domenica 14 giugno 2026

L’amaro caso della Baronessa di Carini

Chianci Palermu, chianci Siracusa

A Carini c’è lu luttu v’ogni casa

Attorno a lu Casteddu di Carini

Ci passa e spassa un beddu cavalieri

Lu Vernagallu di sangu gentili

Ca di la giuvintù l’onoru teni

Amuri chi mi teni a tu’ cumanni

Unni mi porti, duci amuri, unni?

Vidu viniri ‘na cavalleria

Chistu è me patri chi veni pi mmia

Tuttu vistutu alla cavallerizza

domenica 7 giugno 2026

Ritratto di donna velata

Nel 1975 uscì uno sceneggiato della RAI, un mito del piccolo schermo capace di incollare in massa i telespettatori alla TV per tutte le cinque puntate. Lo sceneggiato s’intitola Ritratto di donna velata, e probabilmente la trama non dirà nulla alle nuove generazioni degli anni duemila, ma è ben impresso nella mente di coloro che lo videro in prima visione con una schiera di repliche. Lo sceneggiato è un giallo stile thriller storico, esoterico con argomentazioni legati al mistero della magia fino al soprannaturale. Le varie trattazioni sono legate a un segreto di tipo archeologico, con riferimenti alla civiltà degli Etruschi, e scrupolosamente ogni personaggio deve sbrogliare la matassa di un’urna funeraria contenente un mistero sulle varie incisioni che riporta sulla superficie, inoltre si cerca di trovare i grovigli inseriti in una leggenda. Chi sa, e chi ha appena appreso le notizie sulla leggenda, è in cerca di un misterioso tesoro racchiuso in una necropoli etrusca. La mappa per trovare la necropoli è incisa nell’urna divisa in due parti, ed ogni personaggio è in cerca di averle tutte e due. 

Panzerotti al verde

Oggi trascrivo una ricetta classificabile come fattibile. È un lievitato preparato col lievito madre, esattamente è una frittura da non prendere sotto gamba perché, anche se è semplice da preparare, contiene delle insidie capaci di rovinare il menu. Oggi trascrivo le fasi per preparare dei panzerotti con gli asparagi, i piselli, le melanzane e le zucchine. Come appena accennato, anche se la ricetta è sbrigativa, alcune volte la pasta si può aprire durante la frittura facendo traboccare il ripieno, oppure potrebbe imbarcare olio rovinando il palato di chi le gusta. I panzerotti sono un lievitato, e questa particolarità suggerisce che è necessario organizzare il lavoro non all’ultimo momento. Per ottenere un buon risultato accettabile ho sperimentato la ricetta diverse volte, e piano piano, con tanta pazienza, sono riuscita ad ottenere un buon impasto capace di resistere durante la frittura. Questa volta non ho seguito la ricetta originale, sono andata controcorrente, non ho aggiunto al ripieno né il sugo di pomodoro e né la mozzarella; ho preferito cucinare i panzerotti al verde.