lunedì 27 marzo 2023

Bella Poldark

Il viaggio della saga di Poldark è durato ben dodici volumi, e ogni romanzo era ricco di avventure ben scritte con un linguaggio sciolto e non banale. L’ultimo capitolo s’intitola “Bella Poldark”, e come per ogni volume, anche in questo caso la conclusione della storia della famiglia Poldark è ricca di colpi di scena e stimolante per rilassare la mente. Le avventure conclusive sono spalmate tra gli anni che vanno dal 1818 al 1820, due anni intensi di episodi e alcuni elementi sono collegati agli anni precedenti. 

Tonya

Che cosa dice la gente di me? Che sono una persona vera. Sapete, non ho mai nascosto a nessuno di essere nata povera o che sono una contadinotta, perché è questo che sono. E per di più in uno sport dove dei giudici del cavolo si aspettano di vedere una versione all’antica di noi donne. E che, sono stata io la prima donna americana a fare un triplo axel. Quindi, vaffanculo!

Uccelli di Rovo

C’è una storia, una leggenda. Narra di un uccello che canta una sola volta nella vita. Da quando lascia il nido, cerca disperatamente un grande rogo e non trova risposta finché non l’abbia trovato, e solo allora lui canta, canta più soavemente di ogni altra creatura e cantando si precipita sulla spina più lunga e più affilata del rovo. Ma, mentre sta morendo, vince il tormento atroce della sua agonia superando nella melodia l’allodola e l’usignolo. L’uccello di rovo sacrifica la sua vita per cantare una sola volta, ma il mondo intero si ferma e tace per ascoltarlo, e Dio sorride lassù in Paradiso”