i piccoli bimbi, o i piccoli degli anni novanta diventati ragazzi, sicuramente sanno che cosa dicono le Voci pronunciati da Tinky Winky, Dipsy, La La e Po.
Immagini dal Festival letterario 2022
L’inizio di luglio è stato coperto da giornate bollenti e roventi, ma il clima super arrido non ha fermato il Festival, e il mio entusiasmo era enorme, soprattutto perché dopo il silenzio causato dall’epidemia non vedevo l’ora di incontrare gli autori nei vari appuntamenti sparsi per le vie e le piazze del piccolo centro barbaricino. Il caldo infernale ha stimolato a trecentosessanta gradi la mia pazienza, perché, visto l’aumento dei casi, anche se non sono più previsti una serie di obbligazioni dal punto di vista legale, ho rimesso la mascherina, però, e ancora però, è stato un disastro… costretta dal caldo bollente, per respirare ho dovuto toglierla diverse volte. Tolto l’inconveniente del super caldo, ho impresso nella mia mente dei bei ricordi, e oggi voglio imprimere nel Taccuino virtuale alcune immagini.
Mia cugina Rachele. Il Film
‘Ho trascorso tutta la mia vita sulla costa inglese di Cornovaglia. Là, da più di cento anni sorge la casa solida e accogliente nella quale sono vissuto fin dall’infanzia, sotto le cure di mio cugino Ambrose. I miei genitori morirono quando non avevo che pochi mesi, e da allora, per quanto ho vissuto, Ambrose non fu solo cugino e tutore, ma padre, fratello, amico, tutto ciò che avevo al mondo, poi appena due anni fa nella notte più tempestosa che possa ricordare, la ruota del destino girò per spararci. Trascorso l’inverno, a primavera avanzata, ancora non si parlava del suo ritorno, ed io mi sentii agitato da strani vaghi timori completamente ingiustificati, ma insistenti, angosciosi, e adesso lo so, premonitori’
sabato 11 giugno 2022
Il Festival Letterario 2022
Finalmente, dopo tutto questo tempo, dopo il silenzio forzato ritornano gli appuntamenti letterari nelle piazzette e nelle vie del borgo gavoese. La diciassettesima edizione si è fatta attendere, e con meticolosa pazienza l’attesa premia gli appassionati del GavoiFestival, il Festival Letterario della Sardegna, l’Isola delle Storie. Finalmente ritornano gli appuntamenti sotto il Balcone, a Sant’Antiocru per Mezzogiorno di Fuoco, nei Giardini, ritorniamo nelle Terre di Mezzo, a Mesu Bidda, a Binzadonnia.
Pasta con i cardi e bottarga
Alcune volte s’inventano dei piatti semplicemente per aver aperto il freezer e aver acciuffato l’ingrediente sbagliato. Inizialmente mi dicono se volevo assaggiare la pasta con i carciofi e bottarga, perché mi assicurano “è una vera specialità”. E io rispondo “andiamo per la specialità”. Invece la specialità culinaria si è travestita in un gran divertimento perché, chi doveva cucinare, sbagliando, tra pacchi e pacchetti, invece di prendere la busta con i carciofi ha scongelato la busta sbagliata, quella con i cardi.
Il ponte di Waterloo
. Il bello della
vita è che possono accadere cose simili, e cioè, mentre la morte ci miniaccia,
io la incontro e mi sento più intensamente vivo di quanto la mia vita è al
sicuro
. Ma è una
felicità a caro prezzo
. Non mi sembra
. A me si. È
forse necessario che gli uomini si uccidano tra loro per apprezzare la vita?
. Ma questo lato è brutto, non c’entra nulla con quello che voglio dire io. Il fascino della vita si sente o non si sente. Io non sono mai stato capace di attendere l’avvenire
Lady Hamilton
“La conosco, io
conosco quella faccia, per dieci anni mi ha guardato dallo specchio, e sempre
diversi. Devo essere io, ma aspetto ancora che avvenga il miracolo, che una
volta, e solamente una volta, sia un’altra la faccia che mi guarda allo
specchio, una faccia che conoscevo un tempo, ma quella faccia deve essere
morta”
“Continua,
raccontaci anche tutto il resto. Non importa se è una storia vera o no”
“Vera o no,
ormai non lo so neanche io. È stato molto tempo fa, che l’ho quasi dimenticato.
Si può dire che la mia vita incominciò quando avevo diciotto anni. Allora ero
bellissima. Un giorno arrivai a Napoli, al palazzo di Sua Eccellenza
l’ambasciatore inglese. Dimenticai Londra e i ricordi tristi. Ero giovane guarii
rapidamente. Imparai le lingue straniere, il canto e la musica, e un giorno
ottenni più di quanto avessi osato sognare. Divenni sua moglie, Lady Emma
Hamilton”