Gustare fino all’ultima pagina una biografia su un personaggio
biblico prevede un certo tipo di preparazione, se non di più. Geraldine Brooks,
con una scrittura delicata, è riuscita a raccontare in modo convincente una
storia vera, una biografia partendo non dal personaggio principale ma dal
narratore, e questo può essere colto come una mossa strategica, perché con
Natan, la Voce narrante, la nostra Voce, conosciamo i lati bui del personaggio
principale, tralasciando pezzi di storia per riviste patinate e con un contorno brillante di un
uomo che divenne Re: il Re David. E sì perché la scrittrice australiana Geraldine Brooks, vincitrice del premio Pulitzer
con l'opera l'idealista, questa volta con il romanzo storico L'armonia segreta, ci narra la storia di David, uomo crudele e dal
carattere discutibile. Attraverso le Voci dei personaggi minori, gli intervistati, Natan riporta il vero carattere del personaggio principale, l’uomo che divenne Re, Re David.
Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.
mercoledì 28 marzo 2018
domenica 25 marzo 2018
Traffic. Il film
Il
regista Steven Soderbergh, realizzando il film Traffic, riuscì in modo magistrale a collegare tre storie
collocate in diversi ambienti, in diverse regioni, e unite da un filo comune:
il traffico e la diffusione della droga tra il Messico e gli Stati Uniti. I contenuti delle
storie sono rese ancora più crude e
naturali tingendo di giallo le scene ambientate in Messico e di blu intenso
quelle relative alle zone degli Stati Uniti, sistema ben collaudato tale da risaltare la durezza
dei luoghi e dei personaggi, rilasciando così quel distacco e quella freddezza
tipico di tali ambienti.
Tali scene, tali storie, pur essendo differenti tra di loro per contesto politico-sociale, si incrociano tra di loro in modo casuale e naturale, per cui avvistiamo alcuni personaggi che sfiorano le altre storie; apparentemente ciascuna storia è isolata dall'altra, e allo stesso tempo sono tutte collegate dallo stesso filo: il commercio e la distribuzione delle sostanze stupefacenti.
Gli elementi colore e incrocio tra le storie sono quelli che rendono il film più attraente, arricchendolo ancor di più in ogni lato, e rendendo così più credibile ciò che si vuole narrare. Il risultato ottenuto è talmente perfetto tale da ottenere prestigiosi premi, come l’Oscar al miglior attore non protagonista a Benicio Del Toro, Miglior regia a Steven Soderbergh, Miglior Sceneggiatura non originale a Stephen Gahan e Miglior Montaggio a Stephen Mirrione.
Tali scene, tali storie, pur essendo differenti tra di loro per contesto politico-sociale, si incrociano tra di loro in modo casuale e naturale, per cui avvistiamo alcuni personaggi che sfiorano le altre storie; apparentemente ciascuna storia è isolata dall'altra, e allo stesso tempo sono tutte collegate dallo stesso filo: il commercio e la distribuzione delle sostanze stupefacenti.
Gli elementi colore e incrocio tra le storie sono quelli che rendono il film più attraente, arricchendolo ancor di più in ogni lato, e rendendo così più credibile ciò che si vuole narrare. Il risultato ottenuto è talmente perfetto tale da ottenere prestigiosi premi, come l’Oscar al miglior attore non protagonista a Benicio Del Toro, Miglior regia a Steven Soderbergh, Miglior Sceneggiatura non originale a Stephen Gahan e Miglior Montaggio a Stephen Mirrione.
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sabato 17 marzo 2018
I signori del cibo
Dimmi che cosa mangi e ti
dirò chi sei. Dimmi dove acquisti gli alimenti e ti dirò chi sei. Dimmi dove
abiti e ti dirò chi sei. Conosci gli albori e i "genitori" dei prodotti alimentari? Non sai
che cosa hai nel piatto? Non sai che cosa mangi e soprattutto non conosci la
provenienza del cibo?
Questa volta inizio il
post con questi semplici quesiti, e se ci sono delle difficoltà nel rispondere
a tali domande, o non abbiamo mai approfondito il discorso, o non ci siamo mai
chiesti che cosa abbiamo nel piatto ... beh, il libro “i signori del cibo” di Stefano
Liberti è il luogo ideale per ottenere certezze di prima mano, uno spazio per
ottenere quelle risposte spesso e volutamente nascoste al consumatore.
