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domenica 8 marzo 2015

Le Papesse di Claudio Rendina

Nel corso dei secoli, numerose donne appartenenti a diversi gradi della società, gestirono il potere economico e politico a fianco delle più alte cariche ecclesiastiche, in alcuni casi diventarono più potenti, influenti e pericolose degli alti prelati e dei Papi. Lo scrittore Claudio Rendina, con il libro “Le Papesse”, analizza storie reali documentate di diverse donne che, per carattere e potere economico, accumulato nel corso della storia dei Papi, rifacendosi al personaggio della prima donna che riuscì a diventare Papa, presero lo pseudonimo di Papesse. Le figure femminili prese in esame non sono sciocche o sensibili, ma sono donne che conoscono molto bene le parole nepotismo, clientelismo, potere e le usano benissimo manipolando le proprie vittime a proprio piacimento per scopi esclusivamente personali che nulla hanno a che vedere con problemi di tipo spirituale; sono mogli, amanti, cortigiane, prostitute, figlie, sante, suore e confidenti di uomini potenti appartenenti alla Chiesa di Roma. Nel corso di due millenni, le Papesse hanno appoggiato, protetto, sostituito e gestito in prima persona il potere degli uomini, vescovi e Papi, riuscirono direttamente e personalmente, stipulando accordi con uomini politici e influenti, ad amministrare con l’intelligenza, l’inganno, la falsità e l’arroganza ingenti patrimoni, beni materiali e immateriali, denaro, proprietà immobiliari, attività commerciali. Le Papesse vengono considerate il doppio del Papa, sono l’alter ego del Papa proprio per la caratteristica di essere riuscite a dominare uomini potenti della Chiesa Cattolica. Nel libro “Le Papesse” si esaminano diverse figure femminili ma, per l’argomento trattato e per spiegare eventi storici reali, la lettura delle loro storie non è scorrevole, il contenuto è colmo di date, di nomi di persone e di luoghi difficili da memorizzare se non si conosce l’evento narrato.
 
Approssimativamente, si possono esporre piccoli stralci di vita relative a vicende di alcune delle figure femminili più conosciute; sono storie di donne che hanno gestito e manipolato  il potere dei Papi in modo discutibile e a tratti raccapriccianti. 

Iniziamo dalla prima donna che fu nominata con lo pseudonimo di Papessa. La storia è legata ad un punto interrogativo, non si conosce realmente l’autenticità della storia, alcuni la catalogano come una leggenda popolare, altri la inseriscono tra gli eventi storici da verificare. Non solo non è certa l'esistenza di questa figura femminile, ma ci sono anche diverse versioni che riguardano la sua morte. Si narra che una donna, una teologa, si travestì da uomo e, conquistando diversi ruoli all’interno della Chiesa, riuscì ad essere eletta Papa col nome di Giovanni. Probabilmente l’imbroglio venne svelato dopo un parto prematuro. Il dolce evento si verificò durante un corteo mentre era a cavallo e, secondo una versione, immediatamente, subito dopo aver scoperto che non era un uomo, fu trascinata legandole un piede ad un cavallo e lapidata da una folla inferocita: morì assieme al neonato in mezzo la strada perché con o senza l’inganno una donna non poteva essere eletta Papa. Divenne per tutti la Papessa Giovanna.

Il nome Ageltrude per i più verrà ricordata non solo per la spregiudicatezza e la fame di potere, ma anche per essere riuscita a far organizzare un processo-farsa ad un cadavere. Il defunto Papa Formoso fu riesumato, ricomposto e vestito con i paramenti papali per essere giudicato da un tribunale allestito per l’occasione come se dovessero sentenziare la colpevolezza di un essere vivente, ma nella realtà si doveva giudicare un morto, infatti si tratta di un processo post-mortem  chiamato il concilio cadaverico o sinodo del cadavere. Al cadavere furono formulate diverse domande ma, visto che non poteva rispondere, fu nominato un difensore d’ufficio che rispondeva al suo posto. Senza entrare nei particola del processo, senza annotare il ruolo di Ageltrude e senza immaginare il loro olfatto, possiamo affermare che fu sentenziata la colpevolezza del Papa Formoso. Ormai scheletro, con pochi pezzetti di carne perché morto da circa dieci mesi, Formoso fu condannato e destituito dalla carica di sovrano pontefice perché illegalmente ricoperto, furono annullati tutti i decreti da lui firmati, inoltre dopo  la sentenza, alcuni cardinali strapparono dallo scheletro gli abiti papali, tre dita che servivano per impartire la benedizione, fu trascinato fuori dal tribunale e mostrato alla folla che strappò il poco che rimase dello scheletro e buttato nel Tevere.

Lucrezia Borgia fu la Papessa del proprio padre-Papa Alessandro VI. Il padre-Papa, in alcune occasioni, durante la sua lontananza da Roma, la nominò reggente e la figlia Lucrezia esercitò il suo compito a modo suo. La storia di Lucrezia Borgia da una parte viene considerata una donna spregevole e dall’altra parte succube del potere del padre e degli intrighi del fratello Cesare, e quindi molti la immaginano o come vittima o come una malvagia, accusandola di infamia moralità. La sua storia si conclude tragicamente: Lucrezia, a seguito di alcune complicazioni, morì di parto a soli 39 anni.

Teodora e la figlia Maronzia avevano la fama di spregiudicatezza, appartennero a quel periodo che prese il nome di Pornocrazia, instaurarono alleanze con uomini di potere per aumentare il proprio potere. Maronzia quattordicenne, su sollecitazioni della madre, divenne la concubina del Papa Sergio III, ebbero anche un figlio che, a soli 25 anni, divenne Papa col nome di Giovanni XI. Alla morte di Segio III, Teodora gestì il potere come una vera sovrana e riuscì a pilotare la nomina di diversi Papi. Maronzia volle incoronare un sogno, ampliare il proprio potere fuori dalle mura di Roma, volle diventare regina e ci riuscì con una diavoleria fuori dal comune: le norme del diritto canonico vietava il matrimonio tra cognati così riuscì ad annullare diverse parentele.

Queste sono alcune storie, ma possiamo leggere anche altri episodi di tante Papesse dal carattere diverso; se l'occhio cade sulle figure negative, nel libro troviamo sia donne affamate di potere e sia donne di tutt'altro genere. Si prendono in considerazione tante vicende di tante donne, troppe per presentarle tutte in questo piccolo angoletto virtuale;  a titolo informativo, si possono indicare alcuni nomi: le donne dei primi discepoli; Matilde di Canossa e Cristina di Svezia, entrambe Papesse di quattro Papi; Maifreda, una Papessa antipapa; Brigida e Caterina, due sante Papesse; Giulia Farnese; Pascalina; le fidanzate, amiche e Papesse del terzultimo Papa e tante altre.

Scheda del libro:
Titolo: Le Papesse. Amanti, favorite e mogli, sante, cortigiane e suore al potere della chiesa di Roma dalla Papessa Giovanna ai nostri giorni;
Autore: Claudio Rendina;
Casa editrice: Newton Compton editori;
Collana: I volti della storia;
Genere: storia;
Anno: 2011;
Prezzo: € 9.90;
Pagine: 251.

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