“Tutto incominciò molto tempo fa quando una nave mercantile fu assalita dai pirati della fratellanza Sengh. Un bambino assistì impotente all’uccisione di suo padre per mano del capo dei pirati, il malvagio Kabai Sengh. Si tuffò in mare e fu trasportato sulla riva di una misteriosa isola coperta dalla giungla di nome Bengala. In un primo momento, sembrava che fosse caduto dalla padella nella brace, ma gli uomini della tribù di Bengala non gli fecero del male, lo raccolsero e lo portarono nel loro villaggio. Quella notte, in un’antica cerimonia di fuoco e di tamburi, lo sciamano della tribù donò al ragazzo un misterioso anello dal significato profondo. In quel momento il ragazzo comprese che era destinato a vendicare sul padre combattendo la pirateria, l’avidità e la crudeltà. E quando divenne adulto assunse il nome di The Phantom”
Quando si dice che dietro a una
buona storia non sempre spunta un buon risultato, questo è il problema. Tutto stava dalla parte della
buona riuscita. Un notevole cast, ambientazioni fantastiche, avventura, azione,
battute interessanti, in breve, doveva essere eccezionale per ogni elemento,
invece per assaporarlo al meglio è necessario scordare la matrice originale
creata dal babbo. Il film The Phantom
è tratto da un fumetto del 1936, tutti gli appassionati lo aspettavano con
ansia per aver preso in considerazione le Voci di Lee Falk dopo una lunga
assenza dal mondo della celluloide, però il risultato che salta all’occhio
pecca di superficialità. Rispetto al fumetto, nel film dove ci doveva essere
azione c’è un accenno, nelle scene avventurose c’è un’avvisaglia, la suspence
si fa attendere, la sceneggiatura contiene Voci non esaurienti. In breve, The Phantom in celluloide è inferiore
all'attesa. Il film uscì nel 1996 e già all’ora si notavano una serie di
trascuratezze, e oggi si può guardare con il sorriso, adatto per passare una buona
serata staccando la spina della stanchezza. Oggi il film The Phantom si guarda con spensieratezza e, come nel1996, si discute
dell’occasione persa.
I personaggi sono stati costruiti
superficialmente, e le Voci di Lee Falk sono state salvate in extremis da
alcuni interpreti, non sempre combaciano scene di azione con le avventure
previste dal copione originale, il sorriso ci accompagna per aver elaborato
scene grottesche nel posto sbagliato. In alcune sezioni le Voci espresse
risultano banali, troppo artefatte per essere idonei a un genere di questo
tipo, con persone che sparano cartucce al rallentatore o guardano qualcosa
spifferando con gli occhi ciò che hanno letto nel copione quando doveva essere
segreto al grande pubblico. È stato trasformato l’eroe L’uomo mascherato scimmiottando Indiana Jones o
altri supereroi del cinema tanto in voga in quel periodo e, sapendo di avere
tra le mani un personaggio ben diverso e ben equilibrato nel fumetto, hanno
consegnato un prodotto non conforme al genere tanto atteso dagli appassionati
di Lee Falk.
Il primo disagio riguarda il
personaggio principale, appunto l’eroe Phantom, alias L’Uomo mascherato, perché
la recitazione non è adatta per questo pezzo grosso del mondo dei fumetti,
appare troppo serio, troppo rigido, con sorrisi fuori posto, le sue acrobazie
non sono slanciate al punto giusto; non è convincente. Un vero peccato perché
l’attore Billy Zane è di ottima fattura e non si comprende la scelta di aver
costruito il personaggio in modo così superficiale tanto da renderlo irreale. Concretamente,
il personaggio della celluloide non è l’eroe descritto nei fumetti, appare come
una figura normale che fa delle acrobazie e salva il mondo in modo non
esauriente.
Anche la parte del personaggio principale femminile è stato costruito in modo pacato, troppo ingessato e artefatto, è stato un vero peccato perché l’attrice Kristy Swanson promette bene e in generale ottiene ottimi risultati; la sua interpretazione si può interpretare come una inesattezza da ricercare a monte quando è stato scritto il film.
