Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

giovedì 16 agosto 2018

Ci ha lasciato la Voce del soul

What you want
Baby, I got it
What you need
Do you know I got it
All I'm askin'
Is for a little respect when you get home (just a little bit)
Hey baby (just a little bit) when you get home
(Just a little bit) mister (just a little bit)
I ain't gonna do you wrong while you're gone
Ain't gonna do you wrong cause I don't wanna

mercoledì 15 agosto 2018

La tomba dei giganti Sa Domu ‘e S’Orcu

In una mattinata soleggiata, gironzolando per le vie della Giara di Siddi, tra un panorama e l’altro, ho visitato un luogo di straordinaria importanza dal punto di vista storico e archeologico. Allontanandomi dal piccolo paese di Siddi, spingendomi verso l’interno della Giara, ho tranquillamente individuato una tomba megalitica costruita con enormi blocchi di basalto prelevati direttamente dal luogo e sovrapposti uno sull’altro secondo il sistema dei muretti a secco. La costruzione è una delle tombe più importanti della Sardegna appartenente all’età nuragica, databile intorno al Bronzo Medio: sto parlando della tomba dei giganti Sa Domu ‘e S’Orcu.
La tomba megalitica ha la classica struttura a filari con un’esedra semicircolare, con un tetto pressoché intatto, una lunga camera funeraria interna, con una pavimentazione formata da piccoli ciottoli in basalto.
Il sepolcro archeologico si può tranquillamente visitare in ogni momento, e quando la osserviamo, dobbiamo aver ben presente nella nostra mente che siamo di fronte ad un’imponente struttura, classificabile come uno degli esempi più affascinanti dell’isola sia per il buon stato di conservazione e sia per la dimensione.

sabato 4 agosto 2018

Un palazzo da favola: Casa Zapata

Nel momento in cui s’individua un locale da adibire a museo per ospitare reperti archeologici, non s’immagina minimamente che rinnovarlo può cambiare la vita di un intero territorio, il motivo? Andiamo per ordine. 
A Barumini, nel 1541, arrivò dalla Spagna la famiglia Zapata e costruì un palazzo nobiliare, un complesso residenziale agricolo con annesso giardino da utilizzare come una classica casa di campagna per l’estate, mentre la residenza abituale venne stabilita a Cagliari.  
Passano gli anni e, alla morte di Donna Concetta Ingarao, nel 1980 il Comune di Barumini eredita una parte della casa con destinazione come “casa protetta”, mentre la parte cospicua del patrimonio la eredita il nipote il quale, trasferitosi a Roma, lascia l’intero complesso in stato di totale abbandono.

lunedì 30 luglio 2018

Auguri Kate

Oggi una delle più talentuose artiste inglesi compie 60 anni: auguri di buon compleanno a Kate Bush. Il suo repertorio artistico è enorme e le sue qualità, le sue capacità vocali, sono state ben accolte  già dall’inizio della sua carriera diventando il punto di riferimento per altri artisti. Il suo esordio discografico risale al ‘78 con la canzone "Wuthering Heights", una ballata che ha rievocato le pagine del noto romnanzo “Cime Tempestose” di Emily Brontë. Il suo repertorio include musica d’autore di alto livello, capace di richiamare sonorità etniche, comprendendo una gamma estesa di generi musicali, passando dal pop, al rock, alla musica folk. La sua estensione vocale ha contaminato intere generazioni di artiste, e ancora oggi si percepisce la sua impronta in diversi pezzi musicali. In altre parole, è un’icona nel mondo discografico e unica nel suo genere; è una donna talentuosa che è riuscita ad esprimersi con la sua Voce in modo genuino in diversi repertori unendo le parole in musica e amalgamandola con il mimo e la danza. Oltre a "Wuthering Heights", Kate Bush ha portato alla ribalta canzoni come: Babooshka, Running up that hill, Cloudbusting, Army Dreamers, The sensual world, Don’t give up, e tanti altre canzoni, impossibile citarli tutti in un semplice post.

venerdì 13 luglio 2018

Demelza di Winston Graham

La saga dei Poldark continua con la pubblicazione delle traduzioni integrali in italiano ad opera della casa editrice Sonzogno. Il secondo libro si intitola “Demelza”, e ancora una volta, riga dopo riga, continuiamo ad assaporare le vicissitudini di Ross Poldark e di Demelza, con la presenza e la complicità di nuovi e vecchi personaggi.
Nel secondo episodio, le storie dei Poldark si svolgono in un breve arco di tempo, che vanno dal 1788 al 1790, ed inizia con la nascita di Julia in un giorno del mese di maggio, in cui sembra che il tempo sia ossessionato dai caprici con vento e pioggia.
Al centro del romanzo troviamo Demelza che passa tra momenti di umiliazioni e insoddisfazioni ad attimi di totale appagamento, altalene determinate non dal suo carattere ma dalle condizioni e dalle convinzioni sociali, che non vedono di buon occhio il matrimonio del Capitano Poldark con la figlia di un popolano, e a piccoli passi, a gran fatica, la nostra nuova eroina riesce ad unire i due mondi sfidando i pregiudizi dell’alta società.

