“È giunto amore
finalmente.
Nasconderlo sarebbe
vergogna assai più grave che svelarlo.
Commossa dai
miei versi,
Venere lo portò
sino me,
tra le mie
braccia compì la sua promessa.
I miei peccati li
racconti che si dirà non ebbe i suoi.
Io quasi non vorrei
neppure scriverli:
prima di lui, temo
li legga un altro.
Ma giova aver
peccato. Mi disturba
atteggiare il
mio volto alla virtù.
Si dirà che son degna di lui, e lui di me”