Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

venerdì 26 agosto 2016

Passeggiando per le vie di Lodine

Lodine è un piccolo Comune della Barbagia di Ollolai; confina con i Comuni di Gavoi e Fonni. In questi ultimi anni, in ogni angolo del piccolo centro barbaricino, si possono osservare dei murales e dei graffiti molto carini e originali per quanto riguarda i soggetti e la collocazione delle opere. Si possono trovare ovunque, o nei classici spazi, e quindi nei muri, oppure in altri luoghi, come le serrande.
Quando passeggiamo per le vie del paese possiamo “incontrare” diversi artisti del mondo della musica, della letteratura e dell’arte, oppure illustri personaggi che si sono distinti per le loro azioni.
L’opera più sorprendente è il riadattamento del “Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo con i lavoratori e le lavoratrici in costume sardo con alle spalle il Lago di Gusana di Gavoi.
Oltre ai murales e ai grafiti, in un piccolo spazio ho potuto ammirare delle case in miniature: l’unicità di ogni singolo pezzo ha impreziosito un piccolo angolo apparentemente insignificante. 

giovedì 18 agosto 2016

Non solo mare

Tutti gli anni, quando sta per arrivare l’estate, prometto a me stessa e agli altri di non lamentarmi, ma è impossibile: chi mi conosce bene sa che non tollero il caldo. Così appeno dico a me stessa di non lamentarmi dell’aria afosa, senza accorgermi ho già evidenziato il mio stato d’animo.
È più forte di me. È una questione di resistenza. Puntualmente cerco i lati positivi dell’estate, e puntualmente rinvio il pensiero. Nonostante ciò, nascondo in un angolino del mio cervello i miei sentimenti verso l’insopportabile compagnia e parto verso destinazioni  più fresche e rilassanti…

giovedì 11 agosto 2016

Passeggiando per le vie di Crucuriga

Nel momento in cui una persona è in vena di passeggiate, con una buona dose di spensieratezza e con la testa leggera, senza una destinazione programmata anticipatamente, può imbattersi casualmente in luoghi inesplorati.
Passeggiando per le vie della collina di Crucuriga, passo dopo passo, piano piano, facendo due passi in mezzo alle erbacce e ai cespugli, senza accorgersi e senza intuire cosa si sta calpestando si può esplorare un sito archeologico, un bene dichiarato di particola interesse archeologico, ignorato da troppo tempo da chi dovrebbe garantire una buona dose di finanziamento per incominciare lo studio del territorio.

domenica 31 luglio 2016

La Santa Anoressia di Rudolph M. Bell

Le impressionanti analogie tra la moderna anoressia nervosa e il processo di santità di tante figure d’eccezione da Chiara d’Assisi a Caterina da Siena da Francesca Romana a Veronica Giuliani in un affascinante racconto
 
È l’introduzione del libro “La Santa Anoressia” di Rudolph M. Bell, pubblicata direttamente nella copertina. Prima di iniziare il viaggio percorso dallo scrittore, è d’obbligo avvisare il lettore che il contenuto non è indirizzato esclusivamente ai religiosi o alle persone non credenti: la religione o l’appartenenza ad un credo non è lo scopo del saggio.
Bell, studiando il comportamento di alcune donne e partendo dal significato del digiuno nel medioevo fino ai giorni nostri, mette in evidenza il problema dell’anoressia nei vari periodi storici, inoltre mette in relazione il disturbo alimentare legandolo alla cultura nel periodo in cui si sta vivendo, e quindi per ogni periodo storico nota un mutamento nella giustificazione e nella percezione del digiuno. Mentre nell’anoressia “moderna” si guarda l’aspetto fisico e la magrezza come sinonimo di bellezza, in altri periodi storici il digiuno era visto come un conflitto tra il mondo esterno e il disagio interiore, tra ciò che non appare e la consuetudine dei costumi in ambienti culturalmente chiusi al mondo femminile, dove non si potevano esprimere concetti come, ad esempio, l’autonomia femminile. 

mercoledì 27 luglio 2016

Ricostruzione scenica: il pozzo

Dopo una piccola pausa, ho ripreso in mano l’uncinetto e sono riuscita a realizzare il pozzo per abbellire il presepe o per impreziosire in modo simpatico una mensola o una libreria.
Leggendo lo schema, la creazione del pozzo con un semplice uncinetto e con del cotone, può apparire a molti come un'utopia o un lavoretto senza senso pieno di insidie, eppure con piccole rimanenze di cotone, con poche ore e con una buona dose di pazienza, ed  eliminando la fretta, si può tranquillamente ottenere un buon risultato.

