Il latte di pecora,
durante l’anno, dal punto di vista alimentare ed organolettico, è soggetto a delle piccole trasformazioni. Il latte di pecora di questo periodo è molto diverso da come si
presenta negli altri mesi dell’anno: è un latte dal colore giallastro, è meno
grasso e denso, contiene più sostanze utili al sistema immunitario. Si chiama
latte colostro o primo latte, e viene prodotto dall’animale dopo il parto per poi 'trasformarsi' in latte per alimentare il figlioletto fino allo svezzamento; questo è il latte che trasmette, dalla madre al figlio,
le difese immunitarie per proteggere gli agnelli nei primi mesi di vita.
Nell’alimentazione umana viene impiegato per ottenere diversi prodotti, come il
formaggio e la ricotta, che, tuttavia, per la caratteristica del latte colostro,
privo di caseina, assumono qualità fisiche, olfattive e alimentari, totalmente diversi
rispetto agli alimenti che contengono il comune latte vaccino. Nel mondo
agropastorale barbaricino, il latte colostro, non si vendeva mai perché veniva
donato ai vicini di casa o agli amici come simbolo di buon auspicio e come
portafortuna, e il gesto di coloro che lo vendevano veniva considerato scorretto
e poco raccomandabile da osservare con sospetto.