Nel film c’è anche l’attrice Catherine Zeta Jones, e la sua recitazione è ben costruita, le Voci sono adatte al ruolo, si muove con disinvoltura, e le sue battute lasciano il segno.
Le attrici Catherine Zeta Jones e
Kristy Swanson si muovono in simbiosi, insieme si sposano bene, ognuna sostiene
l’altra, le Voci che interpretano si esprimono guardandosi negli occhi al punto
giusto; questo è un aspetto positivo del film.
In conclusione, il film è simpatico, semplice, adatto a quelle serate “no”, e per assaporarlo al meglio dobbiamo dimenticare l’eroe del fumetto e pensare a un altro generico personaggio. Se sleghiamo il film dal fumetto, la storia è piacevole, il personaggio indossa la tuta con disinvoltura, le ambientazioni sono valide, le sequenze sono scenografiche, le battute che si scambiano sono simpatiche, la fotografia non delude, i costumi sono ottimi. Ma ripeto, per assaporarlo bene dobbiamo sganciare la mente dall’eroe tanto famoso e dobbiamo pensare a un film per adolescenti. A tratti è ordinario sia per gli adolescenti del 1996 e soprattutto di oggi perché abituati ad avere tra le mani materiale costruito con l’AI. La leggerezza delle Voci espresse, sposandoli con le espressioni facciali e del corpo, consegnano il film The Phantom a una platea adolescenziale non attenta ai particolari del fumetto.
Altre Voci tratte dal film:
. È questo che cercavo. I teschi del Bengala. Il primo d’oro, il
secondo d’argento e il terzo di giada
. Hanno qualche valore?
. Hanno un potere straordinario. C’è scritto “Quando sono messi
insieme i teschi scatenano un’energia centinaia di volte superiore ad ogni
forza esplosiva nota agli uomini”. È tutto qui nelle cronache: “In tempi
lontani la tribù del Bengala possedeva in teschi e conosceva i segreti della
loro energia, ma il villaggio fu assalito dai pirati della Fratellanza Sengh.
La tribù fu distrutta e i teschi abbandonati a l loro destino”. Per
quattrocento anni non se ne sa nulla, proprio niente, fino ad oggi
Scheda del film:
Titolo: The Phantom
Regia: Simon Wincer
Soggetto: Lee Falk
Genere: avventura
Anno: 1996
Durata: 96 min.
Interpreti: Billy Zane
(Phantom-L’Uomo mascherato), Kristy Swanson (Diana Palmer), Chatherine Zeta
Jones (Sala), Treat Williams (Xander), Hiroyuki Tagawa (Grande Kabai Sengh),
Cary-Patrick McGoohan (Il padre di Phantom), James Remar (Quill), David Proval
(Charlie Zephro), Bill Smitrovich (zio Dave Palmer), John Capadice (Al il
tassista).
Nel Taccuino ci sono altre Voci
con:
Chaterine Zeta Jones: Entrapment, Traffic, Chicago, Ocean’s twelve,
Caterina di Russia, Titanic;
Cary-Patrick McGoohan:
Braveheart-Cuore impavido, Colombo.
Annotazione 1: le Voci tratte dal film le ho sbobinate per il
Taccuino.
Annotazione 2: immagini
prelevate dalla rete tramite il motore di ricerca Google.



























Non conosco questo super eroe, se non di nome.
RispondiEliminaMi dispiace proprio che il film non sia dei migliori
Ciao @Stefania
EliminaRispetto agli altri supereroi, l'Uomo mascherato non sempre è stato preso in considerazione in modo massiccio. Questo lavoro non premia; dispiace anche a me.
Vero ho visto questo Film tanto tempo fa, non tutto perchè non sono riuscita a vederlo per intero. In effetti sono d'accordo con te è un Film non riuscito per svariati motivi, lo hanno costruito e portato avanti male, purtroppo. Un saluto e buona nuova settimana appena iniziata
RispondiEliminaCiao @ArwenElfa
EliminaNon so cosa sia successo, sembra un film per adolescenti senza conoscerli, in più si pretendeva di rincorrere altre pellicole dello stesso genere, invece hanno generato un film dimenticato già sul nascere per non aver approfondito una serie di aspetti.