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sabato 7 agosto 2021

Non sollevare quel Velo Dipinto

“Il Velo Dipinto” è uno dei post più cliccati di sempre, e in questo momento è il secondo più letto. Controllando la scrivania del blog, ho notato che ci sono due tipi di lettori, nel primo gruppo ci sono tutti quelli che cercano del materiale sul libro di W. Somerset Maugham, mentre nel secondo gruppo includo le persone che vogliono conoscere l’origine del titolo del romanzo. La scheda del romanzo è già stata registrata nel Taccuino, invece ho più volte rinviato la trascrizione delle Voci sull'originale nomignolo. 

La curiosità dei lettori sull’origine del titolo è più che giustificata visto l'alto gradimento del romanzo "Il velo dipinto", ma ahimè non avevo mai scritto nulla al riguardo, pertanto non sono stata di aiuto per i lettori che hanno sostato in questo angolo virtuale, e oggi aggiorno il Taccuino scrivendo un piccolo appunto.

Ritratto del poeta preso dal web
Lo scrittore W. Somerset Maugham scelse questo titolo originale prendendo spunto da un famoso sonetto di Percy Bisshe Shelley, un poeta inglese della prima metà dell’Ottocento. Il sonetto s’intitola “Lift not the painted veil”, e da qui nasce il titolo di uno dei romanzi più conosciuti di W. Somerset Maugham.

In più di ogni occasione volevo trascrivere le Voci di Percy Bisshe Shelley, e in più di un’occasione ho rinviato la trascrizione nel Taccuino. Quando finalmente stavo per prendere la decisione di scrivere qualcosa, ho dovuto rimandare la pubblicazione non per mia scelta, ma per un’altra causa. Il sonetto l’avevo recuperato un paio di anni fa e salvato nel mio pc ma, come capita quando si cambia il nome della cartella, oltretutto spostando la collocazione, non lo trovavo più, e per questo motivo non l'avevo più registrato nel Taccuino virtuale. In questi giorni l’ho trovato, ed è arrivato il momento di trascrivere il sonetto.

 

Lift not the painted veil which those who live

Call Life: Though unreal shapes be pictured there,

And it but mimic all we would believe

With colours idly spread, behind, lurk fear

And Hope, twins Destinies; who ever weave

Their shadows, o’er the chasm, sightless and drear

I knew one who had lifted it he sought,

For his lost heart was tender, things to love,

But found them not, alas! Nor was there aught

The world contains, the which he could approve.

Through the unheeding many he did move,

A splendor among shadows, a bright blot

Upon this gloomy scene, a Spirit that strove

For truth, and like the Preacher found it not.

 

Questa è la traduzione che circola in internet:

 

Non sollevare quel velo dipinto, che quelli che vivono chiamano vita: per quanto forme irreali vi siano rappresentate, e tutto quello che vorremmo credere vi sia imitato a colori capricciosamente, dietro stanno in agguato Paura e Speranza gemelli, che tessono l’ombre in eterno sopra l’abisso cieco e desolato. Un tempo conobbi un uomo che aveva provato a sollevarlo: cercava con il suo cuore tenero e sperduto cose da amare, ma ahimè non ne trovò, né trovò nulla di ciò che il mondo tiene cui poter dare la propria approvazione. Passò in mezzo alla folla distratta, splendore in mezzo all’ombre, una macchia di luce su questa lugubre scena, uno spirito in lotta per giungere a cogliere il Vero, ma come accadde anche al Predicatore non poté trovarlo

 

Annotazione: “Il velo dipinto” di W. Somerset Maugham lo trovi QUI

 

5 commenti:

  1. Il velo dipinto è simbolo di un'innocenza perduta.
    Ciao Innassia.

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    1. Come la metafora del scoprire la realtà e la verità semplicemente sollevando un velo.
      Buon fine settimana.

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  2. Non ho letto "Il velo dipinto" perchè ho commesso l'errore di guardare prima il film che ho trovato molto bello. Scusami, mi ero persa questo tuo ultimo post e trovo molto interessante l'origine del titolo. Per quanto riguarda il sonetto, credo che sia semplicemente meraviglioso. Grazie di questo interessantissimo post.

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    1. Il libro è molto diverso e ti consiglio di leggerlo quando hai tempo. Grazie di essere passata. Ciao.

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