venerdì 15 luglio 2016

La capanna della Natività fatta a mano con l'uncinetto

Il presepe creato interamente a mano con l’uncinetto si sta arricchendo.
Il progetto ideato dal sito “La Torre di Cotone” e iniziato nel 2015, oltre ai personaggi principali, prevede anche la realizzazione della capanna per la natività. Eseguire il lavoro non è stato semplice e veloce, e durante tutto il periodo di lavorazione ho affrontato diversi ostacoli determinati dalla grandezza della capanna, dalla quantità del cotone da acquistare fino all’assembramento delle parti.
La capanna è costituita dalla base (ho immaginato l’interno coperto dall’erba), il tetto e le colonne.
Il primo ostacolo che ho affrontato è stato quello di chiarire il dilemma delle dimensione della capanna perché, contando i giri e i punti dello schema, mi sono accorta che era troppo piccola per ospitare tutti i personaggi della natività; così, prendendo appunti ho aumentato tutti i giri: per la base si prevedevano 13 giri invece ne ho lavorato 21, per il tetto ho lavorato 22 giri anziché 15, per le colonne sono passata dai 33 giri previsti dallo schema ai 50 per non coprire i visi con il tetto.

martedì 5 luglio 2016

XIII edizione del Festival Letterario di Gavoi

La XIII edizione dell’Isola delle Storie si è conclusa, e nel momento in cui si pronuncia la parola fine, si pensa immediatamente alla prossima edizione.
Quest’ultima edizione è stata dedicata a Pinuccio Sciola scomparso prematuramente; mentre nelle magliette rosse dei volontari, questa volta, c'era scritto una frase famosissima di Antonio Gramsci “Odio gli Indifferenti”.
Questa edizione verrà ricordata a lungo per un imprevisto non calcolato da tutti noi tale da farci pensare al peggio: la pioggia. E si, non è stata invitata e all’improvviso è apparsa creando piccole pozzanghere nei tendoni. Ma noi non ci siamo allarmati più di tanto: è comparsa all’improvviso ed è andata via senza creare disagi, in altre parole si è affacciata, ha creato scompigli per un po’ ed è partita verso altre destinazioni. Anche i musicisti non si sono preoccupati: hanno continuato a suonare fino a quando qualcuno ha suggerito di sospendere lo spettacolo fino alla “partenza” della pioggia. 

giovedì 23 giugno 2016

La storia infinita del libro “Il giorno del giudizio”

Ho iniziato e riiniziato il libro diverse volte senza vedere la parola fine, ciononostante dentro di me c’era il sincero desiderio di leggerlo per constatare le capacità letterarie di uno dei maggiori giuristi italiani, uno dei maggiori studiosi del diritto italiano ed esperto di diritto processuale civile.
Io volevo leggere "Il giorno del giudizio " di Salvatore Satta, non perché lo considerano uno dei romanzi italiani più importanti, oppure per spuntarlo dalla lista dei libri da leggere ma, conoscendo l’autore come giurista, volevo sviluppare il suo sapere da un'altra angolazione.

mercoledì 15 giugno 2016

A cena con…

Fata Confetto, con il suo blog Parole di Contorno, costantemente di ci regala squisite ricette di ogni genere e per ogni occasione, e per distrarci un po’ ha organizzato un gioco gastronomico. Ognuno dei partecipanti al gioco, virtualmente può invitare a cena un personaggio “del presente o del passato, protagonisti della storia o del costume, idoli canori o sportivi, un super eroe, un personaggio di un romanzo o di un cartone”.

Prima di svelare l’ospite, indicherò le regole del gioco:

pubblicare un post dal titolo “a cena con…”;

un immagine del personaggio;

motivare la scelta;

il menu: antipasto, primo, secondo, dessert con i link delle ricette se sono stati pubblicate dai nostri blog o da siti esterni citando la fonte;

foto della ricetta (facoltativo);

lasciare un commento di adesione all’iniziativa nel blog di Fata Confetto.

giovedì 9 giugno 2016

L’appuntamento da non lasciarsi sfuggire: il Festival della Letteratura gavoese

Sta per iniziare la XIII edizione del Festival della Letteratura della Sardegna che si terrà nel cuore della Barbagia a Gavoi (NU).
Da pochi giorni gli organizzatori dell’Isola delle Storie hanno pubblicato il programma completo.
Gli appuntamenti sono due: il primo, Aspettando il Festival, il Preludio al Festival sarà dall’11 al 12 giugno 2016, il secondo, il Festival, inizierà il 30 giugno fino al 3 luglio 2016.
La formula vincente del Festival Letterario di Gavoi non muta, come tutti gli anni, oltre agli incontri con scrittori e scrittrici affermai e non, provenienti da vari Paesi, possiamo visitare le mostre, ci saranno spettacoli e ascolteremo della musica, poi non dimentichiamo che l’Isola delle Storie è rivolto non solo ai grandi ma anche ai più piccoli che con i laboratori e gli incontri organizzati tutti per loro anche quest’anno si divertiranno alla grande.