Nel corso dei secoli, numerose donne appartenenti a diversi gradi della società, gestirono il potere economico
e politico a fianco delle più alte cariche ecclesiastiche, in alcuni casi diventarono
più potenti, influenti e pericolose degli alti prelati e dei Papi. Lo scrittore
Claudio Rendina, con il libro “Le Papesse”, analizza storie reali documentate
di diverse donne che, per carattere e potere economico, accumulato nel corso
della storia dei Papi, rifacendosi al personaggio della prima donna che riuscì
a diventare Papa, presero lo pseudonimo di Papesse. Le figure femminili prese
in esame non sono sciocche o sensibili, ma sono donne che conoscono molto bene
le parole nepotismo, clientelismo, potere e le usano benissimo manipolando le proprie vittime a
proprio piacimento per scopi esclusivamente personali che nulla hanno a che
vedere con problemi di tipo spirituale; sono mogli, amanti, cortigiane, prostitute,
figlie, sante, suore e confidenti di uomini potenti appartenenti alla Chiesa di
Roma.