venerdì 31 agosto 2018

Il mondo prima di te

Un giorno capiremo chi siamo senza dire niente
E sembrerà normale
Immaginare che il mondo scelga di girare
Attorno a un altro sole
È una casa senza le pareti
Da costruire nel tempo, costruire dal niente
Come un fiore fino alle radici
È il mio regalo per te da dissetare e crescere
E siamo montagne a picco sul mare
Dal punto più alto impariamo a volare
Poi ritorniamo giù
Lungo discese pericolose
Senza difese
Ritorniamo giù

Vorrei ma non posto… #top5summer2018

Sono stata invitata a un gioco virtuale simpaticissimo da Vanessa, la Gattaracinefila. Non ho molto tempo per chiacchierare perché scade oggi. Perciò, trascrivo immediatamente nel Taccuino le regole del gioco e in seguito rispondo alle domande.
Il gioco estivo è stato organizzato da Elisabetta Grafica.

giovedì 30 agosto 2018

Dolcetto in via di estinzione: Sos Culurjones de Sambene

Stavo pensando … perché non trascrivere nel Taccuino la ricetta che mi crea il mal di pancia al solo al pensiero di leggerla? Abitualmente sui blog si tende a pubblicare la ricetta del cuore, quella da leccarsi i baffi, e oggi ho intenzione di rompere la consuetudine trascrivendo la ricetta che considero nauseabonda; quella che quando si cucinavano a casa trasformavo il mio viso con smorfie indecifrabili; quella che quando si assaggiavano c’era chi si leccava le dita e contemporaneamente mi diceva “non sai quello che perdi” ed io rispondevo “preferisco leggere il libro di Bram Stoker il giorno de su mortu mortu”. Voglio trascrivere la ricetta di un dolce in via di estinzione non per la presenza di un ingrediente fuori dal comune, ma perché non è più commercializzabile come ai vecchi tempi.

martedì 28 agosto 2018

La custode del miele e delle api di Cristina Caboni

C’era sempre stato qualcosa di antico in quel luogo, e qualcosa di nuovo. Ogni custode aveva lasciato una traccia del suo passaggio. Chi era venuta dopo aveva raccolto quella tradizione, l’aveva arricchita con la propria esperienza. Tutto, alla fine, era entrato a fa parte della memoria. Angelica era l’ultima di molte. E come avevano fatto quelle che l’avevano preceduta, quella sera di maggio si era seduta ai piedi dell’immenso ulivo che custodiva le api d’oro e attendeva paziente.
 
 
Angelica ha un dono speciale che la distingue dai suoi coetanei, non riesce e non desidera mettere radici e non ha mai accettato di incatenarsi da nessuna parte e in nessun luogo. Nel suo cuore e nella sua testa non c’è posto per né per una casa né per una città, perché il suo amore sono le api e i viaggi per l’Europa per raggiungere gli apicoltori che hanno bisogno della sua abilità e delle sue innate competenze.

mercoledì 22 agosto 2018

Un Pullover a punto conchiglia

Aprendo il guardaroba ho notato l’assenza di un capo originale da indossare in ogni occasione per la mezza stagione: il maglioncino di cotone fatto a mano con l'uncinetto. Così, con un uncinetto n. 3 e del cotone color arancione, ho deciso di creare un pullover a maniche lunghe.
Inizialmente avevo scelto la classica maglia con le maniche a trequarti, in seguito, con un’estate ballerina scambiabile per l’autunno, ho preferito sostituirle con le classiche maniche lunghe. La scelta del colore è stata casuale determinata più dal numero dei gomitoli disponibili in merceria che dalla mia vera intenzione di acquistarli; un caso che si è rivelato un affare.

giovedì 16 agosto 2018

Ci ha lasciato la Voce del soul

What you want
Baby, I got it
What you need
Do you know I got it
All I'm askin'
Is for a little respect when you get home (just a little bit)
Hey baby (just a little bit) when you get home
(Just a little bit) mister (just a little bit)
I ain't gonna do you wrong while you're gone
Ain't gonna do you wrong cause I don't wanna

mercoledì 15 agosto 2018

La tomba dei giganti Sa Domu ‘e S’Orcu

In una mattinata soleggiata, gironzolando per le vie della Giara di Siddi, tra un panorama e l’altro, ho visitato un luogo di straordinaria importanza dal punto di vista storico e archeologico. Allontanandomi dal piccolo paese di Siddi, spingendomi verso l’interno della Giara, ho tranquillamente individuato una tomba megalitica costruita con enormi blocchi di basalto prelevati direttamente dal luogo e sovrapposti uno sull’altro secondo il sistema dei muretti a secco. La costruzione è una delle tombe più importanti della Sardegna appartenente all’età nuragica, databile intorno al Bronzo Medio: sto parlando della tomba dei giganti Sa Domu ‘e S’Orcu.
La tomba megalitica ha la classica struttura a filari con un’esedra semicircolare, con un tetto pressoché intatto, una lunga camera funeraria interna, con una pavimentazione formata da piccoli ciottoli in basalto.
Il sepolcro archeologico si può tranquillamente visitare in ogni momento, e quando la osserviamo, dobbiamo aver ben presente nella nostra mente che siamo di fronte ad un’imponente struttura, classificabile come uno degli esempi più affascinanti dell’isola sia per il buon stato di conservazione e sia per la dimensione.

sabato 4 agosto 2018

Un palazzo da favola: Casa Zapata

Nel momento in cui s’individua un locale da adibire a museo per ospitare reperti archeologici, non s’immagina minimamente che rinnovarlo può cambiare la vita di un intero territorio, il motivo? Andiamo per ordine. 
A Barumini, nel 1541, arrivò dalla Spagna la famiglia Zapata e costruì un palazzo nobiliare, un complesso residenziale agricolo con annesso giardino da utilizzare come una classica casa di campagna per l’estate, mentre la residenza abituale venne stabilita a Cagliari.  
Passano gli anni e, alla morte di Donna Concetta Ingarao, nel 1980 il Comune di Barumini eredita una parte della casa con destinazione come “casa protetta”, mentre la parte cospicua del patrimonio la eredita il nipote il quale, trasferitosi a Roma, lascia l’intero complesso in stato di totale abbandono.