Il libro non è un romanzo e non è frutto dell’immaginazione
del giornalista, ma è un’inchiesta sull’industria alimentare ai tempi della
globalizzazione, dove si mostrano i lati oscuri del settore in continua
trasformazione.
martedì 13 marzo 2018
Al Ard Doc Film Festival 2018
Come ogni anno l’Associazione
Amicizia Sardegna Palestina di Cagliari rinnova l’appuntamento per gli amanti dei film e dei documentari arabo palestinese: Al Ard Doc Film Festival sta per iniziare e ha raggiunto la XV edizione.
La
consapevolezza dell’esistenza di molteplici tematiche di tipo storico,
culturale, economico, religioso del popolo palestinese non sempre sono state sviluppate coinvolgendo
al meglio tutti i cittadini, e per contrastare tale indifferenza, il mondo
del cinema, in modo semplice, raggiunge ciascuno di noi con film e documentari di
diverso genere.
Quest'anno l’Associazione Amicizia Sardegna Palestina ha
selezionato 32 film proveniente da diversi paesi europei ed extraeuropei, che
verranno proiettate dal 17 al 24 marzo 2018, presso il Piccolo Auditorium in Piazza
Dettori a Cagliari. Il
Festival internazionale del cinema arabo palestinese cagliaritano, Al Ard Doc Film
Festival, è un'occasione unica nel suo genere, è aperto a tutti, e come tutti gli anni è gratuita.
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domenica 11 marzo 2018
Frankenstein di Mary Shelley
Pietroburgo, 11 dicembre
17…
Sarai lieta di sapere che la mia impresa, per la quale tu
hai sempre previsto tante sciagure, si è iniziata senza incidenti. Sono
arrivato qui ieri, e la mia prima preoccupazione è di rassicurare la mia
diletta sorella sullo stato della mia salute e del mio morale, sempre più
fiducioso nel buon esito della mia spedizione.
Ben 200 anni fa, una
donna di 19 anni, con una buona dose di immaginazione, scrisse uno dei libri
più incredibili della letteratura horror, gotica e della fantascienza. Sviluppò
una storia per scommessa, e che scommessa, non solo vinse in quel periodo ma
ancora oggi lo leggiamo e viene utilizzato per descrivere situazioni spaventose
e terrificanti.
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venerdì 23 febbraio 2018
Ogni colore che sei
Non so se vi è
mai capitato di ascoltare alla radio una nuova canzone e di riconoscere il gruppo
musicale dalle primissime note. La contentezza di ritrovare i tuoi begnamini
sale alle stelle solo per una manciata di minuti, fino a quando un presentatore
incompetente, in modo sbrigativo, senza aggiungere altri particolari, li
presenta con un altro nome sgonfiando in un colpo solo le tue certezze
restando ammutoliti per il resto della mattinata. Anche quando non c’era la
rete, quando le notizie rimbalzavano da una casa all’altra con sistemi
impensabili nel mondo attuale, e anche quando riponiamo nel cassetto le comodità
della rete si ottiene ciò che si vuole: la certezza di non aver perso il sesto senso. Il gruppo musicale aveva scelto di ritornare dopo una lunga pausa in
forma anonima con un nuovo progetto, e poiché è impensabile presentarsi come
nuova formazione se non si riesce a mimetizzarsi, una buona fetta del pubblico li aveva
riconosciuti: Sylvian, Jansen, Karn e Barbieri, avevano scelto di esibirsi non
con il proprio nome ma con un nuovo marchio. I Japan sono ritornati, così si diceva, ma li
chiameremo Rain Tree Crow. Impossibile, il progetto sarà pure nuovo, ma è
impensabile chiamarli con un altro appellativo, così ci ha pensato l’aspetto
commerciale inferiore alle stime e alle aspettative ad abbandonare il nuovo nomignolo;
e mentre il progetto Rain Tree Crow è caduto nel dimenticatoio tutti, almeno
gli appassionati del gruppo, li menzioniamo sempre come i Japan.
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lunedì 12 febbraio 2018
Resurrezione di Lev Tolstoj
Esaminare, commentare e dare un giudizio finale ad un romanzo
scritto da uno degli autori più influenti della letteratura russa può essere imbarazzante, può creare forti disagi, e può anche risultare eccessivamente laborioso senza raggiungere
quel giusto equilibrio di sintesi previsto in tali tipi di incarichi. Questi
ostacoli sono ancora più amplificati se si vuole sfoggiare un piccolo riassunto
in un semplice post di poche righe perché si otterrebbe una pesantezza sia nella forma
che nel linguaggio, e per il gran numero di personaggi presenti in circa seicento pagine, per l’ambientazione, per le lotte interiori, politiche,
economiche e sociali, io lascerei questo difficile compito agi esperti in letteratura
russa.
Il libro oggetto del mio interesse si intitola “Resurrezione” ed è stato
scritto dal Lev Tolstoj, uno dei più grandi della letteratura mondiale, e se
l’elaborato non ha la stessa rilevanza degli altri suoi scritti, per la vastità
degli argomenti presi in considerazione non è di semplice lettura.
giovedì 1 febbraio 2018
I demoni del deserto
Alle 5:28 minuti del 5 dey 1383, secondo il calendario iraniano,
che corrisponde al 26 dicembre 2003 del calendario gregoriano,
in un giorno di festa e di preghiera, un terremoto
spazza via un’intera città, la città di Bam. Tra i pochi sopravvissuti alla calamità naturale c’è un insegnante Agha
Soltani e sua nipote Hakimè, e per ricostruire una nuova vita lontani dalla città
natia ormai distrutta dal terremoto, scappano e intraprendono un lungo viaggio in solitudine e a piedi verso il sud del paese
e verso il mare.
Durante il tragitto, il nonno Agha si rende conto che non è in
grado di capire i comportamenti della nipote, si rende conto che non è come
tutte le altre sue coetanee, non gioca come loro e non parla come tutti i
bambini perché vive un mondo tutto suo inaccessibile agli altri: Hakimè è una
bimba silenziosa, la piccola è autistica.
venerdì 26 gennaio 2018
Concale con patate
“Ogni stagione richiede una specifica ricetta”
“Dal maiale non si butta nulla”
Unendo queste due frasi possiamo iniziare ad impostare una ricetta invernale, le cui proprietà nutrizionali, ricca di colesterolo e di grassi animali, penalizza tutti coloro che hanno problemi di salute, o meglio pone dei limiti a coloro che stanno seguendo un particolare regime alimentare.
“Dal maiale non si butta nulla”
Unendo queste due frasi possiamo iniziare ad impostare una ricetta invernale, le cui proprietà nutrizionali, ricca di colesterolo e di grassi animali, penalizza tutti coloro che hanno problemi di salute, o meglio pone dei limiti a coloro che stanno seguendo un particolare regime alimentare.
È un piatto unico molto calorico e grasso che ho visto preparare e cuocere prevalentemente
in Barbagia (esattamente nella Barbagia di Ollolai) e non in altri luoghi se
non con alcune varianti, e per la particolarità dell’ingrediente principale, la
testa di maiale, il piatto si chiama Concale, appunto da conca, che
in italiano significa testa.
L’ingrediente principale è la testa di maiale privo di alcune
parti (cervello, occhi e la lingua), inoltre la ricetta include anche gli avanzi del maiale crudo, come le
zampe e le ossa con alcune parti di carne non più adatte per la preparazione di
altre pietanze. Oppure, seguendo il detto “dal maiale non si butta nulla”, possiamo
cucinare non i classici residui del maiale, ma il prosciutto crudo là dove non
è più possibile affettare il nostro insaccato, ovvero l’osso e alcune parti del
prosciutto, e quindi unendo la bontà del prosciutto con la
raffinatezza del nostro piatto, possiamo ottenere una pietanza da cuocere in pentola davvero appetitosa, sublime e di altissima qualità.
martedì 16 gennaio 2018
Santa Rita fatta a mano con l’uncinetto
Per un
compleanno speciale ci vuole un regalo particolare ed insolito capace di
sorprendere chi lo riceve. Un modo unico e genuino per stupire il festeggiato
è quello di usare tutta la fantasia e le proprie mani per creare oggetti
unici. Nel mio piccolo mondo è una consuetudine ben consolidato regalare beni
di questo genere, vale a dire c’è sempre stato lo scambio di regali tra amici
di beni unici, ad esempio una torta o dolcetti fatti in casa, oppure il piccolo
produttore d’olio o di vino regala una o più bottiglie, oppure ancora un agricoltore
dona i prodotti della sua terra per i compleanni, o a Natale, o a Pasqua, o in altre circostanze di diverso genere. Un altro modo di stupire il festeggiato può
essere quello di realizzare piccoli oggetti di stoffa, di lana o di cotone o di
altri materiali riciclati.
Questa volta per un regalo importante ho acquistato
del cotone e ho realizzato una statuina di Santa Rita perché la festeggiata porta
il nome della Santa. Dal mio punto di vista, regalare oggetti religiosi è un azzardo,
potrebbe risultare di pessimo gusto e quindi non gradito, ma se conosciamo la
persona che deve riceverlo possiamo centrare il bersaglio sorprendendo tutti i
presenti.
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