sabato 7 luglio 2018

Dove andiamo nessuno lo sa

Avere un motivetto in testa e non ricordare il titolo, questo è il problema. Con una breve ricerca su internet ho scoperto i retroscena del misterioso pezzo musicale, come le cover, tra i quali ho cassato una breve performance di Adele che fece (forse) ad un concerto.
La canzone di cui sto parlando si intitola “God put a smile upon your face” dei Coldplay. Con pochi tentativi, cercando qua e là, ho centrato il titolo e, documentandomi, mi sono accorta che oggi è il suo compleanno perché è stato pubblicato il 7 luglio del 2003.
Quindi, per festeggiare custodisco nel Taccuino, il mio spazio virtuale, il testo e i punti più importanti della canzone, così sono sicura di non perderli nel labirinto della mia libreria stracolma di libri, codici, fogli e fogliettini.

venerdì 6 luglio 2018

XV edizione del Festival Letterario della Sardegna

La XV edizione del Festival Letterario di Gavoi, l’Isola delle Storie, è terminata il 1 luglio e come tutti gli anni, calato il sipario, si entra in uno stato di monotonia quotidiana. Il Festival Letterario è ricchissimo di appuntamenti letterari, musica, film, mostre, laboratori, spettacoli e con un numero enorme di incontri casuali sparsi per le vie del paese. Quest’anno si è concluso con un punto interrogativo grave e gravissimo: normalmente alla fine dell’edizione ci diamo un grosso arrivederci per il prossimo anno, invece con la conclusione della 15° edizione ci siamo lasciati o con un arrivederci o con un addio. Pertanto il morale è bassissimo. Organizzarlo non è semplice e se non sopraggiungono i finanziamenti richiesti per coprire interamente le spese è impensabile impostarla con le dovute attenzioni così come l’abbiamo conosciuta. Essere all’occorrente di tale situazione direttamente dagli organizzatori, e sapere che uno delle manifestazioni letterarie più importanti nel suo genere in Italia non è finanziata con i dovuti contributi, fa salire la pressione arteriosa ai massimi livelli, soprattutto dopo i risultati ottenuti in 15 anni di programmazione. Perciò mi auguro di poter assistere alla 16, 17, 18 … edizioni, e spero di non sentire che il Festival Letterario della Sardegna è stato chiuso per sempre perché chi ha il borsellino in mano non lo apre per la cultura.

giovedì 14 giugno 2018

I diari della motocicletta

"Il piano: percorrere 8000 km in 4 mesi. Metodo: l'improvvisazione. Obiettivo: esplorare il continente latino-americano fino ad ora conosciuto solo attraverso i libri. Veicolo: la Poderosa; una Norton 500 del '39 che cade a pezzi. Pilota: Alberto Granado; il mio Alberto, Mial, amico di generosa corporatura, 29 anni, biochimico, autoproclamatosi "scienziato errante". Sogno del pilota: concludere il viaggio il giorno del suo 30esimo compleanno. Co-pilota: il sottoscritto. Ernesto Guevara De La Serna, El Fuser. 23 anni, laureando in medicina, studi sulla lebbra, patito di rugby e occasionalmente asmatico. L'itinerario: prima verso Sud, da Buenos Aires alla Patagonia, e poi il Cile. Quindi a Nord, lungo le Ande, la colonna vertebrale del continente, fino a Machu Picchu, e da lì al Lebbrosario di San Pablo nell’Amazzonia peruviana. Destinazione finale: la penisola di Guajira, in Venezuela. Cose che ci accomunano: inquietudine, grandi ideali, e un insaziabile amore per i viaggi"

lunedì 11 giugno 2018

La ragazza col turbante o La ragazza con l’orecchino di perla

La Monna Lisa olandese è circondata da un interesse in continuo aumento, la cui popolarità è incrementata ancora più dopo l’uscita del libro della scrittrice Tracy Chevalier, da cui è stato tratto il celebre film con Scarlett Johansson. La ragazza col turbante, nota anche come “La ragazza con l’orecchino di perla” di Jan Vermeer, seduce per la scelta del soggetto a mezzo busto che ruota la testa di tre quarti per guardare chi la osserva.
La luce la colpisce in modo da mostrare  la luminosità del viso, con labbra carnose, occhi dalle pupille grandi resi ancora più splendenti dall’orecchino di perla indossato con naturalezza. Il soggetto del quadro è una fanciulla vestita con un mantello color rame in cui si intravede il colletto di una camicia bianca, con un copricapo che avvolge i cappelli indossato a mo’ di turbante con una fascia di color azzurro che avvolge la testa ed una striscia di stoffa annodato alla testa che cade fino a raggiungere le spalle.

martedì 5 giugno 2018

Il Festival Letterario della Sardegna 2018

Questa mattina è stato pubblicato il comunicato stampa con il programma completo del Festival Letterario della Sardegna di Gavoi (NU), L’Isola delle Storie, XV edizione: il programma è fitto di incontri letterari, musica, cinema, arte e laboratori.
Da 15 anni un piccolo paese della Barbagia organizza uno dei Festival più importanti della Letteratura, e anche per la nuova edizione grandi e piccoli lettori si stanno preparando con scarpe comode per saltare da una via e l’altra. Come in tutte le edizioni, anche quest’anno il pubblico del Festival si dovrà spostare da una piazza e l’altra per incontrare in modo familiare scrittori e scrittrici affermati o da scoprire, nazionali ed internazionali. Le vie del paese saranno allestite con bancarelle e con centri di ritrovo per leggere, chiacchierare, ascoltare musica, e soprattutto per gustare il cibo locale, come la celebre Purpuza … il cibo dei lettori dell’Isola delle Storie.
Anche nella XV edizione, il Festival è strutturato con due appuntamenti: il Preludio al Festival è stato fissato per domenica 10 giugno 2018, mentre il cuore del Festival sarà dal 28 giugno al 1 luglio